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Psicologo? Counselor? Psicoterapeuta? Analista? Neurologo? Psichiatra?

"Per il mio caso, chi devo consultare?"

La decisione e la scelta dipendono dal tuo atteggiamento mentale nei confronti dei tuoi sintomi. Molto infatti dipende da quelle che sono le tue convinzioni e i tuoi pensieri su quello che stai sentendo e su come ti stai sentendo.

 

PRIMA COSA DA CONSIDERARE      

PENSI CHE I TUOI SINTOMI SIANO PROVOCATI DA UNA MALATTIA ?

 

Qualunque essi siano questi sintomi (ansia, panico, depressione, confusione, dipendenza, sintomi somatici, cioè che si manifestano nel corpo, ecc), stai pensando prevalentemente che essi siano manifestazione di una tua malattia? Pensi o hai il dubbio di "essere malato"?

Poichè nell'universo della psicologia umana contano moltissimo le convinzioni, i pensieri e i credo di una persona e le sue suggestioni, allora ti consigliamo di assecondarti in questo tuo convincimento o dubbio e per prima cosa devi andare a consultare un medico.

Non confonderti: psicologi, counselor, psicoterapeuti e psicoanalisti non sono medici  (tranne quelli che hanno conseguito una laurea in medicina, oltre che in psicologia).

Allora quali sono i medici da consultare, nel caso tu credi che il tuo corpo o un suo organo, siano ammalati?  

Non è difficile:

1- se stai soffrendo di sintomi emozionali (ansia, panico, paura, fobia, angoscia ecc) oppure di sintomi umorali (sbalzi di umore, depressione, sbalzi da abbattimento a euforia e magari insieme a ansia, malesseri fisici ecc) oppure sintomi cognitivi e comportamentali (pensieri ripetitivi, compulsioni ad agire in un certo modo anche al di fuori della tua volontà, ecc), se tu pensi di essere malato, gli specialisti da consultare sono i seguenti: il neurologo o lo psichiatra

2- se stai soffrendo di sintomi sessuali (difficoltà erettive, eiaculazione incontrollabile, indebolimento del desiderio sessuale, dolore alla penetrazione, difficoltà orgasmiche, ecc) se tu pensi di essere malato, gli specialisti da consultare sono i seguenti: l'andrologo e/o il ginecologo -

3- se stai soffrendo di sintomi del corpo, forse anche correlati ad ansia e/o depressione, se tu pensi di essere malato, gli specialisti da consultare sono in ordine i seguenti: psichiatra, endocrinologo e specialista del metabolismo, internista, neurologo.

 

Questi medici ti faranno una diagnosi clinica e una diagnosi medica differenziale e saranno loro a stabilire se fare altri accertamenti o avviarti ad altro specialista.

Il medico che consulterai ti saprà dire se la tua convinzione di essere ammalato è confermata (e quindi, nel caso di conferma, dovrà però dirti quale organo o apparato del tuo corpo è malato. Non dovresti mai contentarti di sentirti dire: "lei è ammalato di ansia, depressione". Non significa niente! Il medico dovrà spiegarti e dimostrarti quale organo del tuo corpo è malato e dimostrarlo con referti inequivocabili).

Altrimenti avrai una sorpresa: cioè, che nonostante tutti gli accertamenti, analisi e approfondimenti nessun organo o apparato si può dimostrare che è malato e che nonostante la somministrazione di terapie mediche e farmaci....il tuo problema e i tuoi sintomi non cessano. In questo caso potresti avere scoperto, alla fine, di non essere afflitto da nessuna malattia, eppure i sintomi ci sono lo stesso e non vanno via, se non per periodi transitori! Questo può accadere, anzi, accade spesso.

Vediamo allora cosa si deve correttamente intendere per MALATTIA.

 

COSA SI INTENDE PER MALATTIA

Riportiamo qui una definizione molto sintetica, tratta da Peery e Miller (Peery Th., Miller F., "Pathology", 1978, Little, Brown, Boston). Questi due patologi dicono:

"La malattia consiste in una alterazione dei meccanismi omeostatici che rende l'organismo incapace di adattarsi alle variazioni ambientali e provoca una serie di danni morfologici, biochimici e fisiologici".

Come si vede quindi, si parla correttamente di malattia quando nel corpo è riscontrabile una alterazione come sopra detto. Di conseguenza quando nel corpo non è possibile diagnosticare nessuna alterazione o danno anatomo-fisiologico, non sussiste nessuna malattia ed allora si deve correttamente parlare di PERSONA che soffre e non di CORPO ammalato.

 

Però sia la malattia che la sofferenza si manifestano spesso per mezzo di sintomi e spesso questi si somigliano e si confondono.

 I sintomi sono sempre segnali derivanti da cause.

Le cause della malattia si intende che devono essere esclusivamente quelle che possono essere riscontrabili, nel corpo, per mezzo della diagnosi medica e della metodologia medica.

I sintomi si distinguono in soggettivi e oggettivi. La diagnosi e la metodologia medica possono accertare (a mezzo di anamnesi, semiologia, indagini strumentali ecc) soltanto le cause dei sintomi oggettivi, che risiedano in organi, apparati o tessuti del corpo.

Mentre i sintomi soggettivi (quelli che sente la persona senza che sia possibile un riscontro oggettivo nel corpo) a volte persistono anche quando non si accerta alcuna malattia. Quindi in questo caso siamo di fronte ad una persona che soffre, eppure non ha alcuna malattia! Occorrerà intervenire sulle cause della sofferenza.

In questi casi di assenza di malattia, devono intervenire i professionisti non-medici (clicca qui per approfondimenti sui sintomi senza malattia).

 

In assenza di malattia nel tuo corpo, il medico non potrà fare niente per te, se non somministrarti dei farmaci per sedare momentaneamente i tuoi sintomi.

I medici si occupano del corpo e delle sue malattie.

I professionisti non medici si occupano della Persona e della sua sofferenza.

 

Se, dunque, pensi o sai sinceramente nel tuo profondo che la tua sintomatologia non è una malattia, (oppure i medici hanno già escluso la malattia) questa sintomatologia è espressione della tua sofferenza o del tuo disagio esistenziale, allora consulta uno dei seguenti professionisti: psicologo, counselor, psicoterapeuta o psicoanalista ( è tuttavia consigliabile consultare, fra questi professionisti non-medici, quelli che posseggono anche formazione e competenza clinico/medica, perchè questi, nella maggior parte dei casi, pur non essendo medici saranno però in grado di cogliere i segnali dai tuoi sintomi, sospettare una possibile malattia e consigliarti di andare comunque anche da un medico se lo riterranno necessario, anche se tu dovessi essere convinto di non avere nessuna malattia).

Non importa quali dei suddetti professionisti consulterai per primo, perchè con chiunque di essi sarà comunque necessario intrattenerti in alcuni primi colloqui preliminari per potere stabilire, poi, con quale metodologia di intervento e quale tipo di specialista non-medico, sarai trattato nel modo più adatto per te.

E non corri il rischio di avere trascurato un accertamento di malattia: perchè ogni competente "professionista di aiuto alla Persona" (psicologo, counselor, psicoterapeuta, psicoanalista), benchè non sia medico, non esiterà a richiedere una consulenza per diagnosi differenziale ad uno specialista medico, nell'interesse e nella protezione della persona che lo ha consultato.

In PSIMED Palermo operiamo professionisti sia medici che non-medici e l'approccio alla persona è integrato e immediatamente visto da diverse prospettive, mediche e non-mediche.

Ora se vuoi continua a leggere dettagli su queste figure professionali e sui diversi metodi di intervento.

Buona continuazione di lettura.

Dott. Sergio Angileri  e  Dott.ssa Monica Cerri

 

 

PSICOLOGO, COUNSELOR, PSICOANALISTA

PSICOTERAPEUTA, PSICHIATRA, NEUROLOGO

- descrizione e differenze fra le figure professionali -

Dott. Sergio Angileri

PREMESSA

Lo Psicologo Professionista, è un laureato in Psicologia, abilitato dallo Stato e per esercitare la professione di Psicologo ha obbligo di iscrizione all'Albo presso l'Ordine degli Psicologi.

  • Lo Psicologo si occupa di persone, gruppi e sistemi, per mezzo de "l’ uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità; comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito “ (riportato dall'art. 1 della Legge 56/89 titolata "Ordinamento della professione di Psicologo")
  • Lo Psicologo non è Psicoterapeuta.
  • "Fare psicoterapia" non è attività che rientra nelle competenze dello Psicologo, e lo Psicologo non va confuso con lo Psicoterapeuta
  •  

    Lo Psicoterapeuta Professionista, è un professionista intellettuale, specializzato e qualificato all'esercizio della psicoterapia presso Scuole di Specializzazione riconosciute dallo Stato. Queste scuole di specializzazione in psicoterapia sono comuni sia per i laureati in Psicologia che per i laureati in Medicina. Deve essere laureato in Psicologia, in Medicina o in ambedue. A sua discrezione può anche esercitare da Psicologo o Medico, oltre che da Psicoterapeuta.  

  • Lo Psicoterapeuta è un professionista a se stante: egli non è Psicologo e nemmeno Medico, benchè debba, come stabilito dalla legge, possedere laurea in Psicologia o Medicina e poi specializzarsi in Psicoterapia.

  • Lo Psicoterapeuta si occupa di "prendere in cura la persona" e "si occupa della sofferenza della persona", da qualsiasi fonte sia originata (vedi qui approfondimenti) -

  • Lo Psicoterapeuta si occupa dei meccanismi mentali che provocano la sofferenza delle persone.

  • Lo Psicoterapeuta con laurea in Psicologia, non si occupa di curare malattie.

  • La malattia, di qualsiasi genere, per obbligo di Legge può essere curata soltanto ed esclusivamente da un Medico.

  • Psicologo, Psicoterapeuta e Medico, sono quindi tre figure professionali nettamente diverse, indipendenti fra loro e svolgono attività diverse, ed esse si distinguono a loro volta, anche se in questo caso solo parzialmente, dallo Psicoterapeuta Analista e dallo Psicoanalista.

  • Esistono gli Ordini dei Medici e l'Ordine degli Psicologi, ma non esiste l'Ordine degli Psicoterapeuti.

  • Le Scuole di Specializzazione in Psicoterapia -comuni sia per i laureati in medicina che per i laureati in psicologia- qualificano all'esercizio della psicoterapia e certificano le competenze di chi ha superato gli esami finali.

  • A differenza dallo Psicologo e dal Medico, non esiste un esame di abilitazione statale per esercitare da Psicoterapeuta.

  • Gli Psicoterapeuti che vogliono esercitare da Psicologi o Medici, devono essere iscritti presso i loro Ordini Professionali.

  • Non esiste una legge che definisca formalmente la Psicoterapia e l'attività dello  Psicoterapeuta.

  • La professione e le mansioni dello Psicoterapeuta non sono definite o ordinate, in Italia, da nessuna dedicata legge dello Stato. In seno alla Legge 56/89, la quale è una legge che regola esclusivamente la professione di Psicologo ed è infatti titolata "Ordinamento della professione di Psicologo", all' articolo 3, viene fatto riferimento alla attività di Psicoterapeuta, per precisare che gli Psicoterapeuti, per potere esercitare, devono possedere laurea in Psicologia o Medicina, più specifica specializzazione.

  • All'art. 35 della Legge 56/89 viene poi detto che i laureati in Psicologia, abilitati e che vogliono "fare gli Psicologi" , essendo per questo iscritti all'Ordine, se, dopo avere conseguito la specializzazione, vogliono anche "fare gli Psicoterapeuti", allora vengono iscritti in un apposito elenco presso l'Ordine, il quale li autorizza ad esercitare da Psicoterapeuti, oltre che da Psicologi.

  • L'Ordine degli Psicologi non è però anche l'Ordine degli Psicoterapeuti, i quali come già detto, sono una figura professionale autonoma e ben distinta dallo Psicologo. L'Ordine degli Psicoterapeuti in Italia non è mai stato istituito.

  • Cliccando QUI si possono leggere chiarimenti di correttezza, legali e normativi, sulla Psicoterapia e sulla figura dello Psicoterapeuta, per sapere cosa la Psicoterapia è, che cosa non è, come funziona e cosa ci si può e ci si deve aspettare.

  •             

    Lo Psicoanalista e/o l'Analista (psicoterapeuta ad orientamento analitico), è un laureato, formato, specializzato e iscritto presso la propria Scuola/Associazione Analitica. Se la laurea dello Psicoanalista è in psicologia o medicina, valgono le informazioni già dette per lo psicoterapeuta.  Non esiste l'Ordine o Albo degli Psicoanalisti e/o Analisti. Lo Psicoanalista e/o l'Analista, svolge un'attività simile a quella dello Psicoterapeuta, ma si differenzia per il fatto che, mentre l'obiettivo della Psicoterapia è formalmente quello di "curare nel senso di terapia", l'obiettivo della Psicoanalisi è quello di analizzare ed esplorare le profondità della mente, senza necessariamente obiettivi terapeutici.

     

    Il Counselor Professionista è una figura professionale di aiuto alle persone, il cui obiettivo è la Salute e il Benessere degli individui, delle coppie, delle famiglie o dei gruppi che richiedono la sua prestazione professionale. - vedi qui dettagli e approfondimenti sul Counselor -

     

    Lo Psichiatra, è un laureato in Medicina, abilitato e specializzato dallo Stato e con obbligo di iscrizione all'Ordine Albo dei Medici. L'attività dello Psichiatra è specificatamente medica: egli si fa carico delle malattie mentali e le cura con i presidi della medicina e della farmacologia.

    Il Neurologo, è un laureato in Medicina, abilitato e specializzato dallo Stato e con obbligo di iscrizione all'Ordine Albo dei Medici. L'attività del Neurologo è specificatamente medica: egli si occupa della diagnosi e terapia delle malattie organiche del sistema nervoso centrale, periferico ed autonomo.

     

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    Specializzato in Psicoterapia Analitica Transazionale - Counselor Analista AT - Mindfulness I° - Laureato in Psicologia Clinica Applicata

    Esercizio professionale ai sensi della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella G.U. n. 22 del 26/01/2013

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