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Spesso,
il disagio o il disturbo psicologico e psicosomatico, sono
espressione della confluenza di molti fattori: genetici,
costituzionali/temperamentali, ambientali, culturali. Questi
fattori determinano in modo imperativo la formazione del
cervello psichico durante gli anni evolutivi e formativi
dell'infanzia e dell'adolescenza. Di conseguenza ciò significa
che il disturbo psichico coincide con una disturbata formazione
del pensiero. Le cure psicologiche e la psicoterapia dunque
intervengono affinchè il soggetto che lo voglia, possa
modificare il proprio assetto cognitivo (pensiero) sino a
renderlo il più possibile ego-sintonico e il meno possibile
socio-dipendente. L'analisi psicologica quindi include l'analisi
dell'interfaccia del cervello psichico con tematiche come:
antropologia, storia, religione, spiritualità, teologia,
sociologia, politica e analisi critica dei sistemi sociali
responsabili .....e questa è la spiegazione del fatto perchè qui
trovate tutta insieme la combinazione eclettica di diversi
argomenti, soltanto apparentemente fuori luogo rispetto alla
psicologia clinica, alla psicopatologia e alla psichiatria e
perchè principalmente trovate tanti riferimenti alle
responsabilità immani dei sistemi che hanno, da sempre,
determinato la formazione delle idee e delle convinzioni in cui
si è costretti a credere.

La Psicoterapia e
l'Analisi Psicologica, nel loro percorso e nel loro divenire,
pur avendo come iniziale motivo di richiesta il disagio o la
patologia e come obiettivo la risoluzione di questi, in seguito,
seduta dopo seduta, affondano verso le radici dell'Anima e dell'
Essenza di ciascuno.
Prima o poi, il
paziente e l'analista incontrano metaforicamente e
simbolicamente, la "Morte", archetipo presente nel fondo
della psicologia individuale di ciascuno e anche le
"questioni ultime"
del senso del vivere. Essi incontrano, insieme alleati
nell'intervento psicologico, il modo in cui il disagio, l'ansia,
la depressione, la paura, la rabbia, la tristezza e la stessa
gioia, spesso sono, nel corso dell'esperienza di vita di
ciascuno, simili a dei folletti che danzano, si nascondono e poi
riappaiono, a loro discrezione. Infatti, nell'esperienza di
molti, questi stati psicologici, si alternano, appaiono e
scompaiono, nelle vicende del vivere, manovrati dai loro due
padroni che li regolano, costanti nella vita di tutti: la
"Relatività" di ogni cosa, l' "Illusione" prima e la "Delusione"
poi, degli ideali nei quali imparammo a credere, insieme alle
fiabe della nostra infanzia. L'inganno implicito in quelle
fiabe, svelandosi alla prova dei fatti, ci induce, prima o poi,
a sperimentare l'angoscia della "Morte", simbolicamente, durante
la vita.
Guarire
psicologico è, allora, anche evolvere nella propria capacità
esistenziale di rapportarsi con ciò che la mente umana contiene
come "conoscenza" innata del "prima" e del "dopo" la Vita.
Riguardo al
"durante", invece, si guarisce emancipando la propria
Individualità e l'Ego, nei confronti dei "sistemi" con i quali
si è costretti a convivere, evolvendo dalla dipendenza da essi,
verso l'autonomia.
Così, un passo
dopo l'altro, l'analista e il paziente svelano la miscela degli
opposti, incontrando, nella psicoterapia, le ambivalenze e le
contraddizioni, ricorrenti nell'esperienza di vita di ciascuno.
Così come nella nostra intera vita si incontrano spesso gli
opposti: l'Angelo e il Demone, l'ambivalenza e il conflitto. Di
essi ciascuno di noi è composto, sin dal concepimento,
nell'essenza della Natura stessa, della quale siamo fatti.
Nessuna "verità
assoluta" esterna all' Individuo, allora, ma in seno
all'irrisolvibile Relatività Cosmica, la ricerca della propria
personale Verità, che sarà certo assoluta per l'Ego, ma
contemporaneamente relativa per il "sistema", il gruppo sociale,
gli "altri". Allora si deve "guarire" anche emancipando
la propria capacità di convivenza con l'inevitabile incertezza,
derivante dalla Relatività generale di ogni cosa, divenendo
capaci di non usare più gli Ideali come elementi conduttori e di
riferimento per vivere, cessando così di patire l'angoscia e la
depressione derivanti dal crollo degli Ideali stessi e dal
dolore della Delusione, che ne deriva.
Di conseguenza si
scopre con gioia che, per noi tutti, immersi nella inevitabile
Relatività Generale del Cosmo, il riferimento meno relativo,
quindi più stabile e affidabile, continua ad essere il Bambino
Umano Naturale, che è l'Essere in ciascun Individuo. Molta
patologia origina dal fatto che l'imposizione degli Ideali
sistemici, sin dalla prima infanzia, costringono l'individuo a
crescere non imparando a sapersi autoriferire per le scelte di
vita, imparando invece ad allo-riferirsi, assumendo come
indiscutibili e normali, le abitudini e gli atteggiamenti
dipendenti dal sistema, dagli altri, dai complessi normativi
alieni alla Natura Umana.
Mi piace pensare,
altresì, che questo Uomo Bambino, cioè l' Essere in ciascuno di
noi, sia dunque, anche l'Angelo Originario, l' Essere Umano
puro, antecedente la contaminazione dei sistemi sociali,
appartenente al remoto tempo paradisiaco dell'Uomo, fosse anche
soltanto immaginario, ma ormai smarrito e sommerso da priorità
gruppali che soffocano l'Individuo.
Sergio Angileri
"Le streghe hanno cessato di
abitare qui, tra noi, da quando noi abbiamo cessato di bruciarle sui
roghi"
VOLTAIRE
  
Gesù disse loro:
"Quando vi spoglierete senza
vergognarvi, e metterete i vostri abiti sotto i piedi come
bambini e li distruggerete, allora vedrete il figlio di colui
che vive e non avrete timore....Vi
dico che chiunque fra voi diventerà un bambino riconoscerà il
regno e diventerà più grande di Giovanni."
Il Vangelo di Tommaso Apostolo
Gesù disse loro: "L'uomo di età avanzata non
esiterà a chiedere a un bambino di sette giorni dov'è il luogo
della vita, e quell'uomo vivrà."
Il Vangelo di Tommaso Apostolo
  
"Amatevi l'un l'altro, ma dell' amore non fatene un
vincolo: lasciate piuttosto che vi sia un mare in movimento tra
le sponde delle vostre anime....Cantate e danzate insieme e
siate gioiosi, ma fate che ognuno di voi possa star solo...
reggetevi insieme, senza però stare troppo vicini... Datevi il
cuore, ma non per trattenervelo l'un l'altro...
I
vostri figli non sono i vostri figli. Essi sono i figli e le
figlie della smania della Vita per se stessa. Vengono attraverso
di voi, ma non da voi e benchè stiano con voi, tuttavia non vi
appartengono!"
Kahlil Gibran "Il profeta"
"Ancora fanciullo, già sentivo nel mio cuore due sentimenti
contraddittori:
l'orrore per la vita e l'estasi per la vita"
Charles Baudelaire
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