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Decesso e Vita. Cervello e Mente

 

Di cosa ci occupiamo Chi è lo psicoterapeuta: dott. Sergio Angileri

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La Psicoterapia: teorie, tecniche e metodi

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PRIMA PAGINA, INTRODUTTIVA, DELLA SEZIONE: CORPO, CERVELLO, MENTE, COSCIENZA, PERSONA

 

Questa è la pagina introduttiva della sezione del nostro web, dedicata ai temi:

  • [ Cervello<>Mente ] -

  • [ Cervello<>Coscienza/Identità Personale Individuale ] -

  • [ Corpo<>Persona ] -

  • [ Permanenza della Mente/Coscienza/Identità Personale Individuale, pur in assenza/cessazione del funzionamento corporeo/cerebrale ] -

Per condurre il lettore alla conoscenza dei punti suddetti, si dovrà progressivamente fornire informazioni su:

  1. Fondamenti fisio-patologici relativi ai processi che conducono al decesso del corpo ( comunemente chiamata "morte" )

  2. Fondamenti delle conseguenze sul cervello/encefalo, dei processi che conducono al decesso

  3. Fondamenti dei procedimenti di rianimazione cardio-polmonare, attuati nei tentativi di arrestare il decesso (impedire la "morte")

  4. Nozioni su Fisica Quantistica - Concetti di Energia e Materia - e altri temi che connettono Energia/Materia/Coscienza

  5. Informazioni sulle ricerche passate e in corso relative alle NDEs (Near Death Experiences)

  6. Informazioni sulle connessioni derivanti dalle esperienze, studi e ricerche psicologiche, a partire dai dati raccolti durante le applicazioni in psicoterapia, di tecniche e metodi della serie ipnotica, meditativa e regressione profonda

  7. Nozioni e fondamenti di Psicologia Transpersonale.

In questa prima pagina introduttiva iniziamo con una riflessione dedicata a Gesù di Nazareth e alla sua ben nota storia, perchè a prescindere dal credo religioso di ciascuno, lo riteniamo in ogni caso un comunicatore formidabile sui temi che qui trattiamo e risalente a circa duemila anni orsono.

*

 

GESU': Corpo e Persona

- emblema di decesso/vita e cervello/mente -

 

Gli argomenti dei quali daremo informazione in questa pagina e in quelle a questa collegate, sono multidisciplinari dal punto di vista epistemologico -della ricerca scientifica- ma convergono tutti in un punto di coesione fra Psicologia, Religioni, Spiritualità e Trascendenza. Il tema centrale di cui ci occupiamo, è quell'evento a tutti gli Umani noto: la Morte e la Vita, combinati insieme. Almeno, quello che la maggior parte intendono come morte, cioè il decedere del corpo umano e come vita, cioè la resistenza temporale delle attività biologiche del corpo umano.

Per quanto possano sembrare dominio del tempo recente, questi argomenti e queste ricerche, sono in realtà molto più antiche di quanto si possa credere e in realtà abbiamo diverse informazioni dalle generazioni che ci hanno preceduto, a mezzo di linguaggi a volte chiari, ma molto più spesso enigmatici, astrusi, simbolici e metaforici.

A proposito della storia relativa a queste comunicazioni o informazioni, che da tanto tempo ci vengono date, basti pensare a Gesù di Nazareth. Tutta la religione cristiana e cattolica, è potuta fondarsi ed esistere con tale potenza fino ad oggi, basandosi sul piedistallo che la motiva nell'esistere: la morte e la resurrezione di Gesù. Senza gli eventi "morte del corpo" e "resurrezione di Gesù" e senza i quaranta giorni che Gesù trascorse in "corpo nuovo" sulla Terra, cercando di farsi riconoscere dagli altri, non sarebbe mai esistita la religione cristiana e cattolica.

Gesù esiste fortemente nella mente degli Umani di questo pianeta Terra, da duemila anni,  e fortemente ancora oggi, perchè ciò è stato reso possibile dalla "morte del corpo" combinata con la "vita della persona".

Infatti gli eventi che hanno consegnato in modo finora indelebile Gesù alla Storia dell'Umanità, sono:

  1.  il decesso del suo corpo carnale, dovuto alla cessazione di tutte le funzioni biologiche di quel corpo, per mezzo della crocifissione - (si suppone che sia intervenuta la morte clinica di quel corpo, prima che lo scendessero dalla croce e lo tumulassero, chiudendo l'ingresso con un pesante macigno: da quanto ci è stato trasmesso, è infatti improbabile, se non impossibile, che quel corpo avesse avuto minime possibilità di resistere, senza cedere allo shock terminale che determinò l'arresto cardiaco. Dunque, da quanto ci viene trasmesso quel corpo rimase a lungo sulla croce dopo l'arresto cardiaco e nessuna delle manovre di rianimazione oggi note, furono applicate su quel corpo. Quindi, a prescindere dalla fede religiosa, è molto ragionevole che un corpo trattato in quel modo, sia deceduto irreversibilmente)
  2. la scomparsa misteriosa di quel corpo deceduto, dalla tomba, uscito, dopo due o tre giorni dalla sepoltura, grazie allo spostamento da parte di ignoti, del pesantissimo macigno che ne ostruiva l'ingresso e l'uscita
  3. la ricomparsa di Gesù fra la gente, di nuovo entro un corpo carnale, molto probabilmente abbastanza diverso da quello che era stato crocifisso  (i vangeli canonici sinottici e tutte le scritture che il Vaticano ha deciso di ufficializzare a discapito di molte altre scritture e documenti, riferiscono che Gesù in questo nuovo corpo, non è immediatamente riconoscibile. Gesù, dopo la reincarnazione in questo nuovo corpo, compie sei comparse pubbliche documentate e in nessuna di queste viene riconosciuto per le sembianze fisiche, ma in ciascuna solo per mezzo dei suoi gesti, delle sue parole, dei suoi modi, in sostanza viene riconosciuta la "Persona Gesù" dentro quel corpo, pur essendo il corpo non subito riconoscibile rispetto al precedente. E questo rimane vero, nonostante che Gesù, di fronte all'insistente scetticismo di Tommaso circa la verità che il quel corpo vi fosse la Persona Gesù, ad un certo punto decida di provocare (non sappiamo come) in quel corpo delle piaghe sulle mani ecc. per mostrarle a Tommaso. Gesù rimbrotta benevolmente Tommaso e gli concede la visione di piaghe sul corpo, proprio quando Tommaso dimostra di non saperlo riconoscere nella "Persona", non sapendo prescindere dall'involucro, il corpo. Il messaggio di Gesù è chiaro: Io Sono Colui che Sono e non sono lo strumento carnale, il corpo, per mezzo del quale mi posso rendere visibile ai sensi del vostro cervello, perchè qui, sulla Terra, per ora ci riconosciamo per mezzo dei sensi corporei)
  4. la ascensione di Gesù verso l'alto, con tutto il corpo, quaranta giorni dopo la crocifissione, mostrando il fatto che la Persona è viva indipendentemente dal corpo e che la Persona ha potere non solo sulla materialità terrena, ma anche sulla fisica che caratterizza questo pianeta e questo settore dell' universo. Ascendendo con il corpo ha dimostrato il potere della Persona, anche sulla gravità. Così come a Tommaso aveva mostrato, autoprocurandosi delle piaghe nel corpo, il potere della Persona sulla materia corporale. - Gesù inoltre ha anche comunicato agli altri esseri umani che il potere della Persona sulla materia e sulla fisica, non era soltanto una sua prerogativa. Egli infatti disse agli uomini che seguendo la sua via, si sarebbe divenuti come lui. Così riportano in più punti i vangeli.

Perchè questi riferimenti a Gesù?

La risposta è che Gesù, pur non essendo stato il primo e nemmeno l'ultimo a dimostrarci che la Persona e il Corpo non coincidono, è, nella nostra cultura, la figura più emblematica e carismatica che conosciamo. E anche perchè Gesù non ci dice soltanto che la Persona non è il Corpo, ma semmai, ci dice, la Persona si serve del corpo su questo pianeta, così come tutti gli Umani se ne devono servire, cercando, tra l'altro, di farlo adeguatamente nel rispetto della sua natura. Gesù ci dice anche che quello che ha dimostrato su di sè e per mezzo di sè, riguarda ogni Umano di questo pianeta. In sostanza ci ha detto, direi molto chiaramente, che ciascuno di noi sulla Terra si serve del corpo e per mezzo del corpo può qui muoversi, interagire, relazionarsi, compiere atti, eseguire scelte, in una dimensione fisica dove occorre questo mezzo e strumento - il corpo - per fare tutto questo. Tutto ciò finalizzato al bene della Persona che di quel corpo si sta servendo e di tutte le Persone entro tutti gli altri corpi sul pianeta. Quindi ci ha detto palesemente, dimostrandolo drammaticamente in prima persona, che ad un certo punto la macchina biologica si rompe, si ammala o viene brutalmente distrutta come nel suo caso, ma nonostante ciò, il destino del corpo non riguarda il destino della Persona. Ci ha detto che la Vita è una cosa diversa dalla "vita" come comunemente intesa, cioè la breve e limitata "vita biologica", ossia la durata della macchina biologica (il corpo), prima che si guasti (decesso). Ci ha anche detto che la Persona vive comunque, senza la dimensione del tempo come si è costretti a intenderlo sul pianeta Terra e dovendosi servire del corpo. E' venuto, ce lo ha detto, ce lo ha dimostrato, anche andandosene in quel modo. Tra l'altro promettendo di ritornare: con questa ulteriore informazione, Gesù ci ha detto che se dovrà tornare vuol dire che intanto è andato in un altro luogo di Vita. Dunque è stato anche chiaro riguardo al fatto che i luoghi di Vita sono anche altri e non solo la Terra. Ma cosa significa questo, se intanto sappiamo che il corpo umano ad un certo punto si "rompe" ( decede o muore, come usiamo dire comunemente)? Sembra abbastanza ovvio che i luoghi di Vita sono per le Persone che noi Umani siamo e non certo per i corpi di cui ci serviamo, visto che essi indubbiamente restano su questo pianeta, sepolti o cremati che siano. Se dovesse venire meno la consapevolezza su questa chiara comunicazione da parte di Gesù, potrebbe venir meno tutto l'impianto sul quale si fonda l'intera religione cristiana e potrebbe venir meno la "novella" (vangeli) fondamentale che Gesù è venuto a portarci su questo pianeta.

Tutto questo su un piano induttivo, deduttivo e della logica. Poi, sulle questioni teologiche sulla natura di Gesù, sulla sua identificazione con Dio e altro, qui non si disserta.

Infatti, poichè il contenuto di questa pagina non ha intendimenti teologici, religiosi o di catechèsi, vedremo a cosa ci conduce, tuttavia, la riflessione precedente su Gesù. Intanto ci induce a riflettere sul fatto che le cose qui riferite scritte, sono fatti storicamente documentati. Sono quindi di utilità anche per chi non è credente cristiano. Alcuni di questi fatti storici sono facilmente comprensibili dalla nostra mente usuale (per esempio la morte per crocifissione, la sepoltura e la stessa scomparsa del corpo di Gesù dal sepolcro, li capiamo facilmente, magari ipotizzando fra le tante possibili ipotesi, che qualcuno sia andato a trafugare il corpo di Gesù a notte fonda). Molto meno usuali, rispetto alle esperienze quotidiane e per la nostra mente comune, sono invece gli altri fatti (la manifestazione della Persona Gesù dentro un corpo diverso dal precedente, l'ascensione verso l'alto di Gesù con tutto il corpo e l'informazione che Gesù ci ha dato a più riprese, cioè che ogni individuo vive senza i margini del tempo così come inteso sulla Terra e che, una volta guastatosi il corpo terreno, continua a vivere altrove, non più su questo pianeta e questo "altrove" richiede, per essere raggiunto, un movimento ascensionale verso l'alto (si può dire verso il cielo, verso lo spazio, verso le stelle ecc.). Nessuno di noi oserebbe negare che avvenimenti come questi sono eccezionali, straordinari, non usuali e principalmente totalmente diversi rispetto a quelle cose che quotidianamente tutti noi possiamo fare con il nostro corpo e dipendenti dalle leggi della Fisica, così come la conosciamo qui sulla Terra e in questa regione dello Spazio e dell'Universo. Possiamo dunque dire che queste mostrate da Gesù, sono esperienze speciali, sovraumane ed extra-terrene, ma che tuttavia ruotano attorno ad un avvenimento assolutamente comune, umano, del tutto terreno e ricorrente nel quotidiano: il guasto e la cessazione del funzionamento della macchina biologica, il corpo. Il decesso del corpo. O come comunemente chiamiamo questo evento corporeo: la morte! Gesù si è servito di una dimostrazione drammatica, eclatante, quasi teatrale, della morte del corpo, per potere mostrare con maggiore evidenza a tutte le generazioni umane, gli eventi eccezionali che ruotano attorno alla morte del corpo e da essa dipendono.

I credenti hanno da sempre risolto l'impossibilità di capire ciò che non possono ridurre alla stregua delle esperienze della materialità comune, ricorrendo all'atto di fede, al credere per fede. I non credenti e gli agnostici ricorrono chi all'indifferenza, chi all'ironia o al sarcasmo, chi alle acrobazie iper-razionalizzanti, per tentare di negare a mezzo della ragione esasperata.

Ma negli ultimi decenni e negli ultimi anni in particolare, la Scienza si sta occupando degli eventi eccezionali che in qualche modo sono collegati al decesso del corpo. E di questo qui ci stiamo occupando.

Le Neuroscienze in particolare nutrono un formidabile interesse per tutto ciò, perchè è un grandioso oggetto di studio tutto quello che può farci avanzare nella conoscenza della Mente Umana e nella scienza di ciò che relaziona Mente e Cervello. La Coscienza e il Cervello. La Persona, con tutta la sua coscienza e consapevolezza, il senso dell'Io, della sua Identità e.....il Cervello. E' dunque chiaro che l'oggetto delle presenti pagine e dei nostri studi non è nulla di esoterico, paranormale, religioso o altro che non sia scientifico: ci stiamo occupando dello studio di Mente e Cervello, poichè molti sono i dati che ci fanno quanto meno sospettare che la Mente ha una sua collocazione di esistenza a prescindere dal Cervello.

Cominciamo, dunque. Dopo quanto qui premesso, credo che la prima cosa da fare è innanzi tutto avere idee chiare su cosa è la "morte del corpo", il decesso.

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-Dott. Sergio Angileri - aut. san. N.2573/95 , 7/8/95 - Ordine Psicologi Sicilia N°480-
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