PALERMO - Via Leonardo da Vinci, 111 - Tel. 091.6820331 - 331.2058233 - Email

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Di cosa ci occupiamo

Chi è lo psicoterapeuta

  Come si svolge la psicoterapia

Come procediamo

Organizzazione clinica

TARIFFARIO ORDINARIO

tariffario agevolato

PSICOTERAPIA CONVENZIONATA la nostra offerta

LA PSICOTERAPIA

Psicologo - Psicoterapeuta - Psichiatra - Neurologo

ELENCO DI PSICOLOGI E PSICOTERAPEUTI DI PALERMO consultazione gratuita delle schede dell' Albo

 

 

PRESENTAZIONE

Lo Studio PSIMED - Psicologia Medica Psicosomatica - è  uno Studio Specialistico di Psicologia e Medicina, ( psicologo - psicoterapeuta - neurologo - endocrinologo, dietologo e specialista del metabolismo - psichiatra - ginecologa ), altamente specializzato e operante a Palermo dal 1985.

Lo Studio PSIMED - Psicologia Medica Psicosomatica - è a Palermo, in Via Leonardo da Vinci, 111 - tel- 091.6820331 -

Vedi le indicazioni stradali e la Mappa

Lo Studio PSIMED - Psicologia Medica Psicosomatica - eroga PSICOTERAPIA (individuale, di coppia, in gruppo), e MEDICINA SPECIALISTICA (neurologia, psichiatria, endocrinologia, dietologia, ginecologia, sessuologia). Queste specialistiche sono applicate ai "Disturbi e Disagi Psicologici", ad esempio (ansia, panico, fobie, depressione, disturbi dell'umore, disturbi di personalità, disturbi del comportamento alimentare, disturbi e malattie psicosomatiche, disturbi sessuali psicogeni maschili e femminili, disturbi da dipendenza, parafilie e perversioni sessuali, malattie psichiatriche).

Con le nostre metodologie specialistiche e specifiche, ci occupiamo, inoltre, della Consulenza e della Psicoterapia di Coppia e delle Problematiche Sessuali nella Coppia e nel Matrimonio.

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INFORMAZIONI SUI COSTI DELLA PSICOTERAPIA

Ci viene spesso richiesto se il "primo colloquio" con lo psicoterapeuta è gratuito.

Informiamo che:

  •  il primo colloquio con lo Psicoterapeuta è già una prestazione specialistica clinica e psicodiagnostica e come tale va remunerata.

  •  il livello di specializzazione, qualificazione, esperienza trentennale ed anzianità professionale degli psicologi, degli  psicoterapeuti e degli altri specialisti, non consente, nel nostro Studio, a differenza di come avviene altrove, di rendere disponibile il primo colloquio gratuitamente.

  •  tuttavia, negli ultimi anni abbiamo molto contenuto le nostre tariffe e rendiamo disponibili sia un Tariffario Agevolato e sia una offerta di "Psicoterapia Convenzionata".

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Cause dei disturbi

Diagnosi dei disturbi

Terapia dei disturbi

Disturbi d'Ansia e Panico

Depressione

Anoressia e Bulimia

Disturbi di Personalità

Disturbi del sonno

Disturbi sessuali

Disturbi Psicosomatici

Disturbi da Dipendenze

Terapia di Coppia

Cultura e Società

Psicologia Medica

 
 


Lo Psicoterapeuta

Il Dott. Sergio Angileri è Psicologo Psicoterapeuta, (Laurea Università "la Sapienza", Roma), specializzato in Psicoterapia Analitica Transazionale (Istituto IAT, Roma) e in Psicoterapia applicata alla Medicina Psicosomatica (Istituto SIMP, Roma). Nel privato, come psicoterapeuta libero professionista, esercita dal 1985, a Palermo. Presso l'Ordine degli Psicologi della Sicilia, il suo numero d'ordine nell'Albo, è il n° 480. E' iscritto nell'elenco degli psicoterapeuti autorizzati nell'esercizio della professione, depositato presso l'Ordine, sin dall'inizio della sua istituzione. Da circa 20 anni la sua attività clinica è svolta in coordinazione con colleghi abbinati metodologicamente, dalla diagnosi alla terapia, quali il neurologo, l'endocrinologo, l'internista, lo psichiatra, l' andrologo, la specialista in agopuntura e medicina alternativa, la specialista in disturbi dell'alimentazione e del metabolismo. I disturbi e le malattie psicosomatiche sono trattati con un approccio multimodale, medico-psicologico. Recentemente sono abbinati e coordinati anche avvocati, matrimonialista e penalista. Tale abbinamento si è reso necessario da quando la psicoterapia e la consulenza applicata alle coppie, sempre più spesso richiede, da parte degli utenti, la consulenza legale e in questo caso è bene che l'avvocato si regoli anche sulla base della informazione psicologica che fornisce lo psicoterapeuta. Per quel che riguarda il penalista, l'abbinamento lo abbiamo deciso da quando sono aumentate le richieste di terapia da parte di persone affette da patologie e sindromi che li conducono a compiere azioni trattate come reati da parte dello Stato Italiano. Anche in questo caso il penalista potrà avvalersi della consulenza psicologica da parte dello psicoterapeuta.

Egli ha inoltre fatto il quinquennio della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Palermo.

Le sue ulteriori aree di approfondimento sono state in Psicologia e Psicoterapia Cognitiva nel corso di Master presso Istituto ALETEIA, Enna. Ha inoltre effettuato il biennio in Ipnosi Clinica (Istituto AMISI, Milano).

Attualmente sta dedicandosi a studi, ricerche e approfondimenti in ambito della Psicologia Transpersonale (area di studio della Psicologia Umana in ambito Psiche/Spiritualità).

Negli anni scorsi ha studiato e approfondito le patologie IAD (dipendenza da Internet) e in particolare le forme cliniche di pedopornofilia (attrazione e/o dipendenza specifica dalla pedopornografia).

Lo psicoterapeuta, a differenza dello psicologo clinico, che preferibilmente dovrebbe essere esclusivamente psicologo, può essere sia psicologo, che medico.

Se psicologo, lo psicoterapeuta ha, dopo essersi laureato e abilitato, conseguito la specializzazione e la qualificazione in psicologia clinica e psicoterapia, il che significa che oltre agli approfondimenti specialistici propri della specializzazione clinica, egli ha seguito per anni una formazione qualificante specialisticamente psicoterapeutica, in uno dei vari indirizzi della psicoterapia. 

In particolare, inoltre, per divenire psicoterapeuta, egli si è sottoposto per anni ad un'analisi personale, sia per sperimentare in prima persona su di sè l'applicazione della psicoterapia e sia per individuare e risolvere le proprie discrasie psicologiche, prima che gli venga consentito di cominciare a seguire dei pazienti. Da alcuni anni in Italia questo percorso è stato regolamentato per legge, per cui attualmente la specializzazione e la qualificazione in psicoterapia, dopo la laurea, possono e devono essere conseguite, sia presso le scuole di specializzazione universitarie e sia presso le scuole private che abbiano ottenuto il riconoscimento dallo Stato. In ogni caso, durante la fase finale di formazione, il futuro psicoterapeuta normalmente comincia a seguire i primi pazienti sotto la supervisione dei didatti e normalmente è prassi diffusa e in alcuni casi obbligo, che il terapeuta già qualificato, si sottoponga a supervisione clinica e personale, periodicamente, per tutta la sua vita professionale. Inoltre egli deve costantemente mantenersi aggiornato nel vasto campo delle neuroscienze, quasi sempre essendo membro di istituzioni scientifiche a carattere internazionale.

Se medico, lo psicoterapeuta segue dopo la laurea e l'abilitazione, esattamente lo stesso percorso già descritto per lo psicologo. Nel suo caso, però, gli è possibile, oltre che conseguire la specializzazione in psicologia clinica, scegliere di conseguire in alternativa la specializzazione in psichiatria o altro. Per cui lo psicoterapeuta psicologo è esclusivamente psicologo-clinico-psicoterapeuta, mentre lo psicoterapeuta medico è medico-altra specializzazione-psicoterapeuta. Ovviamente per il medico è fortemente consigliato, se vuole validamente qualificarsi in psicoterapia, seguire dopo la laurea esclusivamente psicologia clinica o psichiatria, specialmente perchè a differenza dello psicologo egli proviene da un corso di studi universitari, che per la loro organizzazione, lo hanno praticamente lasciato del tutto ignaro anche dei minimi fondamenti, non solo della psicologia, ma anche della psicofisiologia, cioè lo studio del cervello psichico. Infatti quasi sempre il medico mantiene la visione del cervello e del sistema nervoso centrale, soltanto dall'ottica neurologica e ciò lo rende spesso poco preparato e inadeguato nella diagnosi e nel trattamento delle malattie psicosomatiche.

Una volta formatosi, lo psicoterapeuta, da qualsiasi delle due facoltà universitarie provenga, è uno specialista qualificato alla diagnosi e cura dei disturbi psichici e delle malattie mentali. Poichè nella maggior parte dei casi il trattamento dei disturbi psichici e delle malattie mentali, richiede la somministrazione binaria sia della psicoterapia che della psicofarmacoterapia, ovviamente lo psicoterapeuta psicologo deve affiancarsi ad una o più figure mediche. Ciò non significa, comunque, che lo psicoterapeuta psicologo non sia competente sul versante biologico dei disturbi e delle malattie che tratta, ma significa che, non essendo medico, non può stabilire in proprio nè diagnosi, nè terapie, quando implicano anche valutazioni di medicina generale o specialistica. Per questo deve avvalersi della collaborazione di medici. Lo psicologo psicoterapeuta comunque è in grado di eseguire autonomamente le anamnesi, cioè le indagini cliniche che possano condurlo competentemente al "sospetto diagnostico", cioè a sospettare le variabili per la diagnosi differenziale, in modo da potere interagire competentemente con il medico del quale si avvale della collaborazione. Questa competenza dello psicoterapeuta psicologo, è indispensabile affinchè possa essere evitato il rischio di intrattenere in monoterapia psicoterapica un paziente che potrebbe invece giovarsi tempestivamente del supporto degli psicofarmaci, o di altre terapie mediche. Oppure per evitare che disturbi psicologici con eziologia primariamente organica, vengano trattati eludendo la malattia somatica che li produce. Inoltre questa competenza da parte dello psicologo psicoterapeuta è indispensabile, affinchè la somministrazione degli psicofarmaci, spesso necessaria durante la psicoterapia, non avvenga da parte del medico in funzione isolata rispetto alla contemporanea psicoterapia. Anzi, lo psicologo psicoterapeuta deve essere in grado di valutare autonomamente, circa gli psicofarmaci, ipotesi sulla categoria farmacologica, la posologia, la combinazione e la durata del trattamento e inoltre circa le varianze osservabili relativamente all'interazione fra i farmaci e gli accadimenti in psicoterapia. Queste sue ipotesi autonome, che deve essere in grado di produrre con competenza indipendente, saranno condivise con il medico affinchè questi, a sua volta, possa fare le altre valutazioni mediche necessarie e di sua competenza, per passare alla fase pratica della prescrizione che, in ambito psichico, non deve mai essere un atto isolato del medico.

Lo psicoterapeuta medico, in linea puramente teorica potrebbe anche agire in modo soggettivamente isolato nei vari passaggi descritti nel paragrafo precedente, poichè potrebbe coagulare in sè sia la figura psicoterapeutica, che medica. Ciò, pur essendo teoricamente possibile, è, da un punto di vista clinico, fortemente sconsigliabile, se non addirittura errato e controproducente. Infatti l'efficacia del trattamento psicoterapeutico, si fonda su una moltitudine di fattori, uno dei quali è il fatto che lo psicoterapeuta deve rimanere rigorosamente una figura di riferimento con cui condividere ed elaborare i contenuti e i processi mentali e, qualunque sia il metodo e la tecnica dello psicoterapeuta, è fondamentale che le questioni circa le situazioni, l'ambiente, gli eventi quotidiani del paziente, restino in secondo piano rispetto ai contenuti e ai processi mentali, nel senso che esse devono essere trattate soltanto come elemento di riferimento per giungere subito ai contenuti e ai processi mentali coinvolti con quelle situazioni o eventi. Altrimenti la psicoterapia si deforma e si trasforma rapidamente in una qualsiasi forma di consulenza, o peggio, di chiaccherata sulle varie situazioni, per esordire in consigli, pareri, conforto e così via. 

Se accade questo, non c'è più psicoterapia. 

E' dunque evidente che se lo psicoterapeuta medico fa anche il medico con il paziente che segue in psicoterapia, inevitabilmente si trasferisce dalla mente al corpo, agli oggetti reali del quotidiano, deve praticamente intervenire nel mondo reale del paziente e offre a questi un pretesto formidabile per contaminare spesso, anche se involontariamente, le sedute di psicoterapia, con questioni organiche, farmacologiche, familiari e situazionali, organizzative, implicando spesso altri familiari nelle visite e nelle cure e così via. In pratica lo psicoterapeuta medico deve scegliere con ogni paziente se essere il suo psicoterapeuta, o il suo medico, evitando con molta attenzione di essere ambedue insieme. Queste considerazioni implicano la conclusione circa il fatto che è indifferente che lo psicoterapeuta sia psicologo o medico: egli deve essere comunque un bravo psicoterapeuta, con serie competenze psicologiche e psicobiologiche, nel momento diagnostico e psicofarmacoterapeutico. Per tutto il resto deve intervenire un altro medico con il quale lo psicoterapeuta deve interagire nei modi già descritti.

Nonostante l'attuale situazione formativa, universitaria e post universitaria, in Italia vi sono sicuramente molti psicoterapeuti affidabili, più di quanti ne formerebbe l'organizzazione universitaria attuale. La buona qualità degli psicoterapeuti italiani è stata data, finora, dalla buona volontà e intraprendenza dei singoli, i quali hanno perfezionato la loro preparazione, oltre l'iter previsto, a proprie spese e spesso servendosi di istituzioni private e residenti all'estero. Ciononostante è urgente una drastica riforma universitaria e post-universitaria, poichè resta alto il rischio di avere psicologi psicoterapeuti scarsamente preparati sul versante psicobiologico e medici psicoterapeuti scarsamente preparati sul versante psicologico.

Lo psicoterapeuta e lo psichiatra, sono due figure da distinguere nettamente.

Lo psichiatra non è uno psicoterapeuta., fino a quando non si specializzi in psicoterapia.

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-Dott. Sergio Angileri - aut. san. N.2573/95 , 7/8/95 - Ordine Psicologi Sicilia N°480-
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