date: Thu, 22 Jan 2009 12:30:52 +0100
x-mimeole: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2900.5579
from: <Salvato da Windows Internet Explorer 7>
subject: * RELATIVISMO E PENSIERO DEBOLE... *
content-type: multipart/related;
	type="text/html";
	boundary="----=_NextPart_000_0004_01C97C8D.43D008F0"
mime-version: 1.0


This is a multi-part message in MIME format.

------=_NextPart_000_0004_01C97C8D.43D008F0
content-type: text/html;
	charset="utf-8"
content-transfer-encoding: quoted-printable
content-location: mhtml:file://C:\Documents and Settings\UTENTE\Desktop\societa\relativita_relativismo\RELATIVISMO E PENSIERO DEBOLE___.mht

=EF=BB=BF<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN">
<HTML><HEAD><TITLE>Relativismo e pensiero debole</TITLE>
<META http-equiv=3DContent-Type content=3D"text/html; charset=3Dutf-8">
<META content=3D"MSHTML 6.00.6000.16788" name=3DGENERATOR>
<META content=3D"C:\PROGRAMMI\MICROSOFT OFFICE\OFFICE\html.dot" name=3DTem=
plate>
<META content=3D"Mozilla/4.06 [en] (Win95; I) [Netscape]" name=3DGENERATOR=
></HEAD>
<BODY vLink=3D#800080 link=3D#0000ff>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<CENTER>
<P><IMG height=3D313=20
src=3D"mhtml:file://C:\Documents and Settings\UTENTE\Desktop\societa\relat=
ivita_relativismo\RELATIVISMO E PENSIERO DEBOLE___.mht!http://itis.volta.a=
lessandria.it/episteme/maritain.jpg"=20
width=3D239>=20
<P><B><FONT size=3D+2>RELATIVISMO E PENSIERO DEBOLE:</FONT></B>=20
<P><B><FONT size=3D+2>LA PERDITA DEL FONDAMENTO</FONT></B> <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>(Rocco Vittorio Macr=C3=AC)</FONT></CENTER><BR>&nbsp;=20
<P><BR><BR><BR><BR><BR><BR>
<P>"La Verit=C3=A0 con la V maiuscola che mai vuol dire? <I>Quid est Verit=
as</I>,=20
dobbiamo riconoscere che quel procuratore vedeva giusto e che era anzi=20
all=EF=BF=BDavanguardia. Bisogna mettere solo minuscole ovunque. "Tutto =
=C3=A8 relativo, ecco=20
il solo principio assoluto", diceva gi=C3=A0 il nostro Padre Auguste Comte=
. Poich=C3=A9=20
l=EF=BF=BDabbiamo fatta finita con il positivismo classico, =C3=A8 vero, m=
a il fatto =C3=A8 che=20
noi viviamo nel mondo di Auguste Comte: la Scienza (lato della ragione)=20
completata dal mito (lato del sentimento)."=20
<P>Jacques Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbs=
p;=20
<P><FONT size=3D+1>Ci troviamo al culmine della diffusione di un fenomeno =
che=20
appare ormai irrefrenabile: ogni campo del sapere sembra intaccato e affet=
to da=20
un=EF=BF=BDepidemia che lascia poche speranze per il nuovo millennio. Si t=
ratta del=20
<I>relativismo</I>, struttura portante del cosiddetto "pensiero debole", c=
he la=20
"modernit=C3=A0" ha inflitto alla nostra civilt=C3=A0 diffondendolo a dime=
nsione=20
planetaria sotto morfologie solo apparentemente cangianti, come=20
<I>indifferentismo</I>, <I>nichilismo</I>, <I>mobilismo</I>, <I>pirronismo=
</I>,=20
<I>soggettivismo</I>, <I>individualismo</I>, ecc., in campo ontologico,=20
gnoseologico, culturale, etico, terminologico, ...</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>E l=EF=BF=BDindebolimento del <I>logos</I>, nella nostr=
a epoca, sta=20
portando i suoi frutti: si assiste - e spettatori passivi e inermi ci sent=
iamo=20
tutti - ad un consequenziale e inesorabile indebolimento del piano valoria=
le e=20
semantico, fonte di una metafisica distorta che - per dirla con le parole =
di=20
Giovanni Paolo II - consuma il mondo dei valori come "semplici prodotti=20
dell=EF=BF=BDemotivit=C3=A0 e la nozione di essere =C3=A8 accantonata per =
fare spazio alla pura e=20
semplice fattualit=C3=A0"<SUP>1</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Effettivamente, siamo figli del <I>pensiero debole</I>,=
 sfondo=20
e respiro di un mondo frantumato, senza pi=C3=B9 unit=C3=A0 semantica. "La=
 filosofia=20
moderna - scrive Giovanni Paolo II nella sua lettera enciclica <I>Fides et=
=20
ratio</I> - , dimenticando di orientare la sua indagine sull=EF=BF=BDesser=
e, ha=20
concentrato la propria ricerca sulla conoscenza umana. Invece di far leva =
sulla=20
capacit=C3=A0 che l=EF=BF=BDuomo ha di conoscere la verit=C3=A0, ha prefer=
ito sottolinearne i=20
limiti e i condizionamenti. Ne sono derivate varie forme di agnosticismo e=
 di=20
relativismo, che hanno portato la ricerca filosofica a smarrirsi nelle sab=
bie=20
mobili di un generale scetticismo. Di recente, poi, hanno assunto rilievo=
=20
diverse dottrine che tendono a svalutare perfino quelle verit=C3=A0 che l=
=EF=BF=BDuomo era=20
certo di aver raggiunto. La legittima pluralit=C3=A0 di posizioni ha cedut=
o il posto=20
a un indifferenziato pluralismo, fondato sull=EF=BF=BDassunto che tutte le=
 posizioni si=20
equivalgono: =C3=A8 questo uno dei sintomi pi=C3=B9 diffusi della sfiducia=
 nella verit=C3=A0=20
che =C3=A8 dato verificare nel contesto contemporaneo"<SUP>2</SUP>.</FONT>=
=20
<P><FONT size=3D+1>Parole che riecheggiano - con infinite armoniche - il p=
ensiero=20
di quello che potremmo definire "il difensore della verit=C3=A0 e paladino=
=20
dell=EF=BF=BDassoluto del XX secolo": Jacques Maritain, al quale il presen=
te lavoro si 
ispira. Egli, come Wojtyla, definisce "l=EF=BF=BDuomo come colui che cerca=
 la=20
verit=C3=A0"<SUP>3</SUP>. Nonostante "il modernismo sfrenato d=EF=BF=BDogg=
i"<SUP>4</SUP>,=20
"l=EF=BF=BDannuncio nietzschiano che "Dio =C3=A8 morto""<SUP>5</SUP>, Mari=
tain ha la forza di=20
gridare: "La ragione =C3=A8 fatta per la verit=C3=A0, per conoscere l=EF=
=BF=BDessere"!<SUP>6</SUP>=20
"Non c=EF=BF=BD=C3=A8 niente al di sopra della verit=C3=A0"!<SUP>7</SUP> E=
 tanto pi=C3=B9 si=20
indebolisce la <I>verit=C3=A0</I>, la "nostalgia dell=EF=BF=BDassoluto"<SU=
P>8</SUP>, tanto=20
pi=C3=B9 si avanza nello spirito di terrestrit=C3=A0, in quella "specie di=
=20
<I>inginocchiamento davanti al mondo</I> che si manifesta in mille=20
modi"<SUP>9</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Nelle pagine che seguono si tenter=C3=A0 di dare un vol=
to e un=20
percorso al relativismo sottostante le espressioni di una modernit=C3=A0 c=
he, affetta=20
da una "cronolatria epistemologica", - per usare le parole di Maritain - p=
orta=20
alla "logofobia", al prassismo e all=EF=BF=BDefficientismo contemporanei, =
alla=20
<I>perdita del fondamento</I>. Ed =C3=A8 lo stesso spirito maritainiano - =
nelle=20
parole del Papa - che, se ci mette in guardia da un lato dalle insidie di=
=20
un=EF=BF=BDepoca nella quale "ci si accontenta di verit=C3=A0 parziali e=20
provvisorie"<SUP>10</SUP>, forzatamente "costretti a costatare la framment=
ariet=C3=A0=20
di proposte che elevano l=EF=BF=BDeffimero al rango di valore"<SUP>11</SUP=
>, dall=EF=BF=BDaltro=20
ci esorta a "non perdere la passione per la verit=C3=A0 ultima e l=EF=BF=
=BDansia per la=20
ricerca, unite all=EF=BF=BDaudacia di scoprire nuovi percorsi. =C3=88 la f=
ede che provoca la=20
ragione a uscire da ogni isolamento e a rischiare volentieri per tutto ci=
=C3=B2 che =C3=A8=20
bello, buono e vero. La fede si fa cos=C3=AC avvocato convinto e convincen=
te della=20
ragione"<SUP>12</SUP>.</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=
=20
<P><B><FONT size=3D+1>1. La pi=C3=B9 antica reazione al relativismo</FONT>=
</B>=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>1.1</FONT> Il relativismo ha radici millenarie, che =
arrivano=20
a toccare l=EF=BF=BD<I>humus</I> speculativo della Sofistica del V secolo =
a.C., quella=20
sorta di "Illuminismo greco", che aveva come sua insegna l=EF=BF=BDuso lib=
ero e=20
spregiudicato della ragione in tutti i campi. Il primo e pi=C3=B9 importan=
te Sofista,=20
esponente di un relativismo conoscitivo e morale, fu Protagora, famoso per=
 il=20
suo principio: "L=EF=BF=BDuomo =C3=A8 misura di tutte le cose"<SUP>13</SUP=
>. Commenta=20
Platone, riferendosi ad esso, nel suo <I>Teeteto</I>: "Quali le singole co=
se=20
appaiono a me, tali sono per me e quali appaiono a te, tali sono per te: g=
iacch=C3=A9=20
uomo sei tu e uomo sono io"<SUP>14</SUP>. Tramite la frantumazione della r=
ealt=C3=A0=20
in una miriade di interpretazioni soggettive, il relativismo protagoreo mi=
nava=20
alla base il concetto stesso di "verit=C3=A0" e di "ricerca". Il relativis=
mo dei=20
valori era poi il nucleo fondamentale di tale dottrina. Infatti il=20
riconoscimento della disparit=C3=A0 dei valori che presiedono alle diverse=
 civilt=C3=A0=20
umane portava inesorabilmente a quello che oggi viene chiamato <I>relativi=
smo=20
culturale</I>: "se qualcuno ordinasse a tutti gli uomini di radunare in un=
 sol=20
luogo tutte le leggi che si credono brutte e di scegliere poi quelle che=20
ciascuno crede belle, neppure una ne resterebbe, ma tutti si ripartirebber=
o=20
tutto"<SUP>15</SUP>. Tutto ci=C3=B2 conduceva ad "<I>un=EF=BF=BDequivalenz=
a di principio</I>"=20
delle opinioni; con le parole di Protagora, al "tutto =C3=A8 vero". Tuttav=
ia egli,=20
nel vuoto di verit=C3=A0 "forti", ammetteva un "principio debole" come cri=
terio di=20
scelta e di legittimazione: quello dell=EF=BF=BD<I>utilit=C3=A0</I>.</B>=20
<P><B>Se Protagora pu=C3=B2 essere visto come il precursore dell=EF=BF=BD<=
/B><FONT=20
size=3D+1><FONT face=3DSwiss>"</FONT>ontologia debole", un suo contemporan=
eo -=20
Gorgia di Lentini - potrebbe essere collocato come precursore del nichilis=
mo=20
filosofico pi=C3=B9 radicale. Le sue tre tesi, infatti, portano ad un agno=
sticismo=20
impenetrabile: "[1] - Nulla c=EF=BF=BD=C3=A8; [2] - Se anche qualcosa c=EF=
=BF=BD=C3=A8, non =C3=A8 conoscibile=20
dall=EF=BF=BDuomo; [3] - Se anche =C3=A8 conoscibile, =C3=A8 incomunicabil=
e agli altri". Con=20
Gorgia troviamo la prima, esasperata messa in discussione occidentale dell=
a 
metafisica. Scollegati dalla "verit=C3=A0", il pensiero e il linguaggio pe=
rdono ogni=20
valore. Se per Protagora abbiamo ancora un debole criterio di verit=C3=A0,=
 il=20
giovevole all=EF=BF=BDuomo, l=EF=BF=BDutile, in Gorgia quel "tutto =C3=A8 =
vero" si rovescia in "tutto=20
=C3=A8 falso", uno <I>scetticismo metafisico</I> senza finestre.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Un secolo e mezzo dopo, in piena et=C3=A0 ellenistica, =
Pirrone di=20
Elide, considerato il fondatore della scuola scettica, avrebbe fatto suo u=
n=20
simile scetticismo. Secondo Pirrone, al di fuori delle credenze e convenzi=
oni=20
umane, sempre mutevoli, risulta per principio impossibile alcuna valutazio=
ne o=20
giudizio che resista al relativismo gnoseologico. Dunque, l=EF=BF=BDunico =
atteggiamento=20
legittimo, come diranno pi=C3=B9 tardi altri esponenti dello Scetticismo, =
rimane=20
l=EF=BF=BD<I>epoch=C3=A9</I>, la sospensione cio=C3=A8 di ogni giudizio. C=
i=C3=B2 porta, secondo=20
Pirrone, all=EF=BF=BDimperturbabile serenit=C3=A0 della mente: l=EF=BF=BD<=
I>atarassia</I>. Aggiunger=C3=A0=20
il suo allievo Timone di Fliunte che atteggiamento veramente degno dello=20
scettico =C3=A8 quello di non pronunciarsi su niente (<I>afasia</I>). L=EF=
=BF=BDAccademia=20
scettica di Arcesilao e la nuova Accademia di Carneade seguiranno la stess=
a=20
strada, cercando di "umanizzarla" tramite la legittimazione all=EF=BF=BDus=
o del <I>buon=20
senso</I> (<I>eulogia</I>) e della <I>verosimiglianza</I>. Gli Scettici=20
posteriori per=C3=B2, a partire da Enesidemo, sosterranno un ritorno al=20
pirronismo.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Possiamo riassumere i caratteri del primo relativismo=20
universale della storia occidentale con le parole di Maritain: "L=EF=BF=BD=
apparizione=20
della sofistica nel V secolo a.C., nel periodo di crisi filosofica e di=20
scetticismo seguito allo sforzo dei grandi "fisici" presocratici, e il=20
predominio da essa allora conseguito sull=EF=BF=BDeducazione generale, seg=
navano=20
l=EF=BF=BDavvento di un razionalismo libero e ardito, ma che faceva della =
ragione un uso=20
soprattutto negativo e la cui prospettiva rimaneva ingenuamente empiristic=
a. Chi=20
se ne meraviglierebbe? Quando la ragione non =C3=A8 ricondotta alle propri=
e=20
profondit=C3=A0 dall=EF=BF=BDintuizione dell=EF=BF=BDessere o dall=EF=BF=
=BDesperienza del mondo interiore,=20
essa si trastulla nei sensi e tra i fantasmi, senza nemmeno rendersi conto=
 che=20
ne =C3=A8 prigioniera"<SUP>16</SUP>.</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>1.2</FONT> La reazione al caos verbale e concettuale=
 degli=20
eristi, alla mancanza di un punto d=EF=BF=BDappoggio fermo e incrollabile =
propagandata=20
dai Sofisti, al relativismo linguistico, conoscitivo e morale - "frammenta=
torio"=20
dell=EF=BF=BDordine, del <I>k=C3=B3smos</I>, in una molteplicit=C3=A0 diss=
onante di opinioni -=20
accomuna gli sforzi di Socrate, Platone e Aristotele. La situazione a=20
quell=EF=BF=BDepoca doveva essere in qualche modo vicina al pensiero debol=
e del nostro=20
tempo, al "vuoto ontologico" che Maritain si impegn=C3=B2 a combattere con=
 tutte le=20
forze. "Nulla mantiene l=EF=BF=BDordine delle cose se non la verit=C3=A0. =
L=EF=BF=BDopera di=20
spogliazione critica intrapresa dai Sofisti era fatta in nome di un relati=
vismo=20
universale. Ma il relativismo, con il suo apparato negativo e distruttore =
=C3=A8, a=20
dire il vero, assai prossimo a convertirsi in servile sottomissione a rego=
le in=20
cui lo spirito non crede"<SUP>17</SUP>.</B>=20
<P><FONT size=3D+1>"Da una concezione della vita dominata da un relativism=
o=20
generale e da una universale messa in dubbio di ci=C3=B2 che pu=C3=B2 rife=
rire la condotta=20
umana a fini e valori superiori al vantaggio dell=EF=BF=BDindividuo"<SUP>1=
8</SUP>,=20
Socrate, per primo, prende le distanze e individua le contromisure. I Sofi=
sti=20
avevano raggiunto l=EF=BF=BDapice di un modo di ragionare ingannevole, cap=
zioso, avente=20
l=EF=BF=BDeffetto di indurre in errore attraverso l=EF=BF=BDinevitabile <I=
>polisemia</I> del=20
linguaggio ordinario. "Molti di loro erano uomini di intelligenza superior=
e, ma=20
inebriati delle apparenze e delle verosimiglianze nelle quali si spiega la=
=20
ragione quando discute delle nozioni comuni e non =C3=A8 ancora addestrata=
 alle=20
discipline della concettualizzazione scientifica"<SUP>19</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Se Protagora proclama che "L=EF=BF=BDuomo =C3=A8 misura=
 di tutte le cose" e=20
che "tutto =C3=A8 vero", Socrate risponde che "se tutto =C3=A8 vero niente=
 =C3=A8=20
vero"<SUP>20</SUP>, e Maritain acutamente osserva che "l=EF=BF=BDignoranza=
 di Socrate",=20
quell=EF=BF=BD"io so di non sapere" rinvia ad una verit=C3=A0, ad una scie=
nza: "L=EF=BF=BDignoranza=20
socratica =C3=A8 una finzione da cui non bisogna lasciarsi prendere": "con=
 il suo=20
attaccamento all=EF=BF=BDassolutezza della verit=C3=A0, Socrate difendeva =
la tradizione in un=20
modo ben pi=C3=B9 profondamente rivoluzionario di quello con cui l=EF=BF=
=BDattaccavano i=20
Sofisti. Emergeva cos=C3=AC chiaramente la nozione di una conoscenza auten=
ticamente=20
intellettuale stabilita a livello dei propri lumi e delle esigenze proprie=
=20
dell=EF=BF=BDintelletto - in una parola la nozione di scienza. Per questo =
Socrate tiene=20
tanto a renderci coscienti della nostra ignoranza. Quest=EF=BF=BDignoranza=
, almeno, io=20
la conosco. Ma, se non avessi l=EF=BF=BDidea di scienza, potrei forse aver=
e quella della=20
mia ignoranza?"<SUP>21</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Da Socrate, che ha manifestato il bisogno di andare olt=
re il=20
pragmatismo protagoreo, parte lo sforzo intellettuale di Platone per cogli=
ere un=20
sapere assoluto, capace di battere in breccia il relativismo dilagante,=20
responsabile del caos morale e civile. L=EF=BF=BDopposizione a tale relati=
vismo=20
costituisce il cuore della sua <I>dottrina delle idee</I>, nucleo fondante=
 della=20
filosofia platonica: "La dottrina delle idee nasce e acquista il suo signi=
ficato=20
nella polemica contro il relativismo sofistico e contro il mobilismo=20
eracliteo"<SUP>22</SUP>. Sottolinea con maggior precisione Giovanni Reale:=
=20
"Platone era andato via via maturando e fissando la sua teoria delle Idee =
<I>in=20
opposizione a due forme di relativismo: a)</I> quello sofistico-protagoreo=
, che=20
riduceva ogni realt=C3=A0 e azione a qualcosa di puramente soggettivo e fa=
ceva del=20
soggetto medesimo la "misura" o "criterio di verit=C3=A0" delle cose (si r=
icordi la=20
proposizione protagorea "l=EF=BF=BDuomo =C3=A8 misura di tutte le cose"); =
e <I>b)</I> quello=20
di origine eraclitea, che, proclamando il perenne flusso e la radicale mob=
ilit=C3=A0=20
di tutto, giungeva di fatto e di diritto a disperdere ogni cosa in una=20
molteplicit=C3=A0 irriducibile di stati, e quindi giungeva a renderla inaf=
ferrabile,=20
inconoscibile e inintelligibile"<SUP>23</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Il relativismo sofistico e il mobilismo eracliteo si do=
vevano=20
arrestare, dunque, di fronte alle Idee dell=EF=BF=BDIperuranio platonico "=
che sono in s=C3=A9=20
e per s=C3=A9, sono l=EF=BF=BDessere puro, si trovano sempre e costantemen=
te <I>nella=20
medesima condizione</I> e non subiscono mai <I>alcuna sorta di=20
mutazione</I>"<SUP>24</SUP>. "La natura delle cose non =C3=A8 <I>relativa<=
/I> al=20
soggetto, non =C3=A8 manipolabile a nostro capriccio. L=EF=BF=BDessenza o =
natura o Idea delle=20
cose =C3=A8 <I>stabile</I>, =C3=A8 <I>assoluta</I>. Se cos=C3=AC non fosse=
, non avrebbe senso=20
alcun nostro giudizio n=C3=A9 alcuna nostra valutazione, di alcun genere. =
Platone =C3=A8=20
qui soprattutto preoccupato dei giudizi e delle <I>valutazioni morali</I> =
[...]=20
La dottrina delle Idee, pertanto, segna il superamento del soggettivismo: =
la=20
"misura" delle cose non =C3=A8 l=EF=BF=BDuomo, il soggetto conoscente, ben=
s=C3=AC la "natura",=20
l=EF=BF=BD<FONT face=3DSwiss>"</FONT>essenza", l=EF=BF=BD<FONT face=3DSwis=
s>"</FONT>Idea" o "Forma"=20
delle cose stesse"<SUP>25</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>In particolare, come lo stesso Maritain sottolinea,=20
l=EF=BF=BDantirelativismo platonico scolpisce un concetto di "valore" la c=
ui=20
assolutezza, verticalit=C3=A0 e dignit=C3=A0 assesteranno un percorso che =
sar=C3=A0 battuto=20
fino in fondo dallo stoicismo: "L=EF=BF=BDetica di Platone enuclea e sotto=
linea, mette=20
in rilievo la nozione di valore con una forza eccezionale, e la fa passare=
 al=20
primo posto, particolarmente per quanto riguarda il modo con cui viene mis=
urata=20
o determinata la moralit=C3=A0 degli atti umani"<SUP>26</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>L=EF=BF=BD"ago magnetico" che Platone utilizz=C3=B2 e d=
al quale si fece=20
guidare doveva essere sensibile al "mondo perfetto della matematica": "Nel=
la=20
formulazione della dottrina delle Idee <I>gioc=C3=B2 un ruolo determinante=
 l=EF=BF=BDinflusso=20
delle scienze matematiche</I>. Fu la riflessione matematica che aiut=C3=B2=
 Platone,=20
in misura considerevole, a scoprire la fondamentale distinzione fra=20
<I>sensibile</I> e <I>intelligibile</I> e la sua portata"<SUP>27</SUP>. Qu=
ello=20
del suo discepolo Aristotele sarebbe stato pi=C3=B9 sensibile alla <I>logi=
ca</I>=20
(oltre alle "invarianti intelligibili" - per usare le parole di Maritain -=
 che=20
sono a fondamento della "filosofia della natura"<SUP>28</SUP>), a quei=20
<I>princ=C3=ACpi primi</I> irremovibili e supremi, come quello di=20
<I>non-contraddizione</I>. Aristotele ritiene che quest=EF=BF=BDultimo non=
 sia=20
dimostrabile ma che possa venir polemicamente difeso contro i suoi negator=
i -=20
fra i quali include proprio i Sofisti e gli Eraclitei - mostrando che, se =
questi=20
ultimi dovessero confutare la validit=C3=A0 del suddetto principio, dovreb=
bero=20
avvalersi a tal scopo proprio dello stesso, riaffermandolo: "Il celebre=20
"procedimento elenchico<FONT face=3DSwiss>"</FONT> consiste, dunque, nella=
=20
mostrazione della contraddittoriet=C3=A0 in cui cade chi nega il principio=
 stesso.=20
Infatti, chi nega il principio di non-contraddizione si contraddice, perch=
=C3=A9=20
proprio nel momento in cui lo nega, ne fa uso. Dal punto di vista del "met=
odo"=20
metafisico =C3=A8 questa, probabilmente, la <I>pi=C3=B9</I> cospicua scope=
rta aristotelica=20
(peraltro largamente preparata dagli Eleati e da Platone): le supreme veri=
t=C3=A0=20
irrinunciabili sono quelle che, nel momento stesso in cui uno le nega, =C3=
=A8=20
costretto a farne surrettizio uso, proprio per negarle, e, dunque, le riaf=
ferma=20
negandole. =C3=88 questo l=EF=BF=BD"agguato" che tendono le verit=C3=A0 me=
tafisiche cui l=EF=BF=BDuomo non=20
pu=C3=B2 sfuggire: esse si riaffermano con prepotenza, nel momento stesso =
in cui si=20
cerca di calpestarle"<SUP>29</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Per Aristotele, dunque, esiste "la verit=C3=A0", nucleo=
 distruttore=20
per ogni forma di relativismo. Il <I>libro II</I> della sua <I>Metafisica<=
/I>=20
comincia proprio con "La filosofia =C3=A8 conoscenza della verit=C3=A0"...=
 Come dire che=20
il relativismo =C3=A8 tenebra, non-conoscenza.</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp=
;=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>2. Il relativismo moderno</FONT></B> <BR>&nbsp; <BR>=
&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>2.1</FONT> La <I>rivoluzione copernicana</I> segna u=
na nuova=20
era, un nuovo modo di vedere le cose, una nuova <I>immagine del mondo</I>.=
 Un=20
nuovo capitolo del relativismo, questa volta con i tratti di una presunta=
=20
sapienza che scavalca i limiti dell=EF=BF=BDumano, molto meno ingenuo del =
primo e quindi=20
molto meno vulnerabile, si innesta e prende forma rimodellandosi sulla str=
uttura=20
concettuale della neo-nata scienza moderna. La sostituzione della "millena=
ria=20
concezione dell=EF=BF=BDuniverso elaborata da Aristotele, e scientificamen=
te precisata=20
alcuni secoli pi=C3=B9 tardi da Tolomeo"<SUP>30</SUP>, avrebbe insidiato l=
a conquista=20
di quell=EF=BF=BD"Assoluto" di Platone e Aristotele, vanificando gli sforz=
i dei pi=C3=B9=20
grandi pensatori del mondo antico.</B>=20
<P><FONT size=3D+1>In un articolo del 1916 e apparso in lingua tedesca nel=
 =EF=BF=BD17,=20
Freud "scattava un=EF=BF=BDistantanea" di quell=EF=BF=BD<I>immagine del mo=
ndo</I> che si era=20
creata con la nascita della scienza moderna, sottolineando le "umiliazioni=
"=20
inferte da questa al narcisismo umano<SUP>31</SUP>:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>=
&nbsp;=20

<P><I><FONT size=3D+1>"Vorrei mostrare come al narcisismo universale, all=
=EF=BF=BDamor=20
proprio dell=EF=BF=BDumanit=C3=A0, siano state fino ad ora inferte tre gra=
vi umiliazioni da=20
parte dell=EF=BF=BDindagine scientifica. a) Dapprima, all=EF=BF=BDinizio d=
elle sue indagini,=20
l=EF=BF=BDuomo riteneva che la sua sede, la terra, se ne stesse immobile a=
l centro=20
dell=EF=BF=BDuniverso, mentre il sole, la luna e i pianeti si muovevano at=
torno ad essa=20
con traiettorie circolari. [...] La posizione centrale della terra era com=
unque=20
una garanzia per il ruolo dominante che egli esercitava nell=EF=BF=BDunive=
rso, e gli=20
appariva ben concordare con la sua propensione a sentirsi il signore del m=
ondo.=20
La distruzione di questa illusione narcisistica si collega per noi al nome=
 e=20
all=EF=BF=BDopera di Niccol=C3=B2 Copernico nel sedicesimo secolo. [...] Q=
uando tuttavia essa=20
fu universalmente riconosciuta, l=EF=BF=BDamor proprio umano sub=C3=AC la =
sua prima=20
umiliazione, quella </FONT>cosmologica. b) L=EF=BF=BDuomo, nel corso della=
 sua=20
evoluzione civile, si eresse a signore delle altre creature del mondo anim=
ale.=20
Non contento di tale predominio, cominci=C3=B2 a porre un abisso fra il lo=
ro e il=20
proprio essere. Disconobbe ad esse la ragione e si attribu=C3=AC un=EF=BF=
=BDanima immortale,=20
appellandosi a un=EF=BF=BDalta origine divina che gli consentiva di spezza=
re i suoi=20
legami col mondo animale. [...] Sappiamo che le ricerche di Charles Darwin=
 e dei=20
suoi collaboratori e predecessori hanno posto fine, poco pi=C3=B9 di mezzo=
 secolo fa,=20
a questa presunzione dell=EF=BF=BDuomo. L=EF=BF=BDuomo nulla pi=C3=B9 =C3=
=A8, e nulla di meglio,=20
dell=EF=BF=BDanimale; proviene egli stesso dalla serie animale ed =C3=A8 i=
mparentato a=20
qualche specie animale di pi=C3=B9 e a qualche altra di meno. Le sue succe=
ssive=20
acquisizioni non consentono di cancellare le testimonianze di una parit=C3=
=A0 che =C3=A8=20
data tanto nella sua struttura corporea, quanto nella sua disposizione psi=
chica.=20
E questa =C3=A8 la seconda umiliazione inferta al narcisismo umano, quella=
 biologica.=20
c) La terza umiliazione, di natura psicologica, colpisce probabilmente nel=
 punto=20
pi=C3=B9 sensibile. L=EF=BF=BDuomo, anche se degradato al di fuori, si sen=
te sovrano nella=20
propria psiche. [...] Tu ti comporti come un sovrano assoluto che si accon=
tenta=20
delle informazioni del suo primo ministro senza scendere fra il popolo per=
=20
ascoltarne la voce. Rientra in te, nel tuo profondo, se prima impari a=20
conoscerti, capirai perch=C3=A9 ti accade di doverti ammalare; e forse riu=
scirai a=20
evitare di ammalarti. Cos=C3=AC la psicoanalisi voleva istruire l=EF=BF=BD=
Io. Ma le due=20
spiegazioni - che la vita pulsionale della sessualit=C3=A0 non si pu=C3=B2=
 domare=20
completamente in noi, e che i processi psichici sono per s=C3=A9 stessi in=
consci e=20
soltanto attraverso una percezione incompleta e inattendibile divengono=20
accessibili all=EF=BF=BDIo e gli si sottomettono - equivalgono all=EF=BF=
=BDasserzione che l=EF=BF=BDIo=20
non =C3=A8 padrone in casa propria. Esse costituiscono insieme la terza um=
iliazione=20
inferta all=EF=BF=BDamor proprio umano, quella che chiamerei=20
psicologica"<SUP>32</SUP>.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Non =C3=A8 difficile individuare - puntando lo sguardo =
da una certa=20
prospettiva - il percorso di queste "orme ancora fresche", il <I>filo=20
d=EF=BF=BDArianna</I> che le collega, lo schema mascherato, il disegno sot=
tostante, la=20
filosofia "anti-tomista" che porta la firma del nuovo e implacabile relati=
vismo,=20
l=EF=BF=BDindebolimento generato dalla perdita del rapporto privilegiato c=
on=20
l=EF=BF=BDassoluto:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Il copernicanesimo signific=C3=B2 prima di tutto il=
 rifiuto di=20
ogni organizzazione intrinseca dell=EF=BF=BDUniverso. Il fatto che il cent=
ro del mondo=20
fosse spostato dalla Terra al Sole fu un aspetto minore della rivoluzione.=
 Ci=C3=B2=20
che cont=C3=B2 =C3=A8 che non esistesse pi=C3=B9 un corpo privilegiato. Ne=
l tempo di poche=20
generazioni, l=EF=BF=BDUniverso non avrebbe avuto pi=C3=B9 alcun centro e =
sarebbe diventata=20
legge il "Principio Cosmologico", secondo cui ogni punto dell=EF=BF=BDUniv=
erso vale=20
l=EF=BF=BDaltro. I corpi astrali furono affidati ad una "meccanica celeste=
" che sapesse=20
solo di masse e di distanze, e rifiutasse il compito di dar conto di qualu=
nque=20
tipo di costellazione o di configurazione, e in genere di qualunque situaz=
ione=20
iniziale.</FONT></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>La conversione della biologia in teoria probabilisti=
ca=20
meccanica fu realizzata dalla teoria darwiniana e soprattutto dalle sue=20
riletture genetiche. Lo stesso L. Boltzmann (1844-1906) asser=C3=AC che la=
 "teoria=20
cinetica dei gas" gli era stata ispirata dal darwinismo. I viventi di Darw=
in=20
sono corpi senza "natura" e senza "tendenze", vaganti nel vuoto a misurare=
 sugli=20
"urti" la loro forza e il loro diritto all=EF=BF=BDesistenza.</FONT></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>Del darwinismo =C3=A8 stato detto (Freud) che esso h=
a spostato=20
l=EF=BF=BDuomo dal centro della natura vivente, compiendo una sorta di riv=
oluzione=20
copernicana"</FONT><SUP>33</SUP>.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>In particolare, la nuova scienza, sembra operare un tag=
lio=20
netto con le cause finali e formali aristoteliche<SUP>34</SUP>: lo "schema=
=20
aristotelico della spiegazione fisica (cio=C3=A8 la sua statica del luogo =
naturale e=20
la sua dinamica delle cause efficienti guidate dalle cause finali, in quan=
to=20
nulla avviene in natura senza uno scopo o una spiegazione) [viene] critica=
to e=20
modificato"<SUP>35</SUP>. La ricerca delle "cause finali" verr=C3=A0 rimpi=
azzata da=20
quella "delle cause materiali (corpuscoli, elementi chimici, cellule=20
protoplasmatiche), delle cause efficienti (forze elastiche, attrazione=20
gravitazionale, leggi della dinamica) e delle cause formali (funzioni=20
matematiche di forza, di energia ecc.)"<SUP>36</SUP>. La scienza moderna -=
 e qui=20
con questo termine si intende la linea "morfo-epistemologica" caratteriale=
 (e=20
contingente) adottata dalla nascita fino ai nostri giorni<SUP>37</SUP> - =
=C3=A8 stata=20
sempre caratterizzata da una <I>weltanschauung</I> materialista (o, se vog=
liamo,=20
anti-spiritualista), non solo nel metodo seguito fin da Galileo, e cio=C3=
=A8 quello=20
di confinare l=EF=BF=BDesistenza alle sole realt=C3=A0 oggettive (e conseg=
uentemente negare=20
le entit=C3=A0 spirituali in quanto non osservabili), ma anche nella spera=
nza di=20
fondo: spiegare tutte le cose, uomo compreso, a partire dai mattoni primar=
i che=20
chiamiamo particelle elementari.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Scrive Richard Dawkins nella prefazione al suo <I>Orolo=
giaio=20
cieco</I>: "Questo libro =C3=A8 stato scritto nella convinzione che la nos=
tra=20
esistenza fosse un tempo il massimo di tutti i misteri, ma che oggi non si=
a pi=C3=B9=20
tale perch=C3=A9 l=EF=BF=BDenigma =C3=A8 stato risolto. Il merito di quest=
a impresa va=20
riconosciuto a Darwin e a Wallace"<SUP>38</SUP>. Sottolinea giustamente=20
Sermonti:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"All=EF=BF=BDevoluzionismo anti-aristotelico accadde=
 in pochi=20
decenni ci=C3=B2 che ad Aristotele accadde nei secoli: di ricevere una acc=
ettazione=20
cos=C3=AC universale da identificarsi con la Scienza. Il testo darwiniano =
divenne=20
l=EF=BF=BD"ipse dixit" che sostitu=C3=AC l=EF=BF=BD"ipse dixit" aristoteli=
co. Aristotele aveva=20
risposto a tutte le domanda e i neo-darwinisti (Dawkins) esclamarono: l=EF=
=BF=BDenigma =C3=A8=20
stato risolto. L=EF=BF=BDevoluzionismo ha lentamente assunto il carattere =
di dottrina=20
ufficiale e ha iniziato una operazione tendente ad escludere come "non=20
scientifico" tutto ci=C3=B2 che fosse in contrasto con la=20
teoria"</FONT><SUP>39</SUP>.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Lo stesso pensiero filosofico, a questo punto, attinge =
da=20
questa nuova immagine del mondo<SUP>40</SUP>. Esclama Maritain in=20
<I>Antimoderno</I>: "Innalzando se stessa a giudice supremo della verit=C3=
=A0, la=20
filosofia moderna non pu=C3=B2 che aborrire profondamente il soprannatural=
e e tutto=20
ci=C3=B2 che porta il segno di una verit=C3=A0 e di un=EF=BF=BDautorit=C3=
=A0 superiori alla=20
ragione"<SUP>41</SUP>.</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>2.2</FONT> "Col positivismo la scienza si proclamava=
 unica=20
forma di sapere scientifico, respingendo nel mondo del probabile e=20
dell=EF=BF=BDimmaginabile tutto quanto non potesse essere positivamente=20
constatato"<SUP>42</SUP>. In questo modo diventava manifesto ed evidente "=
il=20
rapporto stretto di ateismo e modernizzazione"<SUP>43</SUP>. Comte riassum=
e in=20
modo esemplare le caratteristiche del positivismo e, avendo il pregio di u=
scire=20
allo scoperto senza pi=C3=B9 veli riguardo alla "nuova religione" dello=20
scientismo<SUP>44</SUP>, viene esaminato e analizzato sotto "la luce dei=20
riflettori" di Maritain<SUP>45</SUP>. La "vecchia" religione "appartiene a=
l=20
passato, che oggi non ha pi=C3=B9 nulla da dire e le sue funzioni vengono =
ora=20
esercitate dalla scienza sociale e dai suoi sacerdoti... La scienza =C3=A8=
 una enorme=20
spugna, che cancella dalla lavagna della storia tutte le immagini mitiche,=
=20
perch=C3=A9 l=EF=BF=BDumanit=C3=A0 possa, per mezzo della tecnologia, scri=
vere le sue vittorie=20
"magnifiche e progressive""<SUP>46</SUP>.</B>=20
<P><FONT size=3D+1>In Comte abbiamo un abbattimento in blocco di tutta la=
=20
metafisica elaborata durante i secoli precedenti, e il volto pieno senza=20
nascondimenti della nuova filosofia emergente dalla neo-nata=20
scienza<SUP>47</SUP>. Si parlava precedentemente del <I>principio di=20
finalit=C3=A0</I>; ecco come viene bruciato da Comte, nelle parole di Mari=
tain:=20
"<I>Il principio di finalit=C3=A0: ogni agente agisce per un fine, =C3=A8 =
una verit=C3=A0=20
conosciuta di per s=C3=A9</I>. No!, mi dice Auguste Comte. Il principio di=
 finalit=C3=A0 =C3=A8=20
un vestigio dello stato metafisico, bisogna sostituirgli il principio=20
<I>positivo</I> delle condizioni di esistenza. L=EF=BF=BDuccello vola perc=
h=C3=A9 ha le ali,=20
non ha le ali per volare; se non fosse realizzata la condizione di avere l=
e ali,=20
non ci sarebbe uccello che vola: tutta la spiegazione =C3=A8=20
questa"<SUP>48</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Qual =C3=A8 dunque, una volta tolto il velo, il vero vo=
lto della=20
<I>nuova immagine del mondo</I>? Con le parole di Comte: "<I>Tutto =C3=A8 =
relativo,=20
ecco il solo principio assoluto</I>"!<SUP>49</SUP> Ecco la nuova metafisic=
a=20
della scienza. "Relativismo che concerne non solo l=EF=BF=BDespressione de=
lla verit=C3=A0,=20
inevitabilmente condizionata dall=EF=BF=BDepoca e dall=EF=BF=BDambiente, m=
a la verit=C3=A0 stessa e i=20
valori"<SUP>50</SUP>. Comte si appresta ad usarla subito a tutto campo: "N=
on si=20
tratta pi=C3=B9 di dissertare a perdita d=EF=BF=BDocchio per sapere quale =
sia il miglior=20
governo; non vi =C3=A8 nulla di buono, non vi =C3=A8 nulla di cattivo asso=
lutamente=20
parlando; tutto =C3=A8 relativo, ecco la sola cosa assoluta"<SUP>51</SUP>.=
 Commenta=20
Maritain: "Tutte le cose, e in primo luogo tutti i nostri valori, sono=20
inghiottiti dal tempo, sottomessi al tempo e misurati dal tempo... Quanto =
pi=C3=B9=20
Comte avanzer=C3=A0 in et=C3=A0, tanto pi=C3=B9 insister=C3=A0 sul caratte=
re fondamentale del suo=20
principio e pi=C3=B9 ne estender=C3=A0 la portata. Esso si applica a tutti=
 gli ordini. Lo=20
spirito positivo ci domanda di "sostituire <I>dappertutto</I> il relativo=
=20
all=EF=BF=BDassoluto""<SUP>52</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Viene cos=C3=AC tolta la maschera a quella metafisica n=
ascosta tra=20
l=EF=BF=BDintelaiatura di quella che Maritain definisce "la scienza dei fe=
nomeni". Ci=20
ritornano in mente gli antichi sofisti, il "tutto =C3=A8 vero" di Protagor=
a e il vano=20
affanno di Socrate, Platone e Aristotele. La "verit=C3=A0", cos=C3=AC tant=
o desiderata nel=20
mondo antico e medievale, viene schiacciata dal relativismo, dalla nuova=20
immagine del mondo:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"=C3=88 la verit=C3=A0 d=EF=BF=BDoggi che sar=C3=A0 =
falsa domani. In breve, non=20
bisogna dire che vi sono delle asserzioni puramente e semplicemente vere=20
(assolutamente vere), e delle asserzioni vere sotto un certo rapporto=20
(relativamente vere), e che le asserzioni esplicative della scienza dei fe=
nomeni=20
non sono vere che in rapporto all=EF=BF=BDinsieme dei fatti conosciuti, bi=
sogna dire che=20
non vi =C3=A8 alcuna asserzione assolutamente vera. La verit=C3=A0 come ta=
le =C3=A8 relativa;=20
la verit=C3=A0 non =C3=A8 immutabile; la verit=C3=A0 cambia"</FONT><SUP>53=
</SUP>.</I>=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>3. Le nuove umiliazioni inferte dalla scienza</FONT>=
</B>=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>3.1</FONT> "All=EF=BF=BDinizio del XVI secolo si =C3=
=A8 prodotto il=20
profondo rivolgimento del mondo moderno. Tutto quest=EF=BF=BDordine intell=
ettuale si =C3=A8=20
infranto. Il mondo moderno, e intendo con questa espressione il mondo che =
sta=20
finendo il suo corso sotto i nostri occhi, non =C3=A8 stato il mondo dell=
=EF=BF=BDarmonia=20
della saggezza, ma quello del <I>conflitto della saggezza e delle scienze<=
/I> e=20
della <I>vittoria della scienza sulla saggezza</I>"<SUP>54</SUP>.</B>=20
<P><FONT size=3D+1>Cos=C3=AC Maritain denuncia - in <I>Scienza e saggezza =
</I>- la=20
tragedia intellettuale che si =C3=A8 innescata con l=EF=BF=BDavvio della s=
cienza moderna. E=20
aggiunge: "Al di sotto del piano della metafisica, nel mondo del primo ord=
ine di=20
astrazione =C3=A8 scoppiato un dramma oscuro tra Conoscenza fisico-matemat=
ica e=20
Conoscenza filosofica della natura sensibile, le cui conseguenze sono stat=
e=20
capitali per la metafisica stessa e per il regime intellettuale=20
dell=EF=BF=BDumanit=C3=A0"<SUP>55</SUP>. In particolare: "Il tempo di Augu=
st Comte=EF=BF=BD ha=20
domandato la saggezza alla scienza. Ma questa illusione si =C3=A8 rapidame=
nte=20
dissipata. Nella struttura della scienza la matematica ha divorato tutto q=
uanto=20
poteva ancora restare della filosofia. La matematica e l=EF=BF=BDempiriolo=
gia hanno=20
distrutto l=EF=BF=BDontologia"<SUP>56</SUP>. Ora, tutto ci=C3=B2, si tradu=
ce nel nostro tempo=20
in una filosofia, in una immagine del mondo tanto disumana quanto moderna,=
 con=20
inevitabili riflessi in campo sociale, religioso e spirituale, come ben=20
sintetizza Piero Viotto:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"L=EF=BF=BDaver ridotto la fede alla ragione, come a=
ccade nel deismo=20
moralistico di Kant, la grazia alla coscienza soggettiva, come si manifest=
a nel=20
naturalismo psicologistico di Rousseau, e la Chiesa alla societ=C3=A0 uman=
a, come si=20
afferma nel socialismo utopistico di Comte, significa aver neutralizzato i=
l=20
Cristianesimo, lanciando nella storia </FONT>semi di verit=C3=A0 impazzite=
, perch=C3=A9=20
non pi=C3=B9 alimentate dalla sorgente soprannaturale. Di qui l=EF=BF=BDeq=
uivoco di certi=20
miti contemporanei, come egualitarismo illuministico e il messianesimo=20
comunistico. [=EF=BF=BD] Si =C3=A8 giunti cos=C3=AC al predominio della sc=
ienza sulla saggezza,=20
della tecnica sulla cultura, dell=EF=BF=BDazione sulla contemplazione, del=
la quantit=C3=A0=20
sulla qualit=C3=A0"<SUP>57</SUP>.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>E in verit=C3=A0, questi "semi di verit=C3=A0 impazzite=
" cominciano a=20
portare il loro frutto. Le <I>umiliazioni</I> inferte dalla scienza al gen=
ere=20
umano sono appena cominciate. Si parla gi=C3=A0 dell=EF=BF=BDumiliazione i=
nferta all=EF=BF=BDuomo=20
dall=EF=BF=BD<I>Intelligenza Artificiale</I> (IA): l=EF=BF=BDuomo sarebbe =
nulla di pi=C3=B9 che una=20
macchina. Il pensiero, le emozioni, i sentimenti, le sensazioni, l=EF=BF=
=BDintelligenza:=20
roba da computer! Ci=C3=B2 che per Aristotele era prerogativa esclusivamen=
te umana,=20
viene data in pasto a degli ingranaggi, ingoiata dai transistor: dalla mat=
eria=20
neuronale - =C3=A8 ormai l=EF=BF=BDultima sfida lanciata dalla scienza - s=
i approda ai=20
circuiti di silicio. Oramai la classe degli scienziati e dei pensatori si =
sente=20
finalmente svincolata da quelle che loro stessi definiscono <I>arcaiche e=
=20
infantili weltanschauung spiritualiste</I>; togliendo ogni residuo=20
"platonico-cartesiano" di <I>res cogitans</I> si domandano candidamente in=
sieme=20
a Rucker: "Sarebbe giustificato asserire che questi robot altamente evolut=
i sono=20
dotati di coscienza nello stesso senso in cui ne sono dotati gli esseri um=
ani?"=20
In fondo si tratterebbe di esseri pensanti evolutisi "da un substrato di m=
etallo=20
e di chips al silicio, come noi siamo esseri pensanti evoluti da un substr=
ato di=20
aminoacidi e altre sostanze a base di carbonio"<SUP>58</SUP>. "Il segreto=
=20
dell=EF=BF=BDintelligenza =C3=A8 che non ha segreti. Il mistero e la magia=
 non abitano=20
qui"<SUP>59</SUP>, ci assicura Marvin Minsky, il padre dell=EF=BF=BDIA.</F=
ONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain aveva gi=C3=A0 previsto: "Ecco dunque che graz=
ie al=20
darwinismo i fenomeni della vita perderanno il loro aspetto irriducibile e=
=20
misterioso, e si collocheranno nei quadri ordinari della causalit=C3=A0=20
efficiente!"<SUP>60</SUP>. Le entit=C3=A0 spirituali appaiono agli occhi d=
ello=20
scienziato moderno come simboli romantici del passato, lasciati magari com=
e=20
"foto ricordo" della vecchia filosofia di S. Tommaso. Si chiede il famoso=
=20
scienziato Paul Davies: "Tuttora non =C3=A8 ancora immaginabile una mente =
senza=20
cervello. Se Dio =C3=A8 una mente, avr=C3=A0 dunque un cervello? Un cervel=
lo=20
corporeo?"<SUP>61</SUP>. Fanno eco scienziati come Changeux e Connes: "Nes=
suno=20
dir=C3=A0, salvo certi credenti, che il Verbo esiste prima della=20
Materia!"<SUP>62</SUP>. Tale =C3=A8 il livello di materialismo nel quale s=
tiamo per=20
affondare. Giustamente osserva il biblista Sergio Quinzio: "Evoluzionismo =
e=20
progressismo [=EF=BF=BD] sono il basso luogo comune della modernit=C3=A0"<=
SUP>63</SUP>.=20
Quanto risultano vere e attuali le parole di Maritain: "E si vedr=C3=A0 ch=
e i=20
pensatori moderni preferiscono di buon grado <I>a priori</I>, e senza esit=
azione=20
alcuna, dieci errori provenienti dall=EF=BF=BDuomo ad una verit=C3=A0 prov=
eniente da=20
Dio"<SUP>64</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Ecco una sintesi del "credo" dell=EF=BF=BDuomo di scien=
za=20
contemporaneo:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Un=EF=BF=BDidea centrale, ad esempio, =C3=A8 che il=
 mondo non =C3=A8 statico=20
ed eterno, ma si evolve nel tempo. Nel XIX secolo questa verit=C3=A0 rigua=
rdava solo=20
il mondo biologico, mentre nel secolo successivo l=EF=BF=BDipotesi evoluzi=
onista =C3=A8=20
diventata valida per l=EF=BF=BDuniverso nel suo complesso. Questa idea ha =
impiegato=20
molto tempo ad affermarsi, cos=C3=AC come =C3=A8 dovuto passare un secolo =
perch=C3=A9 le=20
ipotesi di Copernico fossero confermate. Si pu=C3=B2 dire che solo in ques=
ti anni ci=20
stiamo rendendo conto di cosa significhi un realt=C3=A0 in evoluzione pere=
nne.=20
Inoltre, questa nuova filosofia naturale considera inutile, anzi ridicola,=
=20
l=EF=BF=BDipotesi di una intelligenza superiore responsabile della bellezz=
a e della=20
complessit=C3=A0 del mondo. Si pu=C3=B2 sostenere, invece, che in un conte=
sto biologico la=20
materia vivente si =C3=A8 creata e organizzata da s=C3=A9 a partire da pri=
ncipi semplici,=20
come la selezione naturale. Credo che lo stesso si possa affermare per le =
leggi=20
della fisica e la struttura del cosmo. [=EF=BF=BD] La nozione di propriet=
=C3=A0 assolute,=20
come ad esempio quella di specie biologica, =C3=A8 diventata altrettanto o=
bsoleta=20
dello spazio e tempo assoluti di Newton"</FONT><SUP>65</SUP>.</I> <BR>&nbs=
p;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Evidente il contenuto relativistico di questo tipo di c=
redo e=20
di immagine del mondo. "Darwin ha scoperto che l=EF=BF=BDevoluzione =C3=A8=
 un processo=20
algoritmico, cieco ma eccezionalmente efficace, per produrre gradualmente =
tutte=20
le meraviglie della natura. E=EF=BF=BD un punto di vista riduzionista solo=
 nel senso che=20
elimina i miracoli, i ganci che scendono dal cielo: tutto quello che ha pr=
odotto=20
l=EF=BF=BDevoluzione attraverso le ere =C3=A8 stato fatto con semplici gru=
=20
terrestri"<SUP>66</SUP>. Pi=C3=B9 apertamente:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp=
;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Se si potesse dare l=EF=BF=BDoscar alla migliore id=
ea mai avuta, lo=20
darei a Darwin, pi=C3=B9 che a Newton o a Einstein. La sua =C3=A8 pi=C3=B9=
 che una meravigliosa=20
idea scientifica. E=EF=BF=BD un=EF=BF=BDidea pericolosa. Rovescia, o almen=
o sconvolge, alcune=20
delle convinzioni pi=C3=B9 profonde e radicate della psiche umana. Ogni vo=
lta che si=20
parla in pubblico di darwinismo, la temperatura sale e la gente cerca di=20
distogliere l=EF=BF=BDattenzione dalla questione reale, bisticciando dilig=
entemente su=20
controversie marginali. Chiunque si sente in dovere di prendere posizione =
ogni=20
qual volta sente avvicinarsi l=EF=BF=BDuragano dell=EF=BF=BDevoluzione. L=
=EF=BF=BDidea di Darwin =C3=A8=20
pericolosa perch=C3=A9 sfila il tappeto da sotto il migliore ragionamento =
filosofico=20
mai concepito per dimostrare l=EF=BF=BDesistenza di Dio: l=EF=BF=BDargomen=
to del progetto. Come=20
altro potrebbe spiegarsi il formidabile progetto che sta alla base dell=EF=
=BF=BDordine=20
naturale, se non con la creazione di un Dio infinitamente sapiente e poten=
te?=20
Come la maggior parte delle argomentazioni che si fondono su una domanda=20
retorica, anche questa non risulta del tutto convincente. Tuttavia essa ha=
=20
persuaso miliardi di persone, almeno fino a quando Darwin non ha proposto =
una=20
risposta alternativa: la selezione naturale. Da allora la religione non =
=C3=A8 pi=C3=B9=20
stata la stessa. Almeno agli occhi degli accademici, la scienza ha avuto l=
a=20
meglio sulla religione. L=EF=BF=BDidea di Darwin ha relegato il libro dell=
a Genesi nel=20
limbo della mitologia pittoresca"</FONT><SUP>67</SUP>.</I> <BR>&nbsp; <BR>=
&nbsp;=20

<P><FONT size=3D+1>Come d=EF=BF=BDaltra parte asserisce Monod: "Il caso pu=
ro, il solo=20
caso, libert=C3=A0 assoluta ma cieca, alla radice stessa del prodigioso ed=
ificio=20
dell=EF=BF=BDevoluzione [=EF=BF=BD] L=EF=BF=BDuniverso non stava per parto=
rire la vita, n=C3=A9 la biosfera=20
l=EF=BF=BDuomo. Il nostro numero =C3=A8 uscito alla roulette"<SUP>68</SUP>=
. E ancora:=20
"L=EF=BF=BDantica alleanza =C3=A8 infranta; l=EF=BF=BDuomo finalmente sa d=
i essere solo=20
nell=EF=BF=BDimmensit=C3=A0 indifferente dell=EF=BF=BDUniverso da cui =C3=
=A8 emerso per caso. Il suo=20
dovere, come il suo destino, non =C3=A8 scritto in nessun luogo"<SUP>69</S=
UP>.=20
Commenta Sermonti: "Vagando senza fini e senza idee la natura perde qualun=
que=20
valore e qualunque significato. L=EF=BF=BDaccadere ha bisogno di una trama=
 su cui=20
svolgersi, di un apparato di significati cui riferirsi. Se tutto ci=C3=B2 =
=C3=A8 negato,=20
allora si pu=C3=B2 ben affermare che nel mondo dell=EF=BF=BDevoluzione tut=
to si =C3=A8 svolto=20
senza che accadesse mai niente, tutto =C3=A8 diventato senza che mai si ve=
rificasse=20
alcunch=C3=A9 di notevole. E allora come c=EF=BF=BD=C3=A8 il mondo? E=EF=
=BF=BD semplice: il mondo =C3=A8=20
niente, c=EF=BF=BD=C3=A8 per puro caso, potrebbe benissimo non esserci"<SU=
P>70</SUP>. La=20
risultante di tutto ci=C3=B2 ce la d=C3=A0 il nostro Maritain:</FONT> <BR>=
&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Tutto si evolve, tutto cambia, tutto muta, le verit=
=C3=A0, i=20
dogmi, l=EF=BF=BDintelligenza, le leggi metafisiche, il bene, il male; l=
=EF=BF=BDenergia diventa=20
pensiero, la magia diventa religione, le rappresentazioni sociali del clan=
=20
primitivo diventano la coscienza morale di Durkheim e dei suoi discepoli, =
il=20
totem diventa il loro dio, e lo slancio vitale, con il superuomo vago ed=20
evanescente che cerca di realizzarsi, produce ciascuno di noi, mentre i su=
oi=20
rifiuti lasciati per strada si perdono nell=EF=BF=BDanimalit=C3=A0 e nel m=
ondo vegetale.=20
Insomma l=EF=BF=BDevoluzionismo s=EF=BF=BDaffaccenda per far uscire qualco=
sa dal nulla, e per=20
estrarre geneticamente, soltanto con la forza del tempo, il superiore=20
dall=EF=BF=BDinferiore, il determinato dall=EF=BF=BDindeterminato. E cos=
=C3=AC, se =C3=A8 in grado di=20
sfuggire al dominio esclusivo della quantit=C3=A0 matematica, assoggetta, =
pi=C3=B9 che=20
mai, l=EF=BF=BDintelligenza alla materia"</FONT><SUP>71</SUP>.</I> <BR>&nb=
sp; <BR>&nbsp;=20

<P><B><FONT size=3D+1>3.2</FONT> Gli influssi nel campo etico come consegu=
enza=20
della <I>nuova immagine del mondo</I> sono, a dir poco, catastrofici. Un e=
sempio=20
ce lo offre James Rachels, con molta crudezza e senza alcuna maschera:</B>=
=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Dopo Darwin, non possiamo pi=C3=B9 ritenere di occu=
pare un posto=20
speciale nella creazione - al contrario, dobbiamo renderci conto di essere=
 un=20
prodotto delle stesse forze evolutive cieche e prive di finalit=C3=A0 che =
hanno=20
modellato il resto del regno animale. E ci=C3=B2, si afferma comunemente, =
ha una=20
profonda rilevanza filosofica.</FONT></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>Le implicazioni religiose del darwinismo sono state =
molto=20
dibattute. Fin dall=EF=BF=BDinizio, gli uomini di chiesa hanno sospettato =
e temuto che=20
l=EF=BF=BDevoluzione fosse incompatibile con la religione. Se le loro preo=
ccupazioni=20
siano giustificate =C3=A8 ancora oggetto di discussione, e avr=C3=B2 molto=
 da dire a=20
questo proposito. Ma il darwinismo pone problemi anche alla moralit=C3=A0=
=20
tradizionale. Non meno della religione, la moralit=C3=A0 tradizionale pres=
uppone che=20
l=EF=BF=BDuomo sia "una grande opera". Essa attribuisce agli umani uno sta=
tus morale=20
superiore a quello di ogni altra creatura sulla terra, e considera la vita=
=20
umana, e solo la vita umana, sacra, vedendo nell=EF=BF=BDamore per il gene=
re umano la=20
prima e pi=C3=B9 nobile virt=C3=B9. Che ne =C3=A8 di tutto ci=C3=B2, se l=
=EF=BF=BDuomo non =C3=A8 che una scimmia=20
modificata?"</FONT><SUP>72</SUP></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>"[=EF=BF=BD] Pu=C3=B2 effettivamente essere vero che=
 il darwinismo, che=20
ribalta tutte le nostre precedenti idee circa l=EF=BF=BDuomo e la natura, =
non abbia=20
conseguenze destabilizzanti? La moralit=C3=A0 tradizionale =C3=A8 in parte=
 fondata=20
sull=EF=BF=BDassunto che la vita umana abbia un valore e una dignit=C3=A0 =
speciali. Se=20
dobbiamo rinunciare alla nostra concezione di noi stessi, e alla presuntuo=
sa=20
idea che il mondo sia stato creato soltanto come dimora per gli umani, non=
=20
dovremo rinunciare allo stesso tempo agli elementi della nostra moralit=C3=
=A0 che da=20
tale visione dipendono? Un=EF=BF=BDimpressione che la scoperta di Darwin m=
ini la=20
religione tradizionale, cos=C3=AC come alcuni aspetti della moralit=C3=A0 =
tramandata, non=20
se ne andr=C3=A0, a dispetto delle sottili disquisizioni logiche su cosa p=
ossa=20
derivare da cosa, e a dispetto del fatto che possiamo non volerci trovare =
fianco=20
a fianco con gli avversari dell=EF=BF=BDevoluzione. Credo che tale impress=
ione sia=20
giustificata. Esiste una relazione tra la teoria di Darwin e queste pi=C3=
=B9 ampie=20
questioni, anche se si tratta di qualcosa di pi=C3=B9 complesso di una sem=
plice=20
implicazione logica. Io argomenter=C3=B2 che la teoria di Darwin mina in e=
ffetti i=20
valori tradizionali. In particolare, essa mina l=EF=BF=BDidea che la vita =
umana abbia un=20
valore speciale e unico."</FONT><SUP>73</SUP></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>"[=EF=BF=BD] Il darwinismo, tuttavia, mina la dottri=
na tradizionale,=20
in un senso che spiegher=C3=B2, privandola dei suoi sostegni. Esso mina ta=
nto l=EF=BF=BDidea=20
che l=EF=BF=BDuomo sia fatto a immagine di Dio quanto l=EF=BF=BDidea che l=
=EF=BF=BDuomo sia l=EF=BF=BDunico=20
essere razionale. Inoltre, se il darwinismo =C3=A8 corretto, =C3=A8 improb=
abile che si=20
trovi un qualsiasi ulteriore sostegno per la dottrina della dignit=C3=A0 u=
mana. Tale=20
dottrina risulta pertanto essere l=EF=BF=BDemanazione morale di una metaf=
=C3=ACsica=20
screditata"</FONT><SUP>74</SUP>.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Tale =C3=A8 il baratro che si =C3=A8 spalancato con la =
modernit=C3=A0. L=EF=BF=BDuomo=20
si trova a maneggiare "semi di verit=C3=A0 impazzite" con la stessa disinv=
oltura di=20
un bambino che per curiosit=C3=A0 smonti un ordigno atomico capitatogli fr=
a le mani.=20
Il relativismo che governa filosoficamente le "orme" appena accennate, rim=
ane da=20
sfondo, da base strutturale e strutturante:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Il particolare processo che abbiamo considerato con=
sta di=20
quattro stadi. Nel primo stadio la moralit=C3=A0 tradizionale viene accett=
ata senza=20
difficolt=C3=A0 perch=C3=A9 sostenuta da una visione del mondo che a tutti=
 (o a una=20
maggioranza tale da rendere equivalente il risultato) appare degna di fidu=
cia.=20
La prospettiva morale =C3=A8 ingannevolmente semplice. Gli esseri umani po=
ssiedono,=20
in termini kantiani, "un valore intrinseco, cio=C3=A8 dignit=C3=A0" che li=
 rende=20
"superiori a ogni prezzo"; mentre gli altri animali "... non sono che dei =
mezzi=20
rispetto a un fine. Tale fine =C3=A8 l=EF=BF=BDuomo". La visione del mondo=
 che sosteneva=20
questa dottrina etica presentava parecchi elementi familiari: si riteneva =
che=20
l=EF=BF=BDuniverso, con al centro la Terra, fosse stato creato da Dio sopr=
attutto per=20
fornire una dimora agli umani, fatti a sua immagine, e che gli altri anima=
li=20
fossero stati creati a uso di questi ultimi. Gli umani, pertanto, erano se=
parati=20
dagli altri animali, e avevano una natura radicalmente diversa. Ci=C3=B2 g=
iustificava=20
il loro speciale status morale.</FONT></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>Nel secondo stadio tale visione del mondo comincia a=
=20
sgretolarsi. Ci=C3=B2 aveva avuto inizio, naturalmente, molto tempo prima =
di Darwin -=20
si sapeva gi=C3=A0 che la Terra non era il centro del cosmo, e invero che,=
 come corpo=20
celeste, non risultava nulla di eccezionale. Ma Darwin complet=C3=B2 l=EF=
=BF=BDopera,=20
mostrando che gli umani, lungi dall=EF=BF=BDessere distinti dagli altri an=
imali, non=20
solo sono parte dello stesso ordine naturale, ma sono di fatto con essi=20
imparentati. Dopo Darwin, la vecchia visione del mondo era virtualmente=20
demolita.</FONT></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>[=EF=BF=BD] Noi ci troviamo ora al terzo stadio, che=
 sopraggiunge=20
quando ci si rende conto che la vecchia concezione morale, avendo perso i =
suoi=20
fondamenti, deve essere riesaminata. [=EF=BF=BD] "La graduale illuminazion=
e della mente=20
degli uomini" deve portare a una nuova etica, in cui l=EF=BF=BDappartenenz=
a di specie=20
sia considerata virtualmente priva di importanza. La tesi pi=C3=B9 difendi=
bile sembra=20
essere una qualche forma di individualismo morale, secondo cui ci=C3=B2 ch=
e conta=20
sono le caratteristiche individuali degli organismi, e non le classi cui e=
ssi=20
vengono assegnati. [=EF=BF=BD] Comunque sia, i problemi posti dalla disint=
egrazione=20
della vecchia visione del mondo non possono pi=C3=B9 essere evitati. Il qu=
arto e=20
ultimo stadio del processo storico sar=C3=A0 raggiunto se e quando tali pr=
oblemi=20
saranno risolti e si trover=C3=A0 un nuovo equilibrio in cui la nostra mor=
alit=C3=A0 possa=20
ancora una volta coesistere senza difficolt=C3=A0 con la nostra comprensio=
ne del=20
mondo e del posto che in esso occupiamo"</FONT><SUP>75</SUP>.</I> <BR>&nbs=
p;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Vittorio Possenti, nell=EF=BF=BDintroduzione a <I>Rifle=
ssioni=20
sull=EF=BF=BDintelligenza e la sua vita propria</I> di Maritain, mette l=
=EF=BF=BDaccento proprio=20
sulle conseguenze etiche e sociali che queste "detronizzazioni" hanno inne=
scato,=20
e il rischio di un=EF=BF=BDumanit=C3=A0 in bal=C3=ACa di un nichilismo "go=
rgiano" - una delle=20
facce pi=C3=B9 temibili del relativismo:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Certo le rivoluzioni culturali degli ultimi secoli =
hanno=20
costituito delle sfide esigenti per il soggetto, sottoposto a tre distinte=
=20
detronizzazioni: a) la detronizzazione cosmologica, in quanto la terra e l=
=EF=BF=BDuomo=20
non sono pi=C3=B9 il centro del cosmo; b) la detronizzazione biologica, in=
nescata dal=20
darwinismo secondo cui l=EF=BF=BDuomo non =C3=A8 superiore agli animali; c=
) la=20
detronizzazione psicologica, iniziata dalla psicanalisi, che identifica=20
nell=EF=BF=BDinconscio, non nell=EF=BF=BDio conscio, il livello basale e p=
rimario del dinamismo=20
psichico.</FONT></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>Queste specifiche detronizzazioni possono essere sup=
erate=20
con un rinnovato impegno a pi=C3=B9 livelli, di cui =C3=A8 momento essenzi=
ale la=20
salvaguardia del realismo. La sua negazione comporta quella della conoscen=
za=20
reale e il giudizio che la coscienza =C3=A8 naturalmente disposta all=EF=
=BF=BDerrore e=20
all=EF=BF=BDautoinganno invece che alla verit=C3=A0: i maestri del sospett=
o non hanno=20
seminato invano.</FONT></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>Da qui al nichilismo il passo =C3=A8 breve. Per nich=
ilismo=20
intendiamo un complesso filosofico-culturale denotato da alcuni almeno dei=
=20
seguenti caratteri: 1) dissoluzione di ogni fondamento (l=EF=BF=BDannuncio=
 nictzschiano=20
che " Dio =C3=A8 morto ", tradotto in chiaro esprime appunto la caduta del=
=20
fondamento); 2) la negazione di ogni finalit=C3=A0 dell=EF=BF=BDuomo e del=
 cosmo; 3) la=20
riduzione del soggetto a mera funzione; 4) la pari validit=C3=A0 di tutti =
i giudizi=20
di valore (asserzione che si pu=C3=B2 convertire nella seguente: invalidit=
=C3=A0 di ogni=20
giudizio di valore; o anche: il valore non ha pi=C3=B9 alcun nesso con l=
=EF=BF=BDessere, ma=20
emerge dal fondo pi=C3=B9 oscuro dell=EF=BF=BDassoluta libert=C3=A0 del so=
ggetto). Il complesso=20
metafisico-etico del nichilismo finisce per approdare al tramonto della te=
nsione=20
conoscitiva e al declino del domandare"</FONT><SUP>76</SUP>.</I> <BR>&nbsp=
;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Dunque Maritain, paladino dell=EF=BF=BDAssoluto, aveva =
ben individuato=20
nel relativismo la radice avvelenata della nuova immagine del mondo che si=
=20
sarebbe venuta a creare: "Tutte queste confusioni non provengono del resto=
 da=20
una causa estranea, accidentale e imprevista, sopraggiunta un certo giorno=
 e=20
paragonabile ad una malattia che avrebbe intaccato la limpida purezza di u=
na=20
scienza innocente. No, erano presenti fin dall=EF=BF=BDorigine stessa dell=
a "scienza=20
moderna", ne circondavano la culla, l=EF=BF=BDhanno accompagnata lungo il =
suo=20
sviluppo"<SUP>77</SUP>.<I> </I>"L=EF=BF=BDasservimento al relativo =C3=A8 =
cos=C3=AC=EF=BF=BD uno dei=20
caratteri pi=C3=B9 salienti della filosofia moderna in opposizione alla fi=
losofia=20
scolastica, che vive dell=EF=BF=BDassoluto"<SUP>78</SUP>. In particolare, =
in=20
<I>Antimoderno</I>, egli fotografa la realt=C3=A0 attuale da una prospetti=
va=20
verticale: "Alla sola idea dell=EF=BF=BDassoluto questa ragione depravata =
cade in=20
deliquio; all=EF=BF=BDidea del soprannaturale, si esaspera. Ai suoi occhi =
il bene e il=20
male sono pregiudizi da ottentotti, il bello e il laido nozioni talmente=20
"relative" che, senza l=EF=BF=BDaiuto della <I>selezione sessuale</I>, si=
=20
volatizzerebbero. La distinzione tra superiore e inferiore, quando non si =
tratti=20
di una differenza di temperatura o del livello dell=EF=BF=BDacqua, le semb=
ra mitologica=20
o, in ogni caso, singolarmente ereditaria. Ama l=EF=BF=BDuguaglianza dal b=
asso, e per=20
essa tutto s=EF=BF=BDequivale e pu=C3=B2 intercambiarsi indefinitamente"<S=
UP>79</SUP>.</FONT>=20

<P><FONT size=3D+1>La conclusione di Maritain, a questo punto, =C3=A8 una =
riflessione=20
che non riesce pi=C3=B9 a sorprenderci, tanta =C3=A8 la coerenza e la line=
arit=C3=A0 della sua=20
analisi:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Ci=C3=B2 che a loro [ai pensatori del mondo moderno=
] interessa=20
non =C3=A8 la verit=C3=A0, ma il modo con cui ci giunge; e poich=C3=A9 ess=
i non cercano la=20
verit=C3=A0, ma se stessi, non accettano allora altra verit=C3=A0 che non =
sia quella che=20
passi attraverso di loro. Si leggano ad esempio le speculazioni dei biolog=
i=20
sull=EF=BF=BDorigine della vita, si vedr=C3=A0 con quale dolce sicurezza s=
cartano l=EF=BF=BDidea di=20
una creazione, perch=C3=A9 =C3=A8 "teologica", e vi sostituiscono le ipote=
si pi=C3=B9 assurde=EF=BF=BD=20
Ci=C3=B2 che chiedono, reclamando la libert=C3=A0 della scienza, o della r=
icerca, o del=20
pensiero, non =C3=A8 la libert=C3=A0 di pervenire al vero: chi mai pensere=
bbe di=20
negargliela e come una verit=C3=A0 della scienza potrebbe mai contraddire =
una verit=C3=A0=20
della fede, tutt=EF=BF=BDe due essendo parti della stessa verit=C3=A0 e de=
lla stessa opera=20
divina? Ci=C3=B2 che in realt=C3=A0 essi chiedono non =C3=A8 la libert=C3=
=A0 della ragione, la=20
libert=C3=A0 di essere ragionevoli, ma la libert=C3=A0 del ragionamento, l=
a libert=C3=A0 di=20
ragionare senza regola e misura, la libert=C3=A0 d=EF=BF=BDingannarsi come=
 vogliono, quanto=20
vogliono, dovunque vogliono, senz=EF=BF=BDaltro controllo che loro=20
stessi"</FONT><SUP>80</SUP>.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbs=
p;=20
<P><B><FONT size=3D+1>4. La perdita del fondamento</FONT></B> <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>4.1</FONT> "La fisica di Newton con il suo rigido=20
determinismo che vedeva l=EF=BF=BDUniverso come una grossa macchina animat=
a da un moto=20
perenne regolato da leggi eterne ed immutabili, aveva trasfuso negli uomin=
i dei=20
secoli XVIII e XIX un senso di certezza del domani favorevole allo spirito=
=20
imprenditoriale (siamo nel periodo della <I>rivoluzione industriale</I>) e=
 alla=20
conservazione di certi valori umani tradizionali. Ed anche oggi noi trovia=
mo un=20
impressionante parallelismo fra il pensiero scientifico moderno, probabili=
stico,=20
statistico, adogmatico, e l=EF=BF=BDincertezza spirituale della grande mag=
gioranza degli=20
uomini e la tendenza all=EF=BF=BDannullamento dell=EF=BF=BDindividuo nella=
 massa e l=EF=BF=BDabbandono=20
di tanti valori tradizionali che per millenni avevano rappresentato i geni=
=20
spirituali della razza umana. Questo stato ha creato un inconscio malesser=
e=20
negli uomini e negli ultimi decenni si =C3=A8 parlato sempre pi=C3=B9 freq=
uentemente di=20
<I>responsabilit=C3=A0 della scienza</I>"<SUP>81</SUP>.</B>=20
<P><FONT size=3D+1>Parole che trovano eco nei vari campi del sapere. La ge=
ometria=20
euclidea, prodotto dello spirito squisitamente teoretico dei Greci, colonn=
a=20
portante di quell=EF=BF=BD<I>assoluto platonico</I> che doveva resistere a=
lle=20
mutevolezze del mondo sensibile, alla <I>doxa protagorea</I> e al <I>panta=
 rei=20
eracliteo</I>, - ancora nella seconda met=C3=A0 dell=EF=BF=BD800 ritenuta =
privilegiata in=20
quanto capace di imporre le proprie leggi al mondo oggettivo, almeno,=20
kantianamente, come scienza sintetica a priori - veniva minata alle fondam=
enta:=20
la <I>detronizzazione euclidea </I>veniva attuata da Riemann tramite il su=
o=20
concetto di curvatura alle <I>variet=C3=A0 pluriestese</I>, concetto che s=
eguiva la=20
teoria delle superfici curve di Gauss e che "decentrava" copernicanamente =
<I>la=20
geometria</I> euclidea come una tra le tante <I>geometrie</I> metriche=20
possibili. Dopo due millenni di "glorioso legame all=EF=BF=BDassoluto" la =
geometria=20
euclidea subiva la stessa sorte che aveva visto la Terra esiliata in perif=
eria e=20
l=EF=BF=BDuomo schiacciato verso l=EF=BF=BDameba: la <I>perdita della cert=
ezza</I>, il=20
<I>processo di relativizzazione del</I> <I>fondamento</I>, il decadimento =
da<I>=20
substantia </I>ad <I>accidens</I>. Cedeva cos=C3=AC quella <I>barriera ipe=
ruranica=20
</I>che Platone aveva mirabilmente posto contro gli attacchi dei relativis=
ti. In=20
particolare, lo stesso <I>fondamento intuitivo </I>della geometria subir=
=C3=A0,=20
all=EF=BF=BDinizio del =EF=BF=BD900, un primo attacco dal matematico tedes=
co David Hilbert, il=20
quale, introducendo una rigorosa prospettiva assiomatica che prescinde da =
ogni=20
riferimento all=EF=BF=BDintuizione, arriver=C3=A0 all=EF=BF=BDabbattimento=
 in blocco delle <I>verit=C3=A0=20
intuitivamente evidenti </I>a favore di un formalismo estremo. Altri attac=
chi=20
arriveranno, oltre allo sviluppo delle geometrie non-euclidee, dallo svilu=
ppo=20
dell=EF=BF=BDalgebra astratta manipolante enti matematici con procedimenti=
 puramente=20
formali, evitando ogni interpretazione sulla natura di essi. L=EF=BF=BDabb=
attimento=20
totale per=C3=B2 avverr=C3=A0 con l=EF=BF=BDavvento della seconda rivoluzi=
one scientifica, a=20
partire dalla <I>teoria della relativit=C3=A0</I> di Einstein, che sigille=
r=C3=A0 in modo=20
irreversibile la perdita dell=EF=BF=BDintuizione e del senso comune, lasci=
ando il posto=20
al puro operazionismo: "Pertanto, non solo la dottrina generale dell=EF=BF=
=BDintuizione=20
intesa come fonte infallibile di conoscenza =C3=A8 un mito, ma la nostra i=
ntuizione=20
del tempo, [...] come lo =C3=A8 [...] la nostra intuizione dello=20
spazio"<SUP>82</SUP>.</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>4.2</FONT> La crisi della geometria euclidea mette i=
n=20
discussione il fondamento di tutto l=EF=BF=BDedificio delle matematiche, l=
e quali, fino=20
allora, rimandavano in un modo o nell=EF=BF=BDaltro alla geometria l=EF=BF=
=BDonere di dimostrare=20
la razionalit=C3=A0 dei metodi<SUP>83</SUP>. Viene a proporsi cos=C3=AC il=
 <I>problema dei=20
fondamenti</I> nelle scienze matematiche, le quali sentono scricchiolare l=
e basi=20
e i punti d=EF=BF=BDappoggio<SUP>84</SUP>. La <I>sacra tetraktys</I> pitag=
orica viene=20
"desacralizzata", rompendo l=EF=BF=BD"unit=C3=A0" in numerosi frammenti: <=
I>Logicismo</I>=20
(Frege, Russell), <I>Intuizionismo</I> (Brouwer, Weyl), <I>Formalismo</I>=
=20
(Hilbert, von Neumann), <I>Insiemismo</I> (Zermelo, Fraenkel): al congress=
o di=20
K=C3=B6nigsberg del 1930 il confronto fra le diverse correnti diede "il se=
nso e la=20
profondit=C3=A0 dei dissensi che dividevano i matematici sulle questioni p=
i=C3=B9=20
importanti della loro scienza"<SUP>85</SUP>. Morris Kline, nel suo saggio=
=20
<I>Matematica: la perdita della certezza</I>, racconta con rara chiarezza =
e=20
lucidit=C3=A0 il percorso e le difficolt=C3=A0 del pensiero matematico deg=
li ultimi cento=20
anni:</B> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Gli sviluppi succedutisi nei fondamenti della matem=
atica a=20
partire dal 1900 sono sorprendenti; attualmente la matematica =C3=A8 in un=
o stato=20
anomalo e giace in una condizione deplorevole. La luce della verit=C3=A0 n=
on illumina=20
pi=C3=B9 la strada che deve essere seguita. Invece di un unico corpo matem=
atico=20
universalmente accettato=EF=BF=BD troviamo ora diversi punti di vista in c=
onflitto fra=20
loro=EF=BF=BD Oggi il disaccordo si estende fino a raggiungere i metodi di=
 ragionamento:=20
la legge del terzo escluso non =C3=A8 pi=C3=B9 un principio logico indiscu=
tibile=EF=BF=BD In=20
breve, oggi nessuna scuola pu=C3=B2 affermare con diritto di rappresentare=
 la=20
matematica e sfortunatamente, come osserv=C3=B2 nel 1960 Arend Heyting, da=
l 1930 in=20
avanti il clima di cooperazione amichevole =C3=A8 stato sostituito da uno =
spirito di=20
implacabile contesa"</FONT><SUP>86</SUP>.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>La detronizzazione apportata dal celeberrimo <I>teorema=
 di=20
G=C3=B6del</I> non =C3=A8 solamente applicabile al programma hilbertiano, =
ma =C3=A8 diventata=20
contrassegno della torre di babele che si =C3=A8 venuta a creare all=EF=BF=
=BDinterno di quel=20
"paradiso da cui nessuno potr=C3=A0 scacciarci" - come si espresse Hilbert=
 riguardo=20
l=EF=BF=BDedificio della matematica:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Molti matematici si rifugiano in un angolo della ma=
tematica=20
dal quale non cercano affatto di uscire, e non solo ignorano quasi complet=
amente=20
tutto ci=C3=B2 che non riguarda il loro argomento, ma non sono neppure in =
grado di=20
comprendere il linguaggio e la terminologia impiegata dai loro colleghi ch=
e si=20
definiscono specialisti di una disciplina lontana dalla loro. Non c=EF=BF=
=BD=C3=A8 nessuno,=20
neppure fra coloro che possiedono la cultura pi=C3=B9 vasta, che non si se=
nta=20
spaesato in alcune regioni dell=EF=BF=BDimmenso mondo=20
matematico"</FONT><SUP>87</SUP>.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>A tutto ci=C3=B2 deve essere aggiunta una troppo disinv=
olta=20
trattazione dell=EF=BF=BD<I>infinito</I>, che da Cantor in poi alimenta l=
=EF=BF=BDepidemia di=20
operazionismo scoppiata all=EF=BF=BDinizio del XX secolo. Avvisa candidame=
nte Paul=20
Davies che "le propriet=C3=A0 degli insiemi (o collezioni) infiniti contra=
ddicono=20
sovente la nostra intuizione e che d=EF=BF=BDaltra parte il senso comune p=
u=C3=B2 generare=20
dei <I>nonsense</I>"<SUP>88</SUP>. Tuttavia, visto che l=EF=BF=BDuso e il =
funzionamento=20
"operativo" di tali propriet=C3=A0 =C3=A8 coerente ed efficace, la paura d=
i questo mostro=20
=C3=A8 stata esorcizzata, e i matematici possono "far uso dell=EF=BF=BDinf=
inito senza paura,=20
<I>sempre che si attengano fedelmente alle regole, per strane che possano=
=20
apparire</I>"<SUP>89</SUP>. Delle insidie di una "metafisica operazionista=
" che,=20
traboccando dall=EF=BF=BD<I>atanor</I> del pensiero scientifico moderno in=
 cui =C3=A8=20
annidata, possa contagiare l=EF=BF=BDintero pensiero filosofico parleremo =
pi=C3=B9 avanti.=20
Adesso ci preme sintetizzare, con le efficaci parole di Selleri, quanto ap=
pena=20
esposto riguardo a quello che potremmo definire come "debolismo matematico=
=20
moderno":</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Vi sono tre momenti nella matematica moderna che se=
gnano=20
altrettanti aspetti della perdita di quelle certezze che il matematico ave=
va=20
tradizionalmente ritenuto di possedere:</FONT></I>=20
<OL>
  <LI><I><FONT size=3D+1>La scoperta che nessuna contraddizione logica nas=
ce dalla=20
  </FONT>negazione dell=EF=BF=BDassioma delle parallele (quinto postulato =
di Euclide) e=20
  la nascita delle geometrie non euclidea mostrarono che esistono infinite=
=20
  geometrie possibili, tutte perfettamente razionali. E siccome il mondo r=
eale =C3=A8=20
  uno solo, moriva cos=C3=AC la "certezza" di una corrispondenza biunivoca=
 fra=20
  matematica e realt=C3=A0.</I>=20
  <LI><I>La scoperta delle "antinomie" all=EF=BF=BDinterno della teoria de=
gli insiemi=20
  mostr=C3=B2 che si potevano dedurre in modo assolutamente rigoroso delle=
 vere e=20
  proprie contraddizioni a partire da affermazioni o da principi la cui ev=
idenza=20
  sembrava incontestabile (si pensi all=EF=BF=BDantinomia di Russell). Spa=
riva cos=C3=AC la=20
  "certezza" che l=EF=BF=BDevidenza empirica potesse suggerire affermazion=
i o principi=20
  di assoluta validit=C3=A0.</I>=20
  <LI><I>La scoperta del celeberrimo teorema di G=C3=B6del: data una teori=
a formale=20
  sufficientemente potente da esprimere almeno l=EF=BF=BDaritmetica dei nu=
meri interi,=20
  questa teoria non pu=C3=B2 essere al tempo stesso coerente e completa. C=
io=C3=A8, se si=20
  vuole che essa sia coerente si deve necessariamente rinunciare alla sua=
=20
  completezza=EF=BF=BD Spariva cos=C3=AC anche la "certezza" nella potenza=
 logica della=20
  matematica. [=EF=BF=BD] I risultati di G=C3=B6del ebbero chiaramente con=
seguenze esplosive:=20
  l=EF=BF=BDultima certezza che restava alla matematica del nostro secolo,=
 quella della=20
  validit=C3=A0 assoluta dei suoi risultati, non poteva pi=C3=B9 essere so=
stenuta=EF=BF=BD=20
  Diventava cio=C3=A8 lecito dubitare di tutto"<SUP>90</SUP>.</I>=20
</LI></OL><I><B>4.3</B> La perdita del concetto di etere, subita ad opera =
di=20
Einstein in seguito alla crisi vettorializzata dall=EF=BF=BDesperimento di=
 Michelson e=20
Morley, deve ritenersi fondante di una buona parte della mentalit=C3=A0 sc=
ientifica e=20
filosofica del XX secolo. Il contributo dato dagli scienziati moderni qual=
i=20
Einstein, Bohr e Heisenberg va considerato proprio sotto il profilo di un=
=20
abbandono definitivo di quella adaequatio rei et intellectus che aveva=20
caratterizzato i secoli precedenti. Con "la morte dell=EF=BF=BDetere" vien=
e estinto il=20
logos, l=EF=BF=BDacqua di Talete, l=EF=BF=BDaria di Anassimene, l=EF=BF=BD=
apeiron di Anassimandro, il=20
vortice di Anassagora, la chora di Platone, l=EF=BF=BDhyle di Aristotele. =
=EF=BF=BD Il k=C3=B3smos=20
ritorna caos.</I>=20
<P><FONT size=3D+1>Gli stessi <I>principi primi</I> aristotelici vengono m=
essi in=20
discussione: "Mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitiva=
mente=20
la non validit=C3=A0 del principio di causalit=C3=A0"<SUP>91</SUP>, senten=
zia Heisenberg.=20
"Scompare cos=C3=AC, nella fisica moderna, anche il principio di causalit=
=C3=A0, vecchio=20
di due millenni"<SUP>92</SUP> e ci=C3=B2 non pu=C3=B2 non avere ripercussi=
oni nella nuova=20
immagine del mondo che si viene a creare. Anche il principio del "terzo es=
cluso"=20
viene sostituito: "Nella teoria dei quanta questa legge del "tertium non d=
atur"=20
deve essere modificata"<SUP>93</SUP>. La stessa logica classica "sarebbe=20
contenuta come un tipo di caso limite all=EF=BF=BDinterno della logica qua=
ntica, mentre=20
quest=EF=BF=BDultima costituirebbe il modello logico pi=C3=B9 generale"<SU=
P>94</SUP>. Cos=C3=AC,=20
se con la "detronizzazione euclidea" crollava l=EF=BF=BD<I>assoluto platon=
ico</I>, con=20
la nuova fisica cede l=EF=BF=BD<I>assoluto aristotelico</I>. Persino il su=
premo dei=20
principi aristotelici, quello di non-contraddizione, comincia a=20
vacillare<SUP>95</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Da qui l=EF=BF=BDinvito di scienziati e premi Nobel com=
e Feynman di=20
"accettare la Natura come =C3=A8: assurda"<SUP>96</SUP>. Di <I>contradditt=
oriet=C3=A0</I>=20
si ciba ormai l=EF=BF=BDintero quadro metafisico della scienza: "La teoria=
 ha due=20
argomenti molto efficaci a suo favore e solo uno, di scarso rilievo, a sfa=
vore.=20
Innanzitutto, la teoria =C3=A8 sorprendentemente esatta rispetto a tutti i=
 risultati=20
sperimentali fino ad oggi ottenuti. In secondo luogo [...] si tratta di un=
a=20
teoria di straordinaria e profonda bellezza dal punto di vista matematico.=
=20
L=EF=BF=BDunica cosa, che pu=C3=B2 essere detta contro di essa, =C3=A8 che=
, presa in assoluto, non=20
ha alcun senso!"<SUP>97</SUP>. Ci consola Heisenberg: "=C3=88 vero che ci =
apparir=C3=A0=20
subito chiaro che questi concetti non sono ben definiti nel senso scientif=
ico e=20
che la loro applicazione pu=C3=B2 condurre a varie contraddizioni; ma noi =
sappiamo=20
tuttavia che essi toccano la realt=C3=A0. Pu=C3=B2 essere utile a questo p=
roposito=20
ricordare che perfino nella parte pi=C3=B9 precisa della scienza, nella ma=
tematica,=20
noi non possiamo fare a meno di servirci di concetti che implicano=20
contraddizioni. =C3=88 ben noto, ad esempio, che il concetto d=EF=BF=BDinf=
inito conduce a=20
contraddizioni che sono state analizzate; eppure sarebbe praticamente=20
impossibile costruire senza questo concetto le pi=C3=B9 importanti parti d=
ella=20
matematica"<SUP>98</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Con la fisica quantistica viene definitivamente abbattu=
to anche=20
uno dei pi=C3=B9 antichi baluardi del senso comune, il <I>principio dell=
=EF=BF=BDinvarianza=20
di scala</I>, quello cio=C3=A8 della "Tavola di Smeraldo": "Ci=C3=B2 che s=
i trova in basso=20
=C3=A8 simile a ci=C3=B2 che si trova in alto, e ci=C3=B2 che si trova in =
alto =C3=A8 simile a ci=C3=B2=20
che =C3=A8 in basso", la <I>corrispondenza micro-macro cosmo</I>,<I> </I>s=
pecchio di=20
quel "procedimento analogico" che abbraccer=C3=A0 l=EF=BF=BDintero arco di=
 vita del pensiero=20
filosofico occidentale. Rompere tale principio significa operare un taglio=
=20
profondo con la tradizione, con le stesse <I>categorie mentali umane</I>, =
con=20
quell=EF=BF=BD<I>adaequatio rei et intellectus</I> che =C3=A8 ad un tempo =
<I>speranza</I> e=20
<I>possibilit=C3=A0 di</I> <I>ricerca</I>, fondamento della scienza e dell=
a sapienza,=20
della fisica e della metafisica: <I>physis</I> e <I>sophia</I>. Frantumare=
 lo=20
<I>schema mentale</I> =C3=A8 diventato vanto della fisica moderna. Famosa =
la risposta=20
di Niels Bohr a quanti gli esponevano nuove idee sulla risoluzione dei tan=
ti=20
enigmi della teoria dei quanti: "La sua teoria, caro signore, =C3=A8 folle=
, ma non lo=20
=C3=A8 abbastanza per essere vera"<SUP>99</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Non appare pi=C3=B9 strano, allora, che questa "miscela=
 di=20
pessimismo, positivismo e pragmatismo"<SUP>100</SUP> abbia portato nella n=
ostra=20
epoca alla "nascita di una epistemologia della rassegnazione verso i limit=
i,=20
reali o supposti, della conoscenza scientifica"<SUP>101</SUP>; e, nello st=
esso=20
tempo, la ricerca sia stata vettorializzata verso un "fanta-mondo" aleator=
io e=20
alienante che simboleggia la rottura in blocco col passato: nascono cos=C3=
=AC spazi=20
curvi a 950 dimensioni<SUP>102</SUP>, universi paralleli<SUP>103</SUP>, "c=
losed=20
timelike curves" e viaggi nel tempo!<SUP>104</SUP> La semantica - oramai=20
sbiadita, scolorita, ossidata, avvilita, degradata - viene rimossa come "v=
irtus"=20
peripatetica obsoleta. I fisici moderni si danno licenza di parlare addiri=
ttura=20
di "spremitura del vuoto" o di "energia negativa" con la massima disinvolt=
ura e=20
senza alcun timore di sorta:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Pu=C3=B2 una regione di spazio contenere meno di nu=
lla? Il senso=20
comune suggerirebbe di no: il massimo che si pu=C3=B2 fare =C3=A8 rimuover=
e tutta la=20
materia e la radiazione e lasciare il vuoto. Ma la fisica quantistica ha u=
na=20
collaudata abilit=C3=A0 nello smentire l=EF=BF=BDintuizione, e questo caso=
 lo conferma.=20
Risulta infatti che una regione di spazio possa contenere meno di nulla: l=
a sua=20
energia per unit=C3=A0 di volume, o densit=C3=A0 di energia, pu=C3=B2 vale=
re meno di zero. Le=20
conseguenze, inutile dirlo, sono stravaganti"</FONT><SUP>105</SUP>.</I>=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Il motto della nuova scienza =C3=A8 a questo punto quel=
lo stesso di=20
Jean Le Rond d=EF=BF=BDAlembert: "Allez en avant, la foi vous viendra"<SUP=
>106</SUP>.=20
Alla guida vengono lasciate "le formule matematiche", che assurgono a=20
"promotrici di visioni del mondo radicalmente nuove"<SUP>107</SUP>.=20
L=EF=BF=BDoperazionismo della pura funzionalit=C3=A0 matematica ha ormai s=
ostituito la realt=C3=A0=20
fisica, imponendo una tale portata ontologica nelle formule da dissolvere =
gli=20
atomi in un sistema di equazioni.</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>4.4</FONT> In realt=C3=A0 l=EF=BF=BDoperazionismo =
=C3=A8 andato oltre,=20
scavalcando i confini della dimensione tecnico-scientifica per affondare i=
n=20
quella morale. L=EF=BF=BD<I>epoch=C3=A9</I> della scienza<SUP>108</SUP> ch=
e esso presuppone=20
ha proiettato il suo campo d=EF=BF=BDazione fino a inglobare tutto il pian=
o gnoseologico=20
umano. Cos=C3=AC, ci dimostra Bridgman, "se una questione specifica ha sen=
so, deve=20
essere possibile trovare operazioni mediante cui ad essa si pu=C3=B2 dare =
una=20
risposta. In molti casi si vedr=C3=A0 che tali operazioni non possono esis=
tere e che=20
quindi la questione non ha senso"<SUP>109</SUP>. In altri termini: "nessun=
a=20
operazione?... nessun senso!" Ma dove ci porta tutto questo? "Credo che mo=
lte=20
delle questioni poste intorno a soggetti sociali e filosofici risulteranno=
 prive=20
di significato, una volta esaminate dal punto di vista delle operazioni. S=
enza=20
dubbio si giungerebbe ad una grande chiarezza di pensiero, se il modo oper=
ativo=20
di pensare venisse adottato in tutti i campi della ricerca oltre quello=20
fisico".<SUP>110</SUP></B>=20
<P><FONT size=3D+1>Ed ecco che anche il concetto di "verit=C3=A0" traballa=
. Scrive=20
Heisenberg: "Non ogni concetto o parola che si siano formati in passato=20
attraverso l=EF=BF=BDazione reciproca fra il mondo e noi sono in realt=C3=
=A0 esattamente=20
definiti rispetto al loro significato; vale a dire, noi non sappiamo fino =
a qual=20
punto essi potranno aiutarci a farci trovare la nostra strada nel mondo. S=
pesso=20
sappiamo che essi possono venire applicati ad un ampio settore dell=EF=BF=
=BDesperienza=20
interna od esterna, ma non conosciamo praticamente i limiti della loro=20
applicabilit=C3=A0. Questo =C3=A8 vero anche nel caso di concetti pi=C3=B9=
 semplici e pi=C3=B9=20
generali come <I>esistenza</I> e <I>spazio</I> e <I>tempo</I>. Perci=C3=B2=
 non sar=C3=A0=20
mai possibile con la pura ragione pervenire a una qualche verit=C3=A0=20
assoluta"<SUP>111</SUP>. Arriviamo cos=C3=AC alla "fine della=20
metafisica"<SUP>112</SUP>, vanto e conquista del "maestro di color che=20
sanno"<SUP>113</SUP>, con evidente danneggiamento all=EF=BF=BD"interfaccia=
" col mondo=20
della Rivelazione<SUP>114</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Eppure, dinanzi a questo quadro che per molti versi riv=
ela=20
quella che Maritain definisce la "presente agonia del mondo"<SUP>115</SUP>=
,=20
alcuni pensatori e scienziati avanzano l=EF=BF=BDidea che tutto ci=C3=B2 s=
ia vantaggioso per=20
la fede; in particolare, le "teorie relativistiche e quantistiche"=20
indirizzerebbero - dicono - verso la fine del meccanicismo e all=EF=BF=BDa=
pertura dello=20
spiritualismo, alla Chiesa. In realt=C3=A0 ogni "detronizzazione", come ac=
utamente=20
osserva Maritain, non favorisce il credo della Chiesa, ma un "decentrament=
o"=20
della fede verso le sponde di un indifferenziato orientalismo. Lo stesso=20
Heisenberg ammette l=EF=BF=BD"esistenza d=EF=BF=BDuna certa relazione fra =
le idee filosofiche=20
dell=EF=BF=BDEstremo Oriente e la sostanza filosofica della teoria dei=20
quanta"<SUP>116</SUP>. Ci troviamo cio=C3=A8 dentro un circuito relativist=
ico=20
chiamato "debolismo", dove "pu=C3=B2 essere che la parola "credere" non si=
gnifichi=20
per la maggioranza di quella gente "percepire la verit=C3=A0 di qualche co=
sa", ma=20
viene piuttosto presa nel senso di "assumere questo a base della=20
vita""<SUP>117</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Inoltre, il cosiddetto "meccanicismo" (o "determinismo"=
),=20
considerato dai pi=C3=B9 come sfondo epistemico per assumere "lo spirito e=
 il libero=20
arbitrio come uno scandalo per la scienza"<SUP>118</SUP>, =C3=A8 stato=20
epistemologicamente distorto e sovrapposto al tracciato materialista=20
holbachiano, quando invece - come osserva Maritain - "era falsissimo che l=
a=20
meccanica e la fisica classica per se stesse implicassero necessariamente =
la=20
negazione del libero arbitrio"<SUP>119</SUP>. In effetti, =C3=A8 possibile=
 (e=20
preferibile) capovolgere la linea interpretativa: la nuova meccanica, oltr=
e a=20
porre "un senso di disagio e confusione"<SUP>120</SUP>, vettorializza su u=
n=20
certo irrazionalismo e magicismo (commenta Selleri a questo riguardo: "Non=
 =C3=A8 un=20
caso che tutti quelli che guardano con simpatia al mondo magico dei fenome=
ni=20
"paranormali" accettano senza difficolt=C3=A0 la violazione della disuguag=
lianza di=20
Bell!"<SUP>121</SUP>), mentre la vecchia (particolarmente quella cartesian=
a) =C3=A8=20
pi=C3=B9 solare, =C3=A8 "a misura dell=EF=BF=BDintelletto umano", =C3=A8 -=
 parafrasando Leibniz nel suo=20
carteggio con Clarke - "esplicabile, intelligibile e intuitiva"<SUP>122</S=
UP>, a=20
patto che non venga negata "la possibilit=C3=A0 di eventi <I>contingenti l=
iberi</I>,=20
dipendenti dalla volont=C3=A0 di agenti intelligenti sottratti al dominio =
delle=20
scienze della materia, in proporzione alla loro spiritualit=C3=A0"<SUP>123=
</SUP>. Mai=20
come in questo contesto, dunque, appare densa di significato e profondit=
=C3=A0=20
l=EF=BF=BDantica affermazione del pitagorico Filolao: "La natura del numer=
o e=20
dell=EF=BF=BDarmonia non ammettono alcun inganno perch=C3=A9 l=EF=BF=BDing=
anno non =C3=A8 loro proprio. La=20
natura dell=EF=BF=BDindeterminato e dell=EF=BF=BDimpensabile e dell=EF=BF=
=BDirrazionale porta l=EF=BF=BDinganno=20
e l=EF=BF=BDinvidia"<SUP>124</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Invece, oggi, gli "orbitali nebulosi del debolismo" dis=
solvono=20
come <I>acqua regia</I> quella che Possenti definisce "solarit=C3=A0 della=
=20
<I>forma</I>"<SUP>125</SUP> o, in altre parole, "intelligibilit=C3=A0 dell=
=EF=BF=BDessere", -=20
non solo nel campo della fisica, ma ben oltre, nella "meta-fisica" - fanta=
sma=20
del passato per coloro che "non ammettono ormai pi=C3=B9 alcuna verit=C3=
=A0=20
assoluta"<SUP>126</SUP>. "La distruzione della forma coincide con la morte=
 della=20
metafisica"<SUP>127</SUP>: "La caduta degli immutabili o delle verit=C3=A0=
 eterne va=20
considerata l=EF=BF=BDelemento basale pi=C3=B9 significativo di molte espr=
essioni della=20
filosofia contemporanea. Il loro tratto comune =C3=A8 la fede nell=EF=BF=
=BDinesistenza di=20
verit=C3=A0 assolute: per questo esse possono essere caratterizzate come "=
pensiero=20
debole""<SUP>128</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Tutto ci=C3=B2 ha naturalmente riflessi in ogni campo d=
ell=EF=BF=BDumano=20
esistere. Dalle <I>avanguardie artistiche</I> (si pensi, ad esempio, al=20
<I>futurismo</I><SUP>129</SUP>) alla "completa eliminazione delle consonan=
ze" e=20
"smarrimento della tonalit=C3=A0" nel discorso musicale contemporaneo<SUP>=
130</SUP>.=20
Dalla <I>ilozoistica</I> concezione dei "fotoni coscienti"<SUP>131</SUP> a=
l=20
dissolvimento della <I>parte spirituale</I> dell=EF=BF=BDuomo<SUP>132</SUP=
>. Lo stesso=20
concetto di <I>vita</I> viene indebolito, pronto ad assumere i contorni=20
dell=EF=BF=BD<I>artificiale</I><SUP>133</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Ecco le macerie lasciate da quella che Maritain definis=
ce la=20
"Grande Sofistica"<SUP>134</SUP>: "si conosce l=EF=BF=BDessere a condizion=
e di metterlo=20
tra parentesi o di fare astrazione da esso"<SUP>135</SUP>. Ma, avverte il=
=20
pensatore francese, il prezzo che paghiamo per avere "il potere della mate=
ria,=20
un sogno inebriante di perfetto dominio sulle cose visibili (magari anche=
=20
invisibili)"<SUP>136</SUP>, =C3=A8 "l=EF=BF=BDabdicazione dello spirito ch=
e rinuncia alla=20
Verit=C3=A0 per la Verifica, alla Realt=C3=A0 per il Sogno"<SUP>137</SUP>.=
</FONT>=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>5. Logofobia</FONT></B> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>5.1</FONT> Quanto appena visto porta - secondo Marit=
ain - al=20
dissolvimento del "valore della prefilosofia spontanea che si esprime attr=
averso=20
il linguaggio del senso comune"<SUP>138</SUP>. Il pensatore francese denun=
cia=20
quel degrado che si sta verificando sul piano del <I>Logos</I>, quel "pote=
nte=20
disgusto della Ragione"<SUP>139</SUP> che prende il volto di "<I>logofobia=
</I>=20
che lussureggia sotto i nostri occhi"<SUP>140</SUP>. Scrive Gianni Vattimo=
: "=C3=88=20
legittimo sospettare che il bisogno di "idee chiare e distinte" sia ancora=
 un=20
residuo metafisico e oggettivistico della nostra mentalit=C3=A0"<SUP>141</=
SUP>.</B>=20
<P><FONT size=3D+1>La <I>logofobia</I> consiste appunto nella perdita di "=
fiducia=20
non solo nel sapere filosofico, ma nella prefilosofia spontanea che =C3=A8=
 per l=EF=BF=BDuomo=20
come un dono di natura incluso nell=EF=BF=BDequipaggiamento di prima neces=
sit=C3=A0 che si=20
chiama senso comune, e velato quanto manifestato dal linguaggio=20
comune"<SUP>142</SUP>. Sotto l=EF=BF=BDetichetta di "categorie del=20
linguaggio"<SUP>143</SUP> ci si trova oggi a mascherare e a denigrare, o m=
eglio,=20
"a farsi beffa di quelle cose, oscuramente percepite dall=EF=BF=BDistinto =
dello spirito,=20
che sono il bene e il male, l=EF=BF=BDobbligo morale, la giustizia, il dir=
itto, o ancora=20
l=EF=BF=BDessere extra-mentale, la verit=C3=A0, la distinzione tra sostanz=
a e accidente, il=20
principio d=EF=BF=BDidentit=C3=A0"<SUP>144</SUP>. "La febbre neo-modernist=
a"<SUP>145</SUP>=20
che affligge il nostro tempo non poteva portare frutti peggiori: se queste=
 cose=20
succedono "vuol dire che tutti cominciano a perdere la testa. Si invochi p=
ure=20
finch=C3=A9 si vuole lo <I>slogan</I> delle categorie del linguaggio. Non =
=C3=A8 il=20
linguaggio a fare i concetti, sono i concetti a fare il=20
linguaggio"<SUP>146</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>In effetti, l=EF=BF=BDesortazione di Misone, uno dei <I=
>Sette=20
Sapienti</I> ricordato da Platone: "Indaga le parole a partire dalle cose,=
 e non=20
le cose a partire dalle parole", =C3=A8 oggi fortemente osteggiata. Le con=
seguenze=20
vengono messe in evidenza dallo stesso Maritain: "Questa prefilosofia cade=
 in=20
polvere e per ci=C3=B2 che riguarda le condizioni primordiali poste dalla =
sua natura=20
all=EF=BF=BDesercizio della ragione, l=EF=BF=BDuomo diventa simile ad un a=
nimale che avesse=20
perduto il proprio istinto, a un=EF=BF=BDape che non avesse pi=C3=B9 l=EF=
=BF=BDistinto di fare il=20
miele, a pinguini o ad albatri che non avessero pi=C3=B9 l=EF=BF=BDistinto=
 di costruire il=20
nido"<SUP>147</SUP>. "Primo dovere dei filosofi", dunque - secondo il "teo=
rico=20
dell=EF=BF=BDassoluto" - sarebbe quello "di ripulire accuratamente tutte q=
ueste nozioni=20
per scoprire la purezza del loro senso autentico - diamante nascosto sotto=
 la=20
sporcizia; - senso che =C3=A8 funzione dell=EF=BF=BDessere e non della pra=
tica=20
umana"<SUP>148</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>D=EF=BF=BDaltra parte "la facolt=C3=A0 del linguaggio =
=C3=A8 stata talmente=20
disonorata, il senso delle parole talmente falsato, tante verit=C3=A0 pres=
entate in=20
ogni occasione dalla stampa e dalla radio sono, in ogni istante e in ogni =
modo=20
perfetto, mescolate a tanti errori parimenti annunciati a suon di tromba d=
alla=20
pubblicit=C3=A0, che gli uomini sono tratti a perdere il senso della verit=
=C3=A0. Si =C3=A8=20
talmente mentito agli uomini, ch=EF=BF=BDessi hanno bisogno, come di un to=
nico, di dosi=20
quotidiane di menzogne; essi mostrano di credervi, ma cominciano a pratica=
re una=20
specie di vita mentale clandestina, nella quale essi, non credendo nulla d=
i ci=C3=B2=20
che =C3=A8 loro detto, finiscono per affidarsi solamente all=EF=BF=BDesper=
ienza selvaggia e=20
agli istinti elementari"<SUP>149</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain denuncia, senza mezzi termini, il pericolo di =
un=20
cedimento totale del <I>Logos</I> e di una sua riduzione ad un "simbolismo=
=20
convenzionale"<SUP>150</SUP>:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Non si crede pi=C3=B9 al diavolo, n=C3=A9 agli ange=
li cattivi; n=C3=A9 ai=20
buoni, naturalmente. Essi non sono che sopravvissuti eterei di un museo di=
=20
immagini babilonese. A dire il vero, il contenuto oggettivo al quale la fe=
de dei=20
nostri avi si appoggiava, =C3=A8 tutto un mito ormai, come il peccato orig=
inale, per=20
esempio (non =C3=A8 forse nostra grande preoccupazione oggi spazzar via il=
 complesso=20
di colpevolezza?) e come il Vangelo dell=EF=BF=BDInfanzia e la resurrezion=
e dei corpi e=20
la creazione. E come il Cristo storico naturalmente. Il metodo fenomenolog=
ico e=20
la scuola delle forme hanno cambiato tutto. La distinzione tra natura e gr=
azia =C3=A8=20
un=EF=BF=BDinvenzione scolastica, come la transustanziazione. L=EF=BF=BDin=
ferno, perch=C3=A9 darsi da=20
fare a negarlo? =C3=88 pi=C3=B9 semplice dimenticarlo, ed =C3=A8 probabilm=
ente quanto si pu=C3=B2=20
far di meglio con l=EF=BF=BDIncarnazione e la Trinit=C3=A0. Ad essere sinc=
eri, la massa dei=20
nostri cristiani pensa forse mai a tali cose o all=EF=BF=BDanima immortale=
 e alla vita=20
futura? La Croce e la Redenzione, sublimazione estrema degli antichi miti =
e riti=20
immolatori, sono da guardarsi come i grandi e commoventi simboli, per semp=
re=20
impressi nella nostra immaginazione, dello sforzo e dei sacrifici colletti=
vi=20
necessari per portare la natura e l=EF=BF=BDumanit=C3=A0 al grado d=EF=BF=
=BDunificazione e di=20
spiritualizzazione, - e di potere sulla materia - in cui esse saranno infi=
ne=20
liberate da tutte le antiche servit=C3=B9 ed entreranno in una specie di=20
gloria.</FONT></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>[=EF=BF=BD] La nostra fede, avendo cos=C3=AC debitam=
ente evacuato ogni=20
oggetto specifico, pu=C3=B2 diventare finalmente ci=C3=B2 che realmente er=
a, una semplice=20
aspirazione sublimizzante; [=EF=BF=BD] Tutta questa gente ha semplicemente=
 finito di=20
credere alla Verit=C3=A0 e crede soltanto a verosimiglianze appuntate con =
uno spillo=20
su alcune verit=C3=A0 (cio=C3=A8 a verificazioni o constatazioni del parti=
colare=20
osservabile) che del resto invecchiano in fretta"</FONT><SUP>151</SUP>.</I=
>=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>E in effetti, in quest=EF=BF=BDepoca "del fallibilismo =
e del tramonto=20
degli assoluti"<SUP>152</SUP>, il concetto stesso di peccato, cos=C3=AC co=
me Maritain=20
aveva presagito, si riveste di relativismo. Si domanda Vattimo, esponente =
del=20
pensiero debole:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Non accadr=C3=A0 di quello che noi chiamiamo peccat=
o quello che=20
si =C3=A8 verificato a proposito delle tante prescrizioni rituali che eran=
o contenute=20
nel Vecchio Testamento, e che Ges=C3=B9 ha messo fuori gioco come provviso=
rie e non=20
pi=C3=B9 necessarie? Non solo il sabato ("Non l=EF=BF=BDuomo per il sabato=
, ma il sabato =C3=A8=20
per l=EF=BF=BDuomo"), ma la stessa circoncisione, che non =C3=A8 pi=C3=B9 =
una condizione=20
indispensabile per appartenere al popolo di Dio. Che cosa impedisce di pen=
sare=20
che anche gli altri peccati, che noi ancora crediamo tali, siano destinati=
 un=20
giorno a svelarsi nella stessa luce?"</FONT><SUP>153</SUP></I> <BR>&nbsp;=
=20
<BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Si arriva cos=C3=AC al nichilismo che ha invaso il pens=
iero=20
occidentale, che - se misto a "quel senso di potenza che l=EF=BF=BDodierno=
 progresso=20
tecnico immette nell=EF=BF=BDuomo"<SUP>154</SUP> - si preferisce etichetta=
re come=20
<I>debolismo</I>, quella sorta di "teoria dell=EF=BF=BDindebolimento come =
carattere=20
costitutivo dell=EF=BF=BDessere nell=EF=BF=BDepoca della fine della=20
metafisica"<SUP>155</SUP>.</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Quale filosofia del nulla, esso riesce a esercitare=
 un suo=20
fascino sui nostri contemporanei. I suoi seguaci teorizzano la ricerca com=
e fine=20
a se stessa, senza speranza n=C3=A9 possibilit=C3=A0 alcuna di raggiungere=
 la meta della=20
verit=C3=A0. Nell=EF=BF=BDinterpretazione nichilista, l=EF=BF=BDesistenza =
=C3=A8 solo un=EF=BF=BDopportunit=C3=A0 per=20
sensazioni ed esperienze in cui l=EF=BF=BDeffimero ha il primato. Il nichi=
lismo =C3=A8=20
all=EF=BF=BDorigine di quella diffusa mentalit=C3=A0 secondo cui non si de=
ve assumere pi=C3=B9=20
nessun impegno definitivo, perch=C3=A9 tutto =C3=A8 fugace e=20
provvisorio."</FONT><SUP>156</SUP></I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>=C3=88 intuibile allora, in questa prospettiva, l=EF=BF=
=BDodierna "tendenza=20
a dare all=EF=BF=BDefficacia il primato sulla verit=C3=A0"<SUP>157</SUP>. =
Ora, per Maritain,=20
secondo cui "i relativisti dimenticano la verit=C3=A0 in nome=20
dell=EF=BF=BDamore"<SUP>158</SUP>, ci=C3=B2 si presenta erroneo e alquanto=
 grave, in special=20
modo all=EF=BF=BDinterno della fede: "Veniteci a parlare d=EF=BF=BDefficac=
ia! Il risultato=20
sarebbe infine la defezione d=EF=BF=BDuna grande moltitudine. Il giorno in=
 cui=20
l=EF=BF=BDefficacia prevalesse sulla verit=C3=A0 non verr=C3=A0 mai per la=
 Chiesa, poich=C3=A9 quel=20
giorno le porte dell=EF=BF=BDinferno avrebbero prevalso su di essa"<SUP>15=
9</SUP>. Egli=20
ribadisce con forza l=EF=BF=BDumana vocazione originaria della "ricerca de=
l=20
vero"<SUP>160</SUP>: "non =C3=A8 possibile per un cristiano essere=20
relativista"<SUP>161</SUP>, "l=EF=BF=BDuomo =C3=A8 fatto per la verit=C3=
=A0"<SUP>162</SUP>=EF=BF=BD e "il=20
Buon Pastore =C3=A8 proprio la Verit=C3=A0 stessa"<SUP>163</SUP>.</FONT> <=
BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>5.2</FONT> Niente pu=C3=B2 essere messo davanti alla=
 verit=C3=A0. N=C3=A9=20
la ragione pu=C3=B2 venire secolarizzata o indebolita, come vorrebbe un Va=
ttimo=20
quando afferma che persino "la ragione va secolarizzata, in fondo, in nome=
 della=20
carit=C3=A0"<SUP>164</SUP>: "Come infatti quei poveri imbecilli che siamo =
potrebbero,=20
per fede, conoscere con piena certezza la Verit=C3=A0 soprannaturalmente r=
ivelata,=20
alla quale lo spirito dell=EF=BF=BDuomo non =C3=A8 proporzionato, se non p=
otessimo conoscere=20
con piena certezza le verit=C3=A0 d=EF=BF=BDordine razionale, alle quali e=
sso =C3=A8 invece=20
proporzionato?"<SUP>165</SUP>. "=C3=88 illusorio pensare che la fede, dina=
nzi a una=20
ragione debole, abbia maggior incisivit=C3=A0; essa, al contrario, cade ne=
l grave=20
pericolo di essere ridotta a mito o superstizione"<SUP>166</SUP>, con la=20
conseguenza di un "offuscamento della vera dignit=C3=A0 della ragione, non=
 pi=C3=B9 messa=20
nella condizione di conoscere il vero e di ricercare=20
l=EF=BF=BDassoluto"<SUP>167</SUP>.</B>=20
<P><FONT size=3D+1>=C3=88 vero che, "parlando dei tempi moderni, si pu=C3=
=B2 dire che la=20
loro caratteristica =C3=A8 un indebolimento e un generale decadimento dell=
a=20
ragione"<SUP>168</SUP>: "Il mondo moderno produce e consuma una straordina=
ria=20
quantit=C3=A0 di derrate intellettuali. Non ci sono mai stati tanti autori=
, tanti=20
professori, tanti ricercatori, tanti laboratori e strumenti, tanto talento=
,=20
tanta carta. Ma se vogliamo stimare le cose dalla qualit=C3=A0, e non dal =
peso, si=20
vedr=C3=A0 ci=C3=B2 che esso in realt=C3=A0 =C3=A8, e si rimarr=C3=A0 spav=
entati dalla diminuzione=20
dell=EF=BF=BDintelligenza. L=EF=BF=BD<I>Intelligenza</I> in senso comune, =
l=EF=BF=BDagilit=C3=A0 nell=EF=BF=BDagitar=20
parole, =C3=A8 ben presente, e regna; ma l=EF=BF=BDintelligenza vera =C3=
=A8 soltanto una=20
mendicante scacciata da ogni luogo"<SUP>169</SUP>. E aggiunge: "Sembra che=
 in=20
questi tempi la verit=C3=A0 sia troppo forte per le anime e ch=EF=BF=BDess=
e possano nutrirsi=20
soltanto di <I>verit=C3=A0 sminuite</I>"<SUP>170</SUP>:</FONT> <BR>&nbsp; =
<BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Il piccolo meccanismo del ragionamento procede senz=
a sosta,=20
sminuzzando, sbriciolando, criticando, discutendo, svilendo ogni pensiero,=
 e=20
trasformando tutto ci=C3=B2 che gli vien presentato, errore o verit=C3=A0 =
poco importa, in=20
una sorta di pasta amorfa che si pu=C3=B2 tagliar come si vuole, che si pr=
esta a=20
tutte le manipolazioni e s=EF=BF=BDadatta a tutti i gusti, e che gl=EF=BF=
=BDistitutori ed i=20
giornali hanno il compito di distribuire alle anime. Ma la realt=C3=A0, ch=
e ha una=20
forma e che resiste, e che vuole che si dica s=C3=AC o no, spaventa la rag=
ione=20
fiacca. Non si sa pi=C3=B9 scegliere; non si sa pi=C3=B9 tirar la conclusi=
one di un=20
sillogismo, e si pensa che il fatto che </FONT>ogni uomo =C3=A8 mortale, e=
 che Paolo=20
=C3=A8 uomo, pu=C3=B2 forse provare soltanto, a rigore, ma senza certezza,=
 e con molta=20
buona volont=C3=A0, che Paolo =C3=A8 mortale."<SUP>171</SUP></I> <BR>&nbsp=
; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>D=EF=BF=BDaltra parte =C3=A8 pur vero che "l=EF=BF=BDuo=
mo, per natura, ricerca la=20
verit=C3=A0"<SUP>172</SUP>, e tale ricerca "non pu=C3=B2 trovare esito se =
non=20
nell=EF=BF=BDassoluto"<SUP>173</SUP>. E, se si "vuole evitare che le verit=
=C3=A0=20
"impazziscano" nel radicalismo nichilista"<SUP>174</SUP>, bisogna seguire =
una=20
sapienza capace di riconoscere che "l=EF=BF=BDuomo vale pi=C3=B9 per quell=
o che "=C3=A8" che per=20
quello che "ha""<SUP>175</SUP> e cercare ad ogni costo di "riconciliare il=
 mondo=20
con la verit=C3=A0"<SUP>176</SUP>. In un=EF=BF=BDepoca che si =C3=A8 ferma=
ta alle soglie della=20
<I>quantit=C3=A0</I>, in una <I>conditio humana</I> mutata, nella quale l=
=EF=BF=BD<I>homo=20
faber</I> per un verso si =C3=A8 trasformato in <I>homo creator</I>, dove=
=20
l=EF=BF=BD<I>avere</I> ha visto l=EF=BF=BDaffermazione sull=EF=BF=BD<I>ess=
ere</I>, e dove si assiste ad=20
"una cos=C3=AC rapida e crescente dispersione delle scienze particolari", =
c=EF=BF=BD=C3=A8 un=20
urgente bisogno di <I>armonizzare</I> e "mantenere nell=EF=BF=BDuomo le fa=
colt=C3=A0 della=20
contemplazione e dell=EF=BF=BDammirazione che conducono alla sapienza"<SUP=
>177</SUP>:=20
"L=EF=BF=BDepoca nostra, pi=C3=B9 ancora che i secoli passati, ha bisogno =
di questa sapienza,=20
perch=C3=A9 diventino pi=C3=B9 umane tutte le sue nuove scoperte. =C3=88 i=
n pericolo, di fatto,=20
il futuro del mondo, a meno che non vengano suscitati uomini pi=C3=B9=20
saggi"<SUP>178</SUP>.</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>6. Cronolatria epistemologica</FONT></B> <BR>&nbsp;=
=20
<BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>6.1</FONT> Gi=C3=A0 Platone, nel suo <I>Cratilo</I>,=
 aveva messo=20
in discussione quel particolare tipo di relativismo fondato sul <I>panta=20
rei</I>, il mobilismo eracliteo: "Ma neppure =C3=A8 lecito dire che esiste=
=20
conoscenza, o Cratilo, se tutte le cose mutano e nessuna sta=20
ferma=EF=BF=BD"<SUP>179</SUP>. Ora, in "questo nostro strano tempo"<SUP>18=
0</SUP>, il=20
mobilismo assume una veste nuova, intelaiandosi nella dimensione temporale=
 in=20
modo tale da vanificare con "l=EF=BF=BDadorazione dell=EF=BF=BDeffimero"<S=
UP>181</SUP> qualunque=20
accenno alla <I>verit=C3=A0</I>: "Preoccupandosi della verit=C3=A0 e affer=
mandola, lo=20
spirito trascende il tempo. Far passare le cose dello spirito sotto la leg=
ge=20
dell=EF=BF=BDeffimero, che =C3=A8 quella della materia e del puramente bio=
logico, far come se=20
lo spirito fosse sottomesso al dio delle mosche, ecco il primo segno, il p=
rimo=20
sintomo grave della malattia denunciata da san Paolo"<SUP>182</SUP>. Cos=
=C3=AC=20
Maritain evidenzia quel "deplorevole desiderio di novit=C3=A0"<SUP>183</SU=
P>, quel=20
"prurito alle orecchie"<SUP>184</SUP> che nel nostro tempo "ha l=EF=BF=BDa=
ria di battere=20
brillantemente ogni record"<SUP>185</SUP>: la <I>cronolatria=20
epistemologica</I>.</B>=20
<P><FONT size=3D+1>La "malattia annunciata da s. Paolo per un tempo da ven=
ire=20
(<I>erit enim tempus=EF=BF=BD</I>)"<SUP>186</SUP> sembra aver trovato, dop=
o due=20
millenni, il vero focolaio: "E il prurito alle orecchie diventer=C3=A0 cos=
=C3=AC generale=20
che non si potr=C3=A0 pi=C3=B9 ascoltare la verit=C3=A0 e ci si volger=C3=
=A0 verso le=20
favole"<SUP>187</SUP>. E di "favole" si nutre il nostro "vuoto=20
semantico-ontologico e valoriale" creato dalle "correnti di pensiero che s=
i=20
richiamano alla post-modernit=C3=A0", dove "il tempo delle certezze sarebb=
e=20
irrimediabilmente passato, [e dove] l=EF=BF=BDuomo dovrebbe ormai imparare=
 a vivere in=20
un orizzonte di totale assenza di senso, all=EF=BF=BDinsegna del provvisor=
io e del=20
fuggevole"<SUP>188</SUP>. Si pensi al "vortice <I>new age</I>", dove=20
l=EF=BF=BDinebriante, l=EF=BF=BDinsolito, l=EF=BF=BDassurdo, il fantascien=
tifico vengono attinti dallo=20
stesso pensiero scientifico contemporaneo:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>""Alcuni esperimenti hanno rivelato che quando si fr=
antuma=20
questa energia in minuscole parti (quelle che chiamiamo particelle element=
ari) e=20
cerchiamo di osservare come agiscono, l=EF=BF=BDatto stesso di osservare a=
ltera i=20
risultati - come se il loro comportamento venisse influenzato dalle aspett=
ative=20
di chi compie l=EF=BF=BDesperimento. Ci=C3=B2 accade anche quando le parti=
celle appaiono in=20
luoghi in cui, secondo le leggi dell=EF=BF=BDuniverso cos=C3=AC come le co=
nosciamo, non=20
sarebbe possibile: in due posti diversi nello stesso momento, avanti o ind=
ietro=20
nel tempo, tanto per capirci." Si ferm=C3=B2 di nuovo. "In altre parole, l=
a materia=20
basilare dell=EF=BF=BDuniverso, il suo stesso centro, si presenta come una=
 specie di=20
energia pura che si piega alle intenzioni e aspettative umane in un modo c=
he=20
sfida l=EF=BF=BDantico modello meccanicistico del cosmo - come se le nostr=
e speranze=20
proiettassero nel mondo la nostra energia, influenzando altri sistemi=20
energetici. Il che, naturalmente, =C3=A8 esattamente ci=C3=B2 che la Terza=
 Illuminazione=20
ci porter=C3=A0 a credere.""</FONT><SUP>189</SUP></I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp=
;=20
<P><FONT size=3D+1>E chiss=C3=A0 a quante "Illuminazioni" ci porter=C3=A0,=
 di questo passo,=20
la "sacra voracit=C3=A0 del divenire"<SUP>190</SUP>. L=EF=BF=BD"assoluto",=
 lo "spirituale",=20
il "trascendente" vengono posti in oblio alla maniera dei concetti antiqua=
ti di=20
<I>calorico</I>, <I>flogisto</I> e <I>spiriti vitali</I>. Se con Comte lo=
=20
spirito positivista dichiarava che "tutto =C3=A8 relativo, ecco la sola co=
sa=20
assoluta", oggi lo "spirito cronoloiatrico" del post-positivismo pu=C3=B2 =
rivelare=20
che "la verit=C3=A0 d=EF=BF=BDoggi=EF=BF=BD sar=C3=A0 falsa domani"<SUP>19=
1</SUP>. Precisa Maritain:=20
"Tutto ci=C3=B2 che era considerato per l=EF=BF=BDaddietro come superiore =
al tempo e=20
partecipe di una qualche qualit=C3=A0 trascendente - valore ideale o realt=
=C3=A0=20
spirituale - =C3=A8 ormai assorbito nel movimento dell=EF=BF=BDesistenza t=
emporale o=20
nell=EF=BF=BDoceano onnipotente del divenire e della storia. Verit=C3=A0, =
giustizia, bene,=20
male, fedelt=C3=A0, tutte le norme della coscienza, ormai rese perfettamen=
te=20
relative, non sono pi=C3=B9 che delle forme mutevoli del processo della st=
oria=EF=BF=BD La=20
verit=C3=A0 quindi cambia secondo il mutare del tempo. Una certa azione da=
 me=20
compiuta, oggi =C3=A8 atto meritorio, domani sar=C3=A0 delitto=EF=BF=BD No=
n vi =C3=A8 niente di eterno=20
nell=EF=BF=BDuomo, egli morr=C3=A0 tutto intiero, non vi =C3=A8 niente da =
salvare in lui. Ma egli=20
pu=C3=B2 darsi, e darsi interamente al tutto di cui egli =C3=A8 una parte,=
 al flusso senza=20
limite che =C3=A8 l=EF=BF=BDunica realt=C3=A0 e che regge il destino dell=
=EF=BF=BDumanit=C3=A0=EF=BF=BD Non solo egli =C3=A8=20
soddisfatto di perire in esso, come un filo d=EF=BF=BDerba nel limo della =
terra per=20
renderlo pi=C3=B9 fertile, dissolvendosi in esso, ma consente pure che il =
suo proprio=20
essere totale, con tutti i suoi valori, i suoi limiti e le sue credenze, s=
ia=20
ceduto a questo grande Minotauro che =C3=A8 la storia"<SUP>192</SUP>.</FON=
T>=20
<P><FONT size=3D+1>Lucida =C3=A8 la sintesi che pavimenta Vittorio Possent=
i=20
nell=EF=BF=BDintroduzione a <I>Riflessioni sull=EF=BF=BDintelligenza=EF=BF=
=BD</I>:</FONT> <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"La continua produzione/distruzione di valori, il=20
cambiamento elevato a unica regola trascendentale della realt=C3=A0 e dell=
=EF=BF=BDagire=20
umano, ossia in altri termini la paradossale "tradizione del nuovo" (o anc=
he la=20
"tradizione di ci=C3=B2 che non c=EF=BF=BD=C3=A8 pi=C3=B9") costituiscono =
il profilo del modernismo=20
culturale, che possiede una valenza assai pi=C3=B9 ampia del semplice (e d=
erivato)=20
modernismo religioso. Non =C3=A8 senza importanza osservare che il moderni=
smo =C3=A8=20
interno alla dialettica dell=EF=BF=BDidea di progresso, che implica il con=
tinuo=20
superamento dell=EF=BF=BDesistente in una nuova fase anch=EF=BF=BDessa pre=
sto destinata=20
all=EF=BF=BDoltrepassamento. La coscienza della caducit=C3=A0 e mortalit=
=C3=A0 di ogni cosa =C3=A8 il=20
lato d=EF=BF=BDombra (ma intrinseco) dell=EF=BF=BDideologia del progresso =
veicolata dalla=20
modernit=C3=A0."</FONT><SUP>193</SUP></I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Grazie all=EF=BF=BD"adorazione dell=EF=BF=BDeffimero", =
al "fissarsi ossessivo=20
sul tempo che passa"<SUP>194</SUP>, ogni verit=C3=A0 =C3=A8 provvisoria e =
mai definitiva,=20
"temporale", sempre moderna<SUP>195</SUP>: "nulla infatti invecchia con la=
=20
rapidit=C3=A0 della moda e delle teorie che fanno della verit=C3=A0 o dell=
e formulazioni=20
concettuali una funzione del tempo"<SUP>196</SUP>. "Il neomodernista non s=
i=20
preoccupa di vedere invecchiare le sue credenze, perch=C3=A9 lui =C3=A8 un=
 uomo di questo=20
mondo, perch=C3=A9 vuole sempre essere aggiornato, sempre rinnovarsi, ed h=
a finito=20
per rendere assoluto il divenire e ci=C3=B2 che =C3=A8 relativo e=20
provvisorio"<SUP>197</SUP>.</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>6.2</FONT> Il rischio =C3=A8 che, a causa di una ing=
enua ed=20
eccessiva fede di buona parte dei credenti in quella che potrebbe essere "=
una=20
scienza di falso conio"<SUP>198</SUP> , "amando le novit=C3=A0 pi=C3=B9 de=
l dovuto e=20
timorosi di essere ritenuti ignoranti delle scoperte fatte dalla scienza i=
n=20
quest=EF=BF=BDepoca di progresso"<SUP>199</SUP>, tale <I>mobilismo</I> si =
trasmetta=20
anche nel campo della fede, indebolendo lo stesso dogma: "Al termine "mode=
rno"=20
viene attribuito un significato emotivo-normativo, quasi soteriologico: =
=C3=A8 la=20
fede nella superiorit=C3=A0 del moderno sul "vecchio" e sul "superato" in =
quanto,=20
delle tre dimensioni temporali, il passato (che in ogni civilt=C3=A0 tradi=
zionale =C3=A8=20
carico di valore) perde ogni significato, insieme con il presente, il qual=
e vale=20
solo come "rampa di lancio" verso il futuro utopico. La dimensione tempora=
le=20
della modernit=C3=A0 =C3=A8 il futuro, o meglio, l=EF=BF=BDavvenire, che =
=C3=A8 il futuro privato del=20
suo significato escatologico. =C3=88 il trionfo di Utopia, il Dio-in-avant=
i che=20
sempre si attende e si attender=C3=A0, perch=C3=A9 sempre deve e dovr=C3=
=A0=20
venire"<SUP>200</SUP>.</B>=20
<P><FONT size=3D+1>Lo stesso magistero ecclesiale aveva ravvisato - gi=C3=
=A0 con Pio=20
IX<SUP>201</SUP> (1864) prima e con Pio X tramite la <I>Pascendi</I> del 1=
907=20
dopo - il rischio di una "verit=C3=A0 relativa" soggetta alle "intemperie"=
 della=20
scienza della propria epoca: "Per detto dunque e per fatto dei modernisti =
nulla,=20
venerabili fratelli, vi deve essere di stabile, nulla di immutabile nella=
=20
chiesa"<SUP>202</SUP>. Per bocca di Pio XII poi, aveva messo in guardia co=
ntro=20
il "fluttuante" che "rende lo stesso dogma simile ad una canna agitata dal=
=20
vento":</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><I><FONT size=3D+1>"E perci=C3=B2 taluni, pi=C3=B9 audaci=EF=BF=BD affe=
rmano, non possono mai=20
esprimersi con concetti adeguatamente veri, ma solo con concetti approssim=
ativi=20
e sempre mutevoli, con i quali la verit=C3=A0 viene in un certo qual modo=
=20
manifestata, ma necessariamente anche deformata. Perci=C3=B2 ritengono non=
 assurdo,=20
ma del tutto necessario che la teologia, in conformit=C3=A0 dei vari siste=
mi=20
filosofici, di cui essa nel corso dei tempi si serve come strumenti, sosti=
tuisca=20
nuovi concetti agli antichi; cosicch=C3=A9 in modi diversi, e sotto certi =
aspetti=20
anche opposti, ma - come essi dicono - equivalenti, esponga al mondo umano=
 le=20
medesime verit=C3=A0 divine. Aggiungono poi che la storia dei dogmi consis=
te=20
nell=EF=BF=BDesporre le varie forme di cui si =C3=A8 rivestita successivam=
ente la verit=C3=A0=20
rivelata, secondo le diverse dottrine e le diverse opinioni che sono sorte=
 nel=20
corso dei secoli.</FONT></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>Da quanto abbiamo detto =C3=A8 chiaro che queste ten=
denze non=20
solo conducono al relativismo dogmatico, ma di fatto gi=C3=A0 lo contengon=
o; questo=20
relativismo =C3=A8 poi fin troppo favorito dal disprezzo verso la dottrina=
=20
tradizionale e verso i termini con cui essa si esprime.</FONT></I>=20
<P><I><FONT size=3D+1>[=EF=BF=BD] Per tali ragioni, =C3=A8 della massima i=
mprudenza il=20
trascurare o respingere o privare del loro valore i concetti e le espressi=
oni=20
che da persone di non comune ingegno e santit=C3=A0, sotto la vigilanza de=
l sacro=20
magistero e non senza illuminazione e guida dello Spirito Santo, sono stat=
e pi=C3=B9=20
volte con lavoro secolare trovate e perfezionate per esprimere sempre pi=
=C3=B9=20
accuratamente le verit=C3=A0 della fede, e sostituirvi nozioni ipotetiche =
ed=20
espressioni fluttuanti e vaghe della nuova filosofia, le quali, a somiglia=
nza=20
dell=EF=BF=BDerba dei campi, oggi vi sono e domani seccano; a questo modo =
si rende lo=20
stesso dogma simile ad una canna agitata dal vento."</FONT><SUP>203</SUP><=
/I>=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain, dunque, ci assicura che "Essere in disaccordo=
 col=20
ritmo intellettuale del proprio tempo =C3=A8 un guaio minore per il filoso=
fo che per=20
l=EF=BF=BDartista"<SUP>204</SUP>. Con tutto ci=C3=B2, per Maritain =C3=A8 =
pi=C3=B9 che lecito amare il=20
nuovo, "ma a condizione che questo nuovo continui veramente l=EF=BF=BDanti=
co, e si=20
aggiunga, senza distruggerla, alla sostanza acquisita"<SUP>205</SUP>; in=20
perfetta armonia col magistero della chiesa:</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=
=20
<P><I><FONT size=3D+1>"Qualsiasi verit=C3=A0 la mente umana con sincera ri=
cerca ha=20
potuto scoprire, non pu=C3=B2 essere in contrasto con la verit=C3=A0 gi=C3=
=A0 acquisita; perch=C3=A9=20
Dio, somma Verit=C3=A0, ha creato e regge l=EF=BF=BDintelletto umano non a=
ffinch=C3=A9 alle verit=C3=A0=20
rettamente acquisite ogni giorno esso ne contrapponga altre nuove; ma affi=
nch=C3=A9,=20
rimossi gli errori che eventualmente vi si fossero insinuati, aggiunga ver=
it=C3=A0 a=20
verit=C3=A0 nel medesimo ordine e con la medesima organicit=C3=A0 con cui =
vediamo=20
costituita la natura stessa delle cose da cui la verit=C3=A0 si attinge. P=
er tale=20
ragione il cristiano, sia egli filosofo o teologo, non abbraccia con=20
precipitazione e leggerezza tutte le novit=C3=A0 che ogni giorno vengono e=
scogitate,=20
ma le deve esaminare con la massima diligenza e le deve porre su una giust=
a=20
bilancia per non perdere la verit=C3=A0 gi=C3=A0 conquistata o corromperla=
, certamente con=20
pericolo e danno della fede stessa."</FONT><SUP>206</SUP></I> <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><B><FONT size=3D+1>7. Conclusione</FONT></B> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><FONT size=3D+1>Abbiamo visto come le svolte fondamentali del pensiero=
=20
scientifico, "le umiliazioni inferte dalla scienza", seguano un filo di Ar=
ianna=20
che approda al relativismo, ossia ad un nitido indebolimento dell=EF=BF=BD=
assoluto, al=20
decentramento dei fondamenti, alla perdita delle certezze. Bisogna di ci=
=C3=B2=20
prenderne atto in relazione al pensiero debole della nostra epoca: questo =
=C3=A8=20
espressione di quell=EF=BF=BD<I>indebolimento della dimensione ontologico-=
semantica</I>=20
verificatosi prima nel piano della scienza, poi in quello del pensiero=20
filosofico (ormai contagiato dal primo), e infine in quello etico e religi=
oso. =C3=88=20
questa una delle analisi fondamentali e preziose che Maritain ci lascia in=
=20
eredit=C3=A0.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Lo scienziato, quindi, si ritrova come background un "r=
eticolo=20
epistemologico-subliminale" invisibile ma presente, sfondo stellato della=
=20
ricerca scientifica e relativa ermeneutica da Galileo fino ai nostri giorn=
i, che=20
"per interpolazione" giustifica e legittima la moderna immagine relativist=
a e=20
debolista. Ci preme, a questo punto, rilevare che "i punti d=EF=BF=BDinter=
polazione"=20
utilizzati, cio=C3=A8 i vari decentramenti e detronizzazioni, non sono a l=
oro volta=20
"Beyond a Shadow of a Doubt", per citare un commento del noto fisico Cliff=
ord=20
Will riguardo la relativit=C3=A0 di Einstein: ossia, la "cornice relativiz=
zante" non=20
=C3=A8 essa stessa <I>assoluta </I>e irreversibile; l=EF=BF=BDideologia sc=
ientista cade qui=20
in un grossolano sofisma quando fa assurgere il <I>contingente</I> a dogma=
tica=20
certezza.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>"Gli innegabili successi della ricerca scientifica e de=
lla=20
tecnologia contemporanea hanno contribuito a diffondere la mentalit=C3=A0 =
scientista,=20
che sembra non avere pi=C3=B9 confini, visto che =C3=A8 penetrata nelle di=
verse culture e=20
quali cambiamenti radicali vi ha apportato. [=EF=BF=BD] Accantonata, in qu=
esta=20
prospettiva, la critica proveniente dalla valutazione etica, la mentalit=
=C3=A0=20
scientista =C3=A8 riuscita a fare accettare da molti l=EF=BF=BDidea second=
o cui ci=C3=B2 che =C3=A8=20
tecnicamente fattibile diventa per ci=C3=B2 stesso anche moralmente=20
ammissibile"<SUP>207</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain non si lascia abbindolare da un tale quadro se=
mantico=20
e la sua prima reazione, quella contro il positivismo, va inquadrata all=
=EF=BF=BDinterno=20
della cornice antirelativista, al "bisogno di assoluto"<SUP>208</SUP>.=20
Dopodich=C3=A9, tramite il concetto di <I>cronolatria epistemologica</I>, =
egli ha=20
puntellato un altro aspetto dell=EF=BF=BDassoluto: quello, cio=C3=A8, di r=
esistere "alle=20
fluttuazioni del tempo"<SUP>209</SUP>. Infine, col concetto di <I>logofobi=
a</I>,=20
smaschera il tessuto epistemologico sottostante il cosiddetto <I>pensiero=
=20
debole</I>, che, "minuscolizzando" la V maiuscola del <I>Quid est Veritas<=
/I> di=20
Pilato, deliberatamente rifiuta "quel desiderio della Verit=C3=A0 senza il=
 quale non=20
si =C3=A8 uomini"<SUP>210</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>In sintesi, la nostra epoca si caratterizza all=EF=BF=
=BDinsegna "della=20
cultura dell=EF=BF=BD<I>effimero</I>, che nasce dall=EF=BF=BDadorazione de=
l tempo (cronolatria)=20
e dal disprezzo della verit=C3=A0 (logofobia) e si traduce nel prassismo e=
=20
nell=EF=BF=BDefficientismo (dell=EF=BF=BDepoca contemporanea)"<SUP>211</SU=
P>. Ci=C3=B2 si traduce in=20
"una diffusa diffidenza verso gli asserti globali e assoluti"<SUP>212</SUP=
>, in=20
una "crisi del senso"<SUP>213</SUP>, "all=EF=BF=BDaffermarsi del fenomeno =
della=20
frammentariet=C3=A0 del sapere"<SUP>214</SUP>, in uno "stato di scetticism=
o e di=20
indifferenza o nelle diverse espressioni del nichilismo"<SUP>215</SUP>, no=
nch=C3=A9=20
in una acclamata "fine della metafisica"<SUP>216</SUP>, tutto ci=C3=B2 fom=
entato da=20
un mai spento e anti-tomistico scientismo che aleggia in ogni angolo della=
=20
nostra cultura contemporanea.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Il mondo moderno sembra aver intrapreso una direzione p=
er certi=20
versi opposta a quella suggerita dal "testo sacro": in questo, infatti, "c=
i=C3=B2 che=20
emerge, comunque, =C3=A8 il rifiuto di ogni forma di relativismo, di mater=
ialismo, di=20
panteismo"<SUP>217</SUP>. Tutto ci=C3=B2 porta, inevitabilmente, "a una pi=
=C3=B9 generale=20
concezione, che sembra costituire l=EF=BF=BDorizzonte comune a molte filos=
ofie che hanno=20
preso il congedo dal senso dell=EF=BF=BDessere"<SUP>218</SUP>, ad un nichi=
lismo occulto=20
quanto operante, commisto ad una "fabulatria polifemica", grazie alla qual=
e "le=20
varie potenze d=EF=BF=BDillusione si diffondono sul mondo intero disorient=
ando tutte le=20
bussole"<SUP>219</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Ed =C3=A8 lo stesso gusto dell=EF=BF=BDeffimero, del tr=
ansitorio, che veste=20
di risibile oggi pensatori come Maritain che hanno scavato, con profitto, =
nella=20
tradizione. Eppure "il richiamo alla tradizione=EF=BF=BD non =C3=A8 un mer=
o ricordo del=20
passato; esso costituisce piuttosto il riconoscimento di un patrimonio cul=
turale=20
che appartiene a tutta l=EF=BF=BDumanit=C3=A0. Si potrebbe, anzi, dire che=
 siamo noi ad=20
appartenere alla tradizione e non possiamo disporre di essa come vogliamo.=
=20
Proprio questo affondare le radici nella tradizione =C3=A8 ci=C3=B2 che pe=
rmette a noi,=20
oggi, di poter esprimere un pensiero originale, nuovo e progettuale per il=
=20
futuro"<SUP>220</SUP>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>L=EF=BF=BDincontro fra il pensiero del pensatore france=
se e quello=20
contemporaneo =C3=A8 pi=C3=B9 che produttivo, poich=C3=A9 fa scaturire "la=
 scoperta della=20
possibilit=C3=A0, per l=EF=BF=BDuomo del nostro tempo, di un umanesimo int=
egrale,=20
autenticamente eroico, proteso alla ricerca dell=EF=BF=BDEssere, della Ver=
it=C3=A0, della=20
Bellezza, del Bene oggettivi e capace di superare, nell=EF=BF=BDorizzonte =
della=20
conoscenza, tanto il fenomenismo quanto l=EF=BF=BDidealismo, e, in quello =
dell=EF=BF=BDetica, il=20
soggettivismo e il relativismo"<SUP>221</SUP>. Lo sforzo di Maritain =C3=
=A8 stato=20
quello di restituire dignit=C3=A0 alla verit=C3=A0, addirittura urgenza: p=
erdere il=20
contatto con il <I>logos</I> - con la verit=C3=A0 - infatti, significa per=
dere la=20
struttura semantica e la tavola dei valori, il senso e l=EF=BF=BDorientame=
nto dell=EF=BF=BDumano=20
esistere, il supremo bene della libert=C3=A0: "Una volta che si =C3=A8 tol=
ta la verit=C3=A0=20
all=EF=BF=BDuomo, =C3=A8 pura illusione pretendere di renderlo libero. Ver=
it=C3=A0 e libert=C3=A0,=20
infatti, o si coniugano insieme o insieme miseramente periscono"<SUP>222</=
SUP>.=20
Urge quindi il bisogno di ritornare ad "una filosofia di portata autentica=
mente=20
metafisica, capace cio=C3=A8 di trascendere i dati empirici per giungere, =
nella sua=20
ricerca della verit=C3=A0, a qualcosa di assoluto, di ultimo, di=20
fondante"<SUP>223</SUP>. Ci esorta Giovanni Paolo II: "Una grande sfida ch=
e ci=20
aspetta al termine di questo millennio =C3=A8 quella di saper compiere il =
passaggio,=20
tanto necessario quanto urgente, dal <I>fenomeno</I> al=20
<I>fondamento</I>".</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR><BR><BR><BR>
<CENTER>
<P><B><FONT size=3D+1>NOTE</FONT></B></CENTER><BR>&nbsp;=20
<P><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>
<P><SUP>1</SUP> Giovanni Paolo II, <I>Fides et ratio</I>, 88. <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>2</SUP> <I>Ibidem</I>, 5. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>3</SUP> <I>Ib.</I>, 28. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>4</SUP> J. Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I>, p. 20.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>5</SUP> V. Possenti, in J. Maritain <I>Riflessioni sull=EF=BF=BDin=
telligenza e=20
la sua vita propria</I>, p. 21. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>6</SUP> J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, p. 27. <BR>&nbsp; <BR>&nb=
sp;=20
<P><SUP>7</SUP> J. Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I>, p. 111.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>8</SUP> J. Maritain, <I>Per un umanesimo cristiano</I>, p. 47.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>9</SUP> J. Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I>, p. 86.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>10</SUP> Giovanni Paolo II, <I>op. cit.</I>, 5. <BR>&nbsp; <BR>&nb=
sp;=20
<P><SUP>11</SUP> <I>Ibidem</I>, 6. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>12</SUP> <I>Ib.</I>, 56. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>13</SUP> Diels, 80, B1. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>14</SUP><I> Teeteto</I>, 152 a. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>15</SUP> Diels, 90, 2 [18]. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>16</SUP> J. Maritain, <I>La filosofia morale</I>, p. 16. <BR>&nbsp=
;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>17</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 18. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>18</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 17. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>19</SUP> <I>Ib</I>., p. 16. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>20</SUP> Platone, <I>Teeteto</I>, III, 1. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>21</SUP> J. Maritain, <I>op. cit.</I>, p. 18. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp=
;=20
<P><SUP>22</SUP> G. Reale, <I>Saggio introduttivo per una lettura=20
storico-critica del "Fedone"</I>, p. 40. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>23</SUP> <I>Ibidem</I>. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>24</SUP> <I>Ib.</I>, p. 45. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>25</SUP> <I>Ib.</I>, pp. 39-40. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>26</SUP> <I>Ib.</I>, p. 41. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>27</SUP> G. Reale, <I>op. cit.</I>, p. 43. Come sottolinea anche=20
Maritain: "Con lui lo sguardo dell'intelligenza si rivolge ad un mondo di=
=20
essenze separate dalle cose, e giunge cos=C3=AC ad una metafisica dell'<I>=
extra=20
reale</I>, concepita secondo l'immagine della matematica." (J. Maritain,=20
<I>Scienza e saggezza</I>, p. 85). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>28</SUP> Spiega Maritain: "In seguito alle speculazioni dei filoso=
fi=20
della Jonia che cercavano solamente di designare il principio materiale de=
lle=20
cose, Eraclito si domanda: =C3=A8 possibile un sapere del mondo sensibile?=
 Risponde=20
negativamente. Anche per Platone non esiste una filosofia della natura. Pe=
r=20
conquistare la scienza, bisogna, volgendosi verso le idee, distogliersi da=
l=20
mondo sensibile che, tuttavia, non esiste se non attraverso le idee. Plato=
ne=20
scopre la metafisica, ma per lui non esiste una scienza propriamente detta=
 della=20
natura. =C3=88 con Aristotele che la filosofia della natura viene infine f=
ondata. Un=20
sapere del mondo sensibile =C3=A8 possibile, non tanto in quanto sensibile=
, ma in=20
quanto implica nella sua struttura delle invarianti intelligibili che dipe=
ndono=20
dalle forme specificatrici." (J. Maritain, <I>Sulla nozione di filosofia d=
ella=20
natura</I>, p. 182). "Una scienza, un sapere della natura sensibile =C3=A8=
 possibile,=20
indubbiamente non certo in quanto sensibile, ma in quanto elementi e leggi=
=20
intellegibili sono investiti in essa" (<I>Ibidem</I>, p. 15). La scienza,=
=20
quindi, nasce da "l'atto di coraggio intellettuale di Aristotele, che supe=
ra la=20
tentazione di scoraggiamento e la delusione provocata all'intelligenza dal=
lo=20
spettacolo dello scorrere del divenire e dalle contraddizioni dei primi=20
cercatori." (J. Maritain, <I>Scienza e saggezza</I>, p. 86). <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>29</SUP> G. Reale, <I>Introduzione alla Metafisica di Aristotele</=
I>, p.=20
XXXIII. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>30</SUP> U. Bartocci, <I>Alle origini della costruzione dell=EF=BF=
=BDimmagine=20
scientifica del mondo: un problema storiografico</I>, p. 57. <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>31</SUP><I> </I>S. Freud, <I>Una difficolt=C3=A0 della psicoanalis=
i</I>, pp.=20
660-663. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>32</SUP> Lo stesso Maritain, in <I>Umanesimo integrale</I>, mette =
in=20
luce, con maggiore profondit=C3=A0 e con medesimo contrasto, il "sinistro"=
 sentiero=20
al quale queste "orme" della nuova scienza sembrano voler indicare: "L'uom=
o,=20
secondo questo punto di vista [darwinismo], non appare soltanto come deriv=
ante=20
da una lunga evoluzione di specie animali (il che =C3=A8, dopo tutto, ques=
tione=20
secondaria, puramente storica) ma bens=C3=AC come derivante da questa evol=
uzione=20
biologica senza <I>discontinuit=C3=A0 metafisica</I>, senza che, a un dato=
 momento,=20
con l'essere umano, qualcosa di assolutamente nuovo s'inizi nella serie: u=
na=20
sussistenza spirituale implicante che a ogni generazione di un essere uman=
o,=20
un'anima individuale =C3=A8 creata dall'autore di tutte le cose e gettata=
=20
nell'esistenza per un destino eterno. L'idea cristiana dell'uomo o della p=
ersona=20
umana, poggiata sul dogma rivelato, non =C3=A8 stata scossa dal darwinismo=
. Ma l'idea=20
razionalistica della persona umana ne ha ricevuto un colpo mortale. Il sec=
ondo=20
colpo, il colpo di grazia, se cos=C3=AC posso dire, doveva portarlo Freud =
nel campo=20
della psicologia... Il centro di gravit=C3=A0 dell'essere umano =C3=A8 dis=
ceso cos=C3=AC in=20
basso che, parlando propriamente, non c'=C3=A8 pi=C3=B9 personalit=C3=A0 p=
er noi ma solo il=20
movimento fatale di larve polimorfe del mondo sotterraneo dell'istinto e d=
el=20
desiderio - <I>Acheronta movebo</I>, afferma Freud stesso - e che ogni ben=
=20
regolata dignit=C3=A0 della nostra coscienza personale appare come una mas=
chera=20
mentitrice. In definitiva, l'uomo non =C3=A8 che il luogo d'incrocio e di =
conflitti=20
d'una libidine anzitutto sessuale e d'un istinto di morte... L'uomo... =C3=
=A8=20
devastato, diventa un mostro, un mostro caro a se stesso." (J. Maritain,=20
<I>Umanesimo integrale</I>, pp. 82-83). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>33</SUP> G. Sermonti, <I>La concezione della vita: da Aristotele a=
=20
Darwin a oggi</I>, pp. 222-223. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>34</SUP> "C'=C3=A8 qualcosa che rende insopportabile Aristotele ai=
 "moderni".=20
=C3=88 l'aver egli annoverato, tra le cause che concorrono alla composizio=
ne e al=20
moto dei corpi viventi, la <I>causa formale</I>, o "entelechia", una forza=
=20
interna corrispondente a quello che oggi chiamiamo "principio di=20
organizzazione"" (<I>Ibidem</I>, p. 222). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>35</SUP> P.P. Wiener - A. Noland, <I>Le radici del pensiero=20
scientifico</I>, p.5. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>36</SUP> <I>Ibidem</I>, p.6. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>37</SUP> La via seguita =C3=A8 quella che potremmo definire=20
"galileiano-newtoniana", dove sotto l=EF=BF=BD"<I>hypoteses non fingo</I>"=
 si nasconde=20
in germe una linea empirio-operazionista che finir=C3=A0 per approdare al=
=20
"meta-programma" bohr-heisenberghiano della nostra epoca, eco fedele di=20
quell=EF=BF=BD<I>animalisation</I> della materia che "cessa di essere brut=
a per divenire=20
sensibile animalizzandosi (<I>en s=EF=BF=BDanimalisant</I>)" [Paul-Henry T=
hiry=20
d=EF=BF=BDHolbach, <I>Sistema della natura</I>, p. 12]. Con "Bohr, Pauli e=
 Heisenberg" -=20
commenta Popper - "[=EF=BF=BD] La fisica era diventata un bastione della f=
ilosofia=20
soggettivistica, ed =C3=A8 rimasta tale da allora in poi." (K. Popper, <I>=
Unended=20
Quest. An Intellectual Autobiography</I>, p. 153.<I> </I>Si veda F. Seller=
i,=20
<I>Quantum Paradoxes and Physical Reality</I>, cap. 3, per un=EF=BF=BDatte=
nta analisi=20
sulla componente "metafisica" della fisica moderna). Esisterebbe un=EF=BF=
=BDaltra via,=20
quella "cartesiano-todeschiniana" (si rimanda a <I>La teoria delle apparen=
ze</I>=20
- 1949 - e <I>Psicobiofisica</I> - 1978 - dello scienziato bergamasco Marc=
o=20
Todeschini per una visione globale) che, contemplando anche un mondo spiri=
tuale=20
e "disanimalizzando" quello fisico, =C3=A8 stata bistrattata e "deviata" i=
n un angolo=20
del popperiano <I>mondo 3</I>, quello delle "congetture sepolte"=20
dall=EF=BF=BD<I>establishment</I>. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>38</SUP> Citato in Sermonti,<I> op. cit.</I>, p. 236. <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>39</SUP> <I>Ibidem.</I> E con lodevole chiarezza Pio XII nell'enci=
clica=20
<I>Humani generis</I>: "Per=C3=B2 alcuni oltrepassano questa libert=C3=A0 =
di discussione,=20
agendo in modo come fosse gi=C3=A0 dimostrata con totale certezza la stess=
a origine=20
del corpo umano dalla materia organica preesistente, valendosi di dati ind=
iziali=20
finora raccolti e di ragionamenti basati sui medesimi indizi; e ci=C3=B2 c=
ome se=20
nelle fonti della divina rivelazione non vi fosse nulla che esiga in quest=
a=20
materia la pi=C3=B9 grande moderazione e cautela." (EE 19/736). <BR>&nbsp;=
 <BR>&nbsp;=20

<P><SUP>40</SUP><I> </I>"La filosofia classica e quella scolastica potevan=
o=20
pertanto far scaturire la riflessione antropologica e morale dalla fondazi=
one=20
dell'orizzonte metafisico e gnoseologico. Quella moderna e contemporanea, =
al=20
contrario, segnata da un radicale antropocentrismo, ha preso avvio proprio=
 dalla=20
riflessione sull'uomo per scardinare la prospettiva metafisica, pervenendo=
,=20
infine, all'affermazione del soggettivismo e del relativismo gnoseologico =
e=20
morale." (M.L. Buscemi - R.P. Rizzuto, in AA.VV. <I>Jacques Maritain e il=
=20
pensiero contemporaneo</I>, p. 6). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>41</SUP><I> </I>J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, p. 80. <BR>&nbsp;=
=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>42</SUP> P. Viotto, in J. Maritain <I>Scienza e saggezza</I>, p. 1=
1.=20
"Ogni sapere filosofico delle cose distinto dalla conoscenza che le scienz=
e ne=20
procurano era ormai tolto di mezzo." (J. Maritain, <I>La filosofia morale<=
/I>,=20
p. 327). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>43</SUP> G. Morra, <I>Ateismo e non-credenza nelle societ=C3=A0=20
occidentali</I>, p. 91. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>44</SUP> Ci ricorda Maritain che, al contrario di quanto viene=20
comunemente creduto, il "totale abbandono nella scienza" non =C3=A8 stato =
affatto=20
superato nella nostra epoca: " noi viviamo nel mondo di Auguste Comte" (<I=
>Il=20
contadino della Garonna</I>, p. 18). Ci=C3=B2 viene in effetti confermato =
anche da=20
Giovanni Paolo II: "La critica epistemologica ha screditato questa posizio=
ne=20
[positivista], ed ecco che essa rinasce sotto le nuove vesti dello scienti=
smo"=20
(<I>Fides et ratio</I>, 88). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>45</SUP> D'altra parte, come ci ricorda Olivier Lacombe, lo stesso=
=20
Maritain era passato durante la giovinezza sotto la disperazione del=20
relativismo: "Il relativismo dell'insegnamento ufficiale aveva condotto Ja=
cques=20
Maritain ad un agnosticismo accompagnato da una disperazione che non era=20
semplicemente disincantamento romantico, ma ferita mortale inflitta ad un'=
anima=20
e a un cuore fatti per la verit=C3=A0 e l'amore assoluti." (O. Lacombe,=20
<I>L'itinerario spirituale di Jacques Maritain</I>, p. 26). <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>46</SUP> <I>Ibidem</I>. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>47</SUP> Come sottolinea Cassisa, l'asse stesso dei valori =C3=A8=
=20
condizionato dalla moderna immagine del mondo: "Chi ignora gli influssi=20
esercitati dall'illuminismo, dal soggettivismo, dall'idealismo, dal positi=
vismo,=20
dal marxismo, dalle teorie di Nietzsche sulla crisi dei valori che travagl=
ia il=20
mondo moderno?" (S. Cassisa, <I>Il filosofo e l'impegno per la verit=C3=A0=
</I>, p.=20
20). E aggiunge: "La rivoluzione copernicana fa sentire qui i suoi effetti=
. Non=20
potendo fondarsi sull'essere, l'etica si fonder=C3=A0 sul soggetto, cio=C3=
=A8 sulla=20
coscienza morale o, pi=C3=B9 esattamente, sulla ragione pratica, del sogge=
tto: su una=20
ragione, intendiamoci, disgiunta dall'ordine ontologico, dai fini oggettiv=
i, dal=20
<I>bonum honestum</I>" (<I>Ibidem</I>, p. 26). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>48</SUP> J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, p. 166. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>49</SUP> J. Maritain, <I>La filosofia morale</I>, pp. 331 e sg.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>50</SUP> S. Cassisa, <I>op. cit.</I>, p. 32. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=
=20
<P><SUP>51</SUP> <I>Cit.</I> in J. Maritain, <I>op. cit.</I>, p. 332. <BR>=
&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>52</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 333. Maritain - aggiunge Cassisa - rimp=
rovera=20
a Comte anche "la cosiddetta "legge dei tre stati" (teologico, metafisico =
e=20
positivo), storicamente non verificata e del resto contraddicente il=20
relativismo, dal momento che lo stato positivo viene presentato come=20
assolutamente superiore agli altri... Gli rimprovera la subordinazione del=
la=20
scienza stessa all'utilit=C3=A0, alla tecnica. Gli rimprovera un ateismo p=
eggiore di=20
quello di Marx: 1) perch=C3=A9 Comte non si preoccupa neppure di negare Di=
o: per lui=20
la questione di Dio non si pone pi=C3=B9 o non ha senso, come dir=C3=A0 il=
 neo-positivismo=20
di Ayer; 2) perch=C3=A9, mentre il Dio che Marx rigetta =C3=A8 il dio hege=
liano,=20
l'Imperatore del mondo, il Dio che Comte ha rigettato - a tredici anni! - =
=C3=A8 il=20
vero Dio del catechismo. Infine - <I>last not least </I>- Maritain rimprov=
era a=20
Comte la negazione del valore in s=C3=A9 della persona umana, la cui "dign=
it=C3=A0"=20
(degno, dignit=C3=A0: parole care a Comte) le viene tutta dalla societ=C3=
=A0 umana,=20
dall'umanit=C3=A0, vero soggetto della "sintesi soggettiva", alla quale, s=
econdo=20
l'ultima filosofia di Comte, spetta di unificare il sapere, non unificabil=
e sul=20
piano oggettivo." (S. Cassisa, <I>op. cit.</I>, p. 32). <BR>&nbsp; <BR>&nb=
sp;=20
<P><SUP>53</SUP> J. Maritain, <I>op. cit.</I>, p. 334. <BR>&nbsp; <BR>&nbs=
p;=20
<P><SUP>54</SUP> J. Maritain, <I>Scienza e saggezza</I>, p. 75. <BR>&nbsp;=
=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>55</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 89. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>56</SUP> <I>Ib.</I>, p. 78. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>57</SUP> P. Viotto, <I>op. cit.</I>, pp. 10-11. <BR>&nbsp; <BR>&nb=
sp;=20
<P><SUP>58</SUP> R. Rucker, <I>La mente e l'infinito. Scienza e filosofia=
=20
dell'infinito</I>, p. 218. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>59</SUP> Marvin Minsky, <I>Macchine intelligenti</I>, p. 148. <BR>=
&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>60</SUP> J. Maritain, <I>Il neovitalismo in Germania e il=20
darwinismo</I>, p. 232. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>61</SUP> <I>Cit.</I> in P. Emanuele, <I>Nel meraviglioso mondo del=
la=20
filosofia</I>, pp. 109-110. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>62</SUP> J.P. Changeux e A. Connes, <I>Pensiero e materia</I>, p. =
261.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>63</SUP> <I>Cit.</I> in Sermonti, <I>op. cit.</I>, p. 237. <BR>&nb=
sp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>64</SUP> J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, p. 38. <BR>&nbsp; <BR>&n=
bsp;=20
<P><SUP>65</SUP> L. Smolin, <I>La nascita della terza cultura</I>, p. 21.=
=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>66</SUP> D.C. Dennett, <I>Le pompe dell=EF=BF=BDintuizione</I>, p.=
 60.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>67</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 169. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>68</SUP> J. Monod, <I>cit.</I> in Sermonti, <I>op. cit.</I>, p. 24=
0.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>69</SUP> J. Monod, <I>Il caso e la necessit=C3=A0</I>, p. 143. <BR=
>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>70</SUP> G. Sermonti, <I>op. cit.</I>, p. 240. <BR>&nbsp; <BR>&nbs=
p;=20
<P><SUP>71</SUP> J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, p. 75. <BR>&nbsp; <BR>&n=
bsp;=20
<P><SUP>72</SUP> J. Rachels, <I>Creati dagli animali. Implicazioni morali =
del=20
darwinismo</I>, p. 3. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>73</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 6. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>74</SUP> <I>Ib.</I>, p. 7. Si noti che tale "metafisica", posta in=
=20
risalto da Rachels, =C3=A8 in perfetta coerenza con la "intelaiatura relat=
ivistica"=20
messa in moto dal pensiero scientifico moderno. Scrive Monod: "=C3=88 vero=
 che la=20
scienza attenta ai valori. [=EF=BF=BD] Ma allora chi definisce il crimine?=
 Chi il bene e=20
il male? Tutti i sistemi tradizionali ponevano l=EF=BF=BDetica e i valori =
fuori della=20
portata dell=EF=BF=BDuomo. I valori non gli appartenevano: essi gli si imp=
onevano e lo=20
possedevano. Ora invece egli sa di essere il solo a possederli, sa che=20
finalmente li pu=C3=B2 padroneggiare e gli sembra allora che essi si disso=
lvano nel=20
vuoto indifferente dell=EF=BF=BDuniverso. =C3=88 a questo punto che l=EF=
=BF=BDuomo moderno si rivolge=20
alla Scienza o piuttosto contro la Scienza di cui pu=C3=B2 valutare il ter=
ribile=20
potere di distruzione non solo del corpo ma anche dell=EF=BF=BDanima." (J.=
 Monod, <I>Il=20
caso e la necessit=C3=A0</I>, p. 138). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>75</SUP> <I>Ib.</I>, pp. 259-261. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>76</SUP> V. Possenti, in J. Maritain, <I>Riflessioni sull=EF=BF=BD=
intelligenza e=20
la sua vita propria</I>, pp. 20-21. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>77</SUP> J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, p. 56. <BR>&nbsp; <BR>&n=
bsp;=20
<P><SUP>78</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 76. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>79</SUP> <I>Ib.</I>, pp. 52-55. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>80</SUP> <I>Ib.</I>, pp. 37-38. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>81</SUP> P. Silvestroni, <I>Fondamenti di chimica</I>, p. 31. <BR>=
&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>82</SUP> K. Popper, <I>Conoscenza oggettiva. Un punto di vista=20
evoluzionistico</I>, p. 185. Ci penser=C3=A0 poi Heisenberg a far tabula r=
asa di ogni=20
minimo residuo rimasto: "Il cammino percorso finora dalla teoria quantisti=
ca=20
indica che la comprensione di quei tratti ancora non chiariti della fisica=
=20
atomica si pu=C3=B2 raggiungere solo con una rinuncia all=EF=BF=BDintuitiv=
it=C3=A0" (W.=20
Heisenberg, <I>Lo sviluppo della meccanica quantistica</I>, p.200). <BR>&n=
bsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>83</SUP> "Logicismo, formalismo, crisi dei fondamenti, etc., sono =
tutti=20
riconducibili nell'illustrato contesto ad esiti naturali del tentativo di=
=20
espungere la geometria euclidea dai fondamenti della matematica, ritenendo=
la=20
come un modello debole ed incerto del processo di fondazione." (U. Bartocc=
i,=20
<I>Riflessione sui fondamenti della matematica ed oltre</I>, p. 24). <BR>&=
nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>84</SUP> "La scienza, si dice, si distingue dalla filosofia propri=
o per=20
il fatto di essere astratta e di poter rivendicare una validit=C3=A0 gener=
ale, il che=20
significa che i suoi risultati sono vincolanti per tutti, mentre nella=20
filosofia, che si occupa anch'essa della conoscenza, si contrappongono in =
modo=20
conflittuale diversi tentativi di spiegazione del mondo. Adesso sembra inv=
ece=20
che in alcune delle sue branche pi=C3=B9 importanti la matematica non sia=
=20
rigorosamente esatta e non possa gettare delle fondamenta logico-ontologic=
he=20
tali da avere validit=C3=A0 generale e da risultare pienamente soddisfacen=
ti." (K.=20
von Fritz, <I>Le origini della scienza in Grecia</I>, p. 16). Polanyi parl=
a=20
addirittura di "paradosso" di una matematica basata su un sistema di assio=
mi che=20
non vengono considerati evidenti, nel momento che se anche logicamente coe=
renti=20
a livello interno "non si pu=C3=B2 sapere se escludono qualsiasi contraddi=
zione fra=20
loro. Pu=C3=B2 sembrare completamente assurdo che si applichi una grandiss=
ima=20
ingegnosit=C3=A0 e un grandissimo impegno per provare i teoremi della logi=
ca o della=20
matematica, mentre le premesse di queste inferenze vengono allegramente=20
accettate, senza che ci siano ragioni sufficienti per farlo, in quanto son=
o=20
"formule asserite e non provate"." (M. Polanyi, <I>La conoscenza personale=
.=20
Verso una filosofia post-critica</I>, p. 328). Si aggiunga anche che "la=20
trasmissione della matematica oggi =C3=A8 stata resa pi=C3=B9 precaria anc=
he dal fatto che=20
nessun singolo matematico =C3=A8 in grado di capire pienamente pi=C3=B9 di=
 una piccola=20
parte della matematica." (<I>Ibidem</I>, p. 330). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>85</SUP> F. Selleri, <I>Fisica senza dogma</I>, p. 64. <BR>&nbsp;=
=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>86</SUP> M. Kline, <I>Matematica: la perdita della certezza</I>, p=
p.=20
302-303. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>87</SUP> Nicolas Bourbaki, <I>cit.</I> da M. Kline, <I>op. cit.</I=
>, p.=20
311. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>88</SUP> P. Davies, <I>Sull=EF=BF=BDorlo dell=EF=BF=BDinfinito. Si=
ngolarit=C3=A0 nude e=20
distribuzione dello spazio-tempo</I>, p. 65. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>89</SUP> <I>Ibidem</I>. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>90</SUP> F. Selleri, <I>op. cit.</I>, pp. 61-63. <BR>&nbsp; <BR>&n=
bsp;=20
<P><SUP>91</SUP> W. Heisenberg, <I>Il contenuto intuitivo della cinematica=
 e=20
della meccanica nella teoria quantistica</I>, p 181. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=
=20
<P><SUP>92</SUP> P. Silvestroni, <I>op. cit.</I>, p. 31. "Si era sempre am=
messo=20
nel passato, che i fenomeni del mondo fisico fossero governati dal princip=
io di=20
causalit=C3=A0. [...] La nuova teoria dei quanti, invece, ha portato un ca=
mbiamento=20
profondo..." (G. Castelfranchi,<I> Fisica moderna atomica e nucleare</I>, =
p.=20
447). "La formulazione di Copenhagen della meccanica quantistica rinunciav=
a=20
programmaticamente ad ogni spiegazione causale nello spazio e nel tempo,=20
dichiarandola impossibile, ed usava la matematica come forza razionalizzat=
rice=20
diretta." (F. Selleri, <I>Fondamenti della fisica moderna</I>, p. 62). "La=
=20
conseguente rinuncia alle "categorie ordinarie" del pensiero, fino ad allo=
ra=20
intoccate, quali quelle di spazio, tempo e causalit=C3=A0, in favore di un=
a=20
enunciazione matematica sempre pi=C3=B9 "astratta", e l'abitudine crescent=
e a questa,=20
aprirono poi la strada al successo di teorie sempre meno "credibili"" (U.=
=20
Bartocci, <I>Fondamenti della teoria dei numeri reali</I>, p. 177). <BR>&n=
bsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>93</SUP> W. Heisenberg, <I>Fisica e filosofia</I>, p. 212. <BR>&nb=
sp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>94</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 213. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>95</SUP> Barcolla finanche il concetto di "esistenza": "Finch=C3=
=A9 rimaniamo=20
nell'ambito della fisica classica, tutto risulta semplice e chiaro, ed il=
=20
concetto di esistenza coincide con quello comunemente ammesso da tutti. Le=
 cose=20
si complicano notevolmente, non appena passiamo alla relativit=C3=A0 perch=
=C3=A9 allora=20
[...] la nozione di contemporaneit=C3=A0 diventa relativa, e viene quindi =
a perdere=20
il suo carattere "obiettivo". Accade quindi che ci=C3=B2 che esiste non vi=
ene pi=C3=B9 a=20
coincidere con il presente dell'osservatore, ma comprende anche il suo pas=
sato=20
ed il suo futuro." (G. Arcidiacono, <I>Relativit=C3=A0 ed Esistenza</I>, p=
p.=20
113-115). "Con la teoria di relativit=C3=A0, assieme alla nozione obiettiv=
a di=20
contemporaneit=C3=A0, verrebbe necessariamente a cadere anche la nozione o=
biettiva di=20
esistenza, almeno come si intende abitualmente, poich=C3=A9 uno stesso eve=
nto=20
potrebbe essere insieme esistente per un osservatore e non esistente per u=
n=20
altro, anche coincidente a un certo istante col primo, ma in moto rispetto=
 a=20
questo!" (L. Fantappi=C3=A9, <I>Relativit=C3=A0 e concetto di esistenza</I=
>, p. 177).=20
"Consideriamo un fiore. Se decido di metterlo fuori dalla portata della mi=
a=20
vista, per esempio in un'altra stanza, non cessa per questo di esistere. O=
=20
almeno, questo =C3=A8 ci=C3=B2 che l'esperienza quotidiana mi consente di =
supporre. Ora,=20
la teoria quantistica ci dice ben altro; sostiene che, se osserviamo quest=
o=20
fiore in modo sufficientemente fine, cio=C3=A8 a livello atomico, la sua r=
ealt=C3=A0=20
profonda e la sua esistenza sono intimamente legate al modo in cui=20
l'osserviamo." (J. Guitton - G. e I. Bogdanov, <I>Dio e la scienza</I>, p.=
 88).=20
"In quel momento tutti gli altri stati cessano di essere reali da tutti i =
punti=20
di vista. Diventano, se vuoi, solo sogni o fantasie, e lo stato osservato =
=C3=A8=20
l'unico reale. Questo =C3=A8 quello che si chiama riduzione degli stati qu=
antistici."=20
(R. Gilmore, <I>Alice nel paese dei quanti</I>, p. 78). <BR>&nbsp; <BR>&nb=
sp;=20
<P><SUP>96</SUP> Ci assicura Northrop: "Gli esperimenti sulla radiazione d=
ei=20
corpi neri esigono la conclusione che "Dio gioca ai dadi"." (F.S.C. Northr=
op, in=20
W. Heisenberg, <I>Fisica e filosofia</I>, p. 18). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>97</SUP> R. Penrose, <I>cit.</I> da A. Zeilinger, <I>Problemi di=20
interpretazione e ricerca di paradigmi in meccanica quantistica</I>, p. 12=
3.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>98</SUP> W. Heisenberg, <I>Fisica e filosofia</I>, p. 233. <BR>&nb=
sp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>99</SUP> "Sotto questo profilo, il vero successo della teoria dei =
quanti=20
consiste nell=EF=BF=BDessere stata costruita fuori, anzi, per lo pi=C3=B9 =
contro la ragione=20
ordinaria. =C3=88 per questo che c=EF=BF=BD=C3=A8 qualcosa di "folle" in t=
ale teoria, qualcosa che=20
va oltre la scienza stessa." (J. Guitton - G. e I. Bogdanov, <I>op. cit.</=
I>, p.=20
88). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>100</SUP> F. Selleri, <I>Fondamenti della fisica moderna</I>, p. 1=
2.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>101</SUP> F. Selleri, <I>La causalit=C3=A0 impossibile. L'interpre=
tazione=20
realistica della fisica dei quanti</I>, p. 13. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>102</SUP> Cfr. F. Selleri, <I>Fondamenti della fisica moderna</I>,=
 pp.=20
66-67. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>103</SUP> "Nella fantascienza =C3=A8 cosa comune ritenere che esis=
tano=20
infiniti universi paralleli e che ogni possibile universo esista davvero i=
n=20
qualche luogo. Una variante di quest=EF=BF=BDultima idea =C3=A8 stata in e=
ffetti inserita=20
nella moderna meccanica quantistica" (R. Rucker, <I>La quarta dimensione</=
I>, p.=20
159). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>104 </SUP>Si veda, a titolo di esempio, <I>La fisica quantistica d=
el=20
viaggio nel tempo</I>, di D. Deutsch e M. Lockwood; o il libro di John Gri=
bbin=20
<I>Costruire la macchina del tempo. Viaggio attraverso i buchi neri e i cu=
nicoli=20
spazio-temporali</I>. E non sembrino tali concetti pure invenzioni senza=20
credenza alcuna, la scienza moderna fa perno sullo stato febbrile di un=20
istintivo bisogno dell'immaginazione umana: "Perch=C3=A9 dev=EF=BF=BDesser=
e cos=C3=AC difficile=20
viaggiare nel tempo? E' facile immaginare il veicolo perfetto: una specie =
di=20
automobile con alcuni tasti speciali sul cruscotto. Si entra, si digita il=
=20
codice numerico corrispondente al luogo e al tempo in cui si desidera trov=
arsi,=20
si gira la chiave di accensione e - opl=C3=A0 - ecco che siamo nella Parig=
i degli=20
anni Venti, nelle Grandi Pianure prima dei pionieri, sulla Luna o addiritt=
ura in=20
un'altra galassia. E' da epoche remote che gli uomini sognano una siffatta=
=20
libert=C3=A0 dalle pastoie dello spazio e del tempo. [...] Potranno mai di=
ventare=20
realt=C3=A0 i viaggi nel tempo e i viaggi FTL [faster than light]? Riuscir=
emo mai a=20
conquistare definitivamente il tempo e lo spazio? [...] Non se ne sa molto=
=20
davvero, ma c'=C3=A8 qualche possibilit=C3=A0 che maneggiando sistemi dota=
ti di enorme=20
massa - come i buchi neri - si riesca forse a distorcere lo spazio e il te=
mpo in=20
modo tale da consentire quei balzi nello spazio-tempo che sono richiesti d=
ai=20
viaggi nel tempo e dai viaggi FTL. Un'altra via per compiere viaggi di que=
sto=20
genere passa forse attraverso la meccanica quantistica, secondo la quale, =
al=20
livello di realt=C3=A0 pi=C3=B9 profondo, il tempo e lo spazio non esiston=
o affatto." (R.=20
Rucker, <I>op. cit.</I>, pag. 203). La copertina della prestigiosa rivista=
=20
scientifica =EF=BF=BDLe Scienze" - e siamo nell=EF=BF=BDanno 2000, solo qu=
alche mese fa=EF=BF=BD -=20
riportava in grande come titolo: "C=EF=BF=BD=C3=A8 una porta nello spazio-=
tempo?",=20
riferendosi all=EF=BF=BDarticolo interno di due valenti scienziati che ave=
va come=20
sottotitolo: "La costruzione di varchi spazio-temporali e di motori di cur=
vatura=20
richiederebbe una forma di energia molto insolita: purtroppo le stesse leg=
gi=20
fisiche che permettono l=EF=BF=BDesistenza di questa "energia negativa" se=
mbrano porre=20
limiti al suo comportamento". Lo stesso articolo riportava che: "Alla fine=
 degli=20
anni ottanta molti ricercatori, tra cui Michael S. Morris e Kip S. Thorne =
del=20
California Istitute of Technology e Matt Visser della Washington Universit=
y,=20
trovarono un altro risultato: alcuni varchi potrebbero essere grandi abbas=
tanza=20
per una persona o un veicolo spaziale. Basterebbe entrare in un varco sull=
a=20
Terra e percorrere al suo interno una breve distanza per trovarsi, per ese=
mpio,=20
nella Galassia di Andromeda. Il trucco =C3=A8 che i cunicoli percorribili =
richiedono=20
energia negativa; e poich=C3=A9 questa produce repulsione gravitazionale, =
impedisce=20
al varco di collassare." (L.H. Ford e T.A. Roman, <I>Energia negativa: la =
sfida=20
della fisica</I>, p. 41). "Se cercassimo di seguire esattamente una linea =
di=20
tempo chiusa (detta CTC, closed timelike curve) per tutta la lunghezza, an=
dremmo=20
a urtare contro noi stessi nel passato e a causa di quest'urto verremmo=20
estromessi dal nostro stesso passato; seguendo invece solo parte di una CT=
C=20
torneremmo nel passato e potremmo partecipare agli eventi che vi si svolgo=
no:=20
potremmo stringere la mano a una versione pi=C3=B9 giovane di noi stessi o=
, se il=20
cappio fosse abbastanza grande, far visita ai nostri antenati." (D. Deutsc=
h - M.=20
Lockwood, <I>op. cit.</I>, p. 62). Sull=EF=BF=BDermeneutica della sperimen=
tazione, poi,=20
esiste un tale l=EF=BF=BD"analfabetismo filosofico" che affermazioni "anti=
scientifiche o=20
categoriche" vengono quotidianamente spacciate per vere dalla grande massa=
 dei=20
ricercatori. Un esempio: "Il nostro esperimento ha verificato senza alcun =
dubbio=20
il teletrasporto=EF=BF=BD" (A. Zeilinger, <I>Il teletrasporto quantistico<=
/I>, p. 40).=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>105</SUP> L.H. Ford e T.A. Roman, <I>op. cit.</I>, p. 38. <BR>&nbs=
p;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>106</SUP> <I>Cit.</I> in R. Rucker, <I>La mente e l'infinito. Scie=
nza e=20
filosofia dell'infinito</I>, p. 99. Suggerisce R. Gilmore: "La risposta pr=
atica=20
a questo problema =C3=A8 "chiudi gli occhi e calcola". La meccanica quanti=
stica potr=C3=A0=20
anche essere difficile da interpretare, ma non si pu=C3=B2 negare che funz=
ioni molto=20
bene." (R. Gilmore, <I>op. cit.</I>, p.93). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>107</SUP> O. Costa de Beauregard, <I>Al di l=C3=A0 del paesaggio=20
consueto</I>, p. 48. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>108</SUP> A proposito della quale Maritain cos=C3=AC si esprime: "=
Non c'=C3=A8=20
altra nozione [quella di neutralit=C3=A0] che sottolinei meglio di questa =
la=20
stupefacente depressione della ragione nei tempi moderni; =C3=A8 dunque po=
ssibile=20
esser neutrali nei confronti di Dio? Oppure le parole di Ges=C3=B9 Cristo:=
 Chi non =C3=A8=20
con me =C3=A8 contro di me, non sono applicabili alla razza degli scienzia=
ti? Essere=20
neutrali consiste nel non dire che Dio esiste e nel non dire che Dio non e=
siste.=20
Bisogna dunque fare come se Dio esistesse e fare come se Dio non esistesse=
:=20
atteggiamento che ha un significato se Dio =C3=A8 inesistente o se non chi=
ede=20
assolutamente nulla, perch=C3=A9 allora, siccome in entrambi i casi non gl=
i si deve=20
nulla, agendo come se Dio non esistesse, si agirebbe nel contempo come se =
Dio=20
esistesse; ma questo =C3=A8 il prototipo stesso dell'assurdit=C3=A0 se Dio=
 esiste e se=20
chiede qualcosa, perch=C3=A9 allora agendo come se Dio non esistesse, si a=
girebbe=20
necessariamente al contrario di quel che bisognerebbe fare se Dio esiste. =
Quando=20
dunque si dichiara che la scienza =C3=A8 neutrale, in realt=C3=A0 si nega =
radicalmente la=20
fede cattolica, si nega che esiste una verit=C3=A0, una vita, un ordine su=
periore=20
alla natura. Perci=C3=B2, tra i rappresentanti titolari della filosofia mo=
derna, ci=20
sono molti uomini che, secondo l'espressione di mons. d'Hulst a proposito =
di=20
Cartesio, sono cristiani e sono filosofi, ma ve ne sono pochi che siano fi=
losofi=20
cristiani. Ricordando ai nostri filosofi che il battesimo obbliga in filos=
ofia=20
come altrove, provochereste in loro, con la vostra mancanza di tatto, sinc=
ero=20
stupore, li affliggereste, manchereste di rispetto alla negazione fondamen=
tale=20
di cui vivono. Questa negazione non =C3=A8 costitutiva della scienza, ma d=
ella=20
vergognosa metafisica che si nasconde dietro la scienza. Questa negazione =
=C3=A8 per=C3=B2=20
accuratamente nascosta con l'equivoco della parola neutralit=C3=A0, e si f=
a credere=20
agli ignoranti che le conclusioni contrarie al dogma nelle quali sfocia so=
no il=20
risultato della scienza "imparziale"; mentre vi erano presenti, fin dal=20
principio, come il frutto di una metafisica, spesso appena cosciente, che =
=C3=A8=20
soltanto il pi=C3=B9 semplice rivestimento intellettuale della vanagloria.=
 Se infine=20
a tutto ci=C3=B2 si aggiunge che l'unico punto d'appoggio riconosciuto di =
questa=20
metafisica siano questi sedicenti risultati, si avr=C3=A0 un'idea dell'inc=
omparabile=20
circolo vizioso in cui ruota continuamente il pensiero moderno. Papa Leone=
 XIII=20
l'ha detto in una celebre enciclica: la scienza del fisico e quella del te=
ologo=20
non possono contraddirsi, perch=C3=A9 tutt'e due emanano dalla verit=C3=A0=
. =C3=88 tuttavia=20
ovvio che questa proposizione deve essere cos=C3=AC intesa: la scienza non=
 pu=C3=B2=20
contraddire la fede se la scienza =C3=A8 in buona fede. Ora la "scienza" c=
he si=20
dichiara neutrale, cio=C3=A8 che si mette, fin dal principio, e cercando d=
i=20
nasconderlo, al servizio di una metafisica che nega e contraddice la fede,=
 e che=20
d=C3=A0 come suoi propri risultati le ipotesi di questa metafisica, questa=
 sedicente=20
scienza non =C3=A8 in buona fede. Non solo infedele, ma perfida, essa inga=
nna le=20
anime, e le perverte completamente." (J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, pp.=
=20
61-63). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>109</SUP> P.W. Bridgman, <I>La logica della fisica moderna</I>, p.=
 55.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>110</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 56. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>111</SUP> <I>Cit.</I> in P. Silvestroni, <I>op. cit.</I>, p. 31. S=
i noti=20
l=EF=BF=BDattacco inflitto a quel "patrimonio ereditario", cuore della tra=
dizione=20
cattolica, la quale ha sempre sostenuto la "antinichilistica" potenzialit=
=C3=A0 della=20
ragione umana, e di come questa pu=C3=B2 essere "debitamente coltivata: se=
 cio=C3=A8 essa=20
verr=C3=A0 nutrita di quella sana filosofia che =C3=A8 come un patrimonio =
ereditario dalle=20
precedenti et=C3=A0 cristiane e che possiede una pi=C3=B9 alta autorit=C3=
=A0, perch=C3=A9 lo stesso=20
magistero della chiesa ha messo al confronto con la verit=C3=A0 rivelata i=
 suoi=20
principi e le sue principali asserzioni, messe in luce e fissate lentament=
e=20
attraverso i tempi da uomini di grande ingegno. Questa stessa filosofia,=20
confermata e comunemente ammessa dalla chiesa, difende il genuino valore d=
ella=20
cognizione umana, gli incrollabili principi della metafisica - cio=C3=A8 d=
i ragion=20
sufficiente, di causalit=C3=A0 e di finalit=C3=A0 - e infine sostiene che =
si pu=C3=B2=20
raggiungere la verit=C3=A0 certa e immutabile." (Pio XII, <I>Humani generi=
s</I>, EE=20
19/729). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>112</SUP> Giovanni Paolo II, <I>op. cit.</I>, 55. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>113</SUP> Risuonano vere, dunque, le parole del Vescovo di Roma:=20
"Nell=EF=BF=BDambito della ricerca scientifica si =C3=A8 venuti imponendo =
una mentalit=C3=A0=20
positivista che non soltanto si =C3=A8 allontanata da ogni riferimento all=
a visione=20
cristiana del mondo, ma ha anche, e soprattutto, lasciato cadere ogni rich=
iamo=20
alla visione metafisica e morale" (Giovanni Paolo II, <I>op. cit</I>., 46)=
.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>114</SUP> "Un pensiero filosofico che rifiutasse ogni apertura=20
metafisica, pertanto, sarebbe radicalmente inadeguato a svolgere una funzi=
one=20
mediatrice nella comprensione della Rivelazione" (<I>Ibidem</I>, 83). Mari=
tain,=20
respingendo le detronizzazioni relativistiche della scienza moderna, assic=
ura=20
che la metafisica =C3=A8 "pi=C3=B9 sicura delle certezze matematiche" (J. =
Maritain,=20
<I>Distinguere per unire. I gradi del sapere</I>, p. 23) e, ponendo "l=EF=
=BF=BDuomo=20
[come] un animale metafisico=EF=BF=BD un animale che si nutre di trascende=
ntali" (J.=20
Maritain, <I>Strutture politiche e libert=C3=A0</I>, p. 17), slega con dec=
isione la=20
metafisica dalle catene del prassismo ed efficientismo del mondo contempor=
aneo,=20
dai "tre secoli di empirio-matematismo [che] l=EF=BF=BDhanno piegata ad in=
teressarsi=20
solo alla scoperta di strumenti per cogliere i fenomeni, reticoli di conce=
tti=20
che forniscono allo spirito un certo dominio pratico" (J. Maritain,=20
<I>Distinguere per unire. I gradi del sapere</I>, p. 21): "La vera metafis=
ica,=20
salvi restando i modi e le proporzioni, pu=C3=B2 ben dire: il mio regno no=
n =C3=A8 di=20
questo mondo. I suoi assiomi, essa se li conquista, nonostante questo mond=
o che=20
si sforza di mascherarglieli: cosa dicono i fenomeni, l=EF=BF=BDonda menzo=
gnera della=20
brutta empiria, se non che ci=C3=B2 che =C3=A8 non =C3=A8, che v=EF=BF=BD=
=C3=A8 di pi=C3=B9 nell=EF=BF=BDeffetto che=20
nella causa? [=EF=BF=BD] La metafisica esige una certa purificazione dell=
=EF=BF=BDintelligenza=20
ed anche una certa purificazione del volere, e presuppone che si abbia la =
forza=20
di attaccarsi a ci=C3=B2 che non serve, alla Verit=C3=A0 <I>inutile</I>. N=
ulla, tuttavia,=20
=C3=A8 pi=C3=B9 necessario all=EF=BF=BDuomo di questa inutilit=C3=A0. Ci=
=C3=B2 di cui noi abbiamo bisogno=20
non =C3=A8 di un insieme di verit=C3=A0 che servono, ma piuttosto di una v=
erit=C3=A0 da=20
servire. Questa, infatti, =C3=A8 il nutrimento dello spirito, e noi, nella=
 parte=20
migliore di noi stessi, siamo spirito." (<I>Ibidem</I>, p. 22). <BR>&nbsp;=
=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>115</SUP> J. Maritain, <I>Il significato dell=EF=BF=BDateismo cont=
emporaneo</I>,=20
p. 5. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>116</SUP> W. Heisenberg, <I>Fisica e filosofia</I>, p. 235. Idem p=
er=20
quanto riguarda la <I>teoria della relativit=C3=A0</I> di Einstein, anche =
se alcuni=20
scienziati suggerirebbero di chiamarla "teoria dell=EF=BF=BDassoluto" a ca=
usa=20
dell=EF=BF=BDinvarianza di <I>c</I> (velocit=C3=A0 della luce) nei diversi=
 sistemi di=20
riferimento. In realt=C3=A0 quest=EF=BF=BDultimi dimenticano che nella sud=
detta teoria=20
l=EF=BF=BDinvarianza di <I>c</I> =C3=A8 stata pagata a caro prezzo: l=EF=
=BF=BDabbattimento di un=20
intero gruppo di assoluti newtoniani, nonch=C3=A9 la predisposizione all=
=EF=BF=BDavvio della=20
<I>teoria dei quanti</I> con il conseguente abbattimento in blocco della l=
ogica=20
classica. In pi=C3=B9 il presunto "antimeccanicismo" della relativit=C3=A0=
 corrompe alla=20
base il plurimillenario affidamento all=EF=BF=BDintuito e al buon senso, n=
onch=C3=A9 alla=20
desiderabile cartesiana semplicit=C3=A0: "Sia la meccanica quantistica che=
 la=20
relativit=C3=A0 sono molto difficili da capirsi; ci vogliono solo pochi mi=
nuti a=20
memorizzare i fatti spiegati dalla relativit=C3=A0, ma anni di studio poss=
ono non=20
bastare a padroneggiare questa teoria per vedere i fatti stessi nel debito=
=20
contesto." (M. Polanyi, <I>op. cit.</I>, p. 92). "Una lezione filosofica=20
importante da trarre dalla teoria della relativit=C3=A0 speciale =C3=A8 ch=
e non tutte le=20
spiegazioni scientifiche, per essere accettabili, devono essere in grado d=
i=20
esibire un meccanismo causale." (G. Boniolo - M. Dorato, <I>Dalla relativi=
t=C3=A0=20
galileiana alla relativit=C3=A0 generale</I>, p. 78). Per di pi=C3=B9 la t=
eoria della=20
relativit=C3=A0 a aperto la strada al "<I>mastery</I>, instead of the=20
<I>servitude</I>, of mathematics" (H. Dingle, <I>Science at the Crossroads=
</I>,=20
p. 130), a quella che Pyenson definisce una "Physics in the shadow of=20
Mathematics" (L. Pyenson, <I>The young Einstein - The advent of relativity=
</I>,=20
p. 101), all=EF=BF=BD<I>"adorazione della Formula"</I>, al pericolo, cio=
=C3=A8, di una=20
matematica "cabalistica" che - usando i termini di Bacone - "generi" e "pr=
ocrei"=20
la scienza stessa (si cfr. <I>Asimmetrie antirelativistiche del campo</I> =
del=20
presente autore; e <I>Il linguaggio della matematica</I> di U. Bartocci e =
R.V.=20
Macr=C3=AC; e anche H. Dingle, <I>op. cit.</I>). Inoltre l=EF=BF=BDinvaria=
nza di <I>c</I> non=20
vettorializza affatto all=EF=BF=BDanti-relativismo, non protegge minimamen=
te contro il=20
pensiero debole; anzi - al di l=C3=A0 del relativo processo ermeneutico de=
lla teoria=20
in questione e della genesi e strumentalizzazione del suo nome (cfr. L.S. =
Feuer,=20
<I>Einstein e la sua generazione</I>; R. Maiocchi, <I>Einstein in Italia. =
La=20
scienza e la filosofia italiane di fronte alla teoria della relativit=C3=
=A0</I>; M.=20
Mamone Capria, <I>La crisi delle concezioni ordinarie di spazio e di tempo=
: la=20
teoria della relativit=C3=A0</I>) - non appare del tutto aleatorio quanto =
ha rilevato=20
il direttore della rivista "Time", Walter Isaacson: "L'impatto della teori=
a di=20
Einstein ha travalicato l'ambito della scienza. La teoria della relativit=
=C3=A0 ha=20
aperto la strada a un nuovo relativismo nella morale, nell'arte, nella pol=
itica.=20
Con lei si e' incrinata totalmente la fede nei concetti assoluti" (<I>dal=
=20
</I>"Time" del 31.12.1999). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>117</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 237. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>118</SUP> J. Maritain, <I>Distinguere per unire. I gradi del saper=
e</I>,=20
p. 228. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>119</SUP> <I>Ibidem</I>. Precisa Maritain: "Mette qui conto di seg=
nalare=20
un equivoco di cui spesso i profani (e talvolta anche gli scienziati) sono=
=20
vittime, e che costituisce un grossolano sofisma. Per lo scienziato il pri=
ncipio=20
filosofico <I>natura determinatur ad unum</I>, =EF=BF=BD si traduce sul pi=
ano=20
empiriologico con la formula: "lo stato iniziale di un sistema (materiale)=
=20
sottratto ad ogni azione esteriore determina interamente i suoi stati=20
ulteriori", =EF=BF=BD che =C3=A8 la stessa formula del determinismo <I>sci=
entifico</I>. Ma=20
enunciando questa formula si presuppone, implicitamente o esplicitamente, =
di=20
trovarsi in presenza di sistemi puramente materiali, di agenti e fenomeni=
=20
puramente materiali (nel senso filosofico del termine, cio=C3=A8 tali che =
il loro=20
comportamento dipenda interamente dalle nature in interazione) per i quali=
 la=20
legge di causalit=C3=A0 prende esattamente questa forma. Il determinismo s=
cientifico=20
=C3=A8, cos=C3=AC, un determinismo <I>condizionale</I> ("supponendo che vi=
 siano solo=20
agenti puramente materiali"), e non =C3=A8 affatto il determinismo assolut=
o, il=20
determinismo come dottrina <I>filosofica</I>, quello che nega la possibili=
t=C3=A0 del=20
libero arbitrio. =C3=88 un puro e semplice gioco di prestigio prendere spu=
nto da=20
questa formula in favore del determinismo filosofico, per concludere che n=
on=20
possono esservi agenti spirituali e liberi" (J. Maritain, <I>op. cit.</I>,=
 pp.=20
185-186). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>120</SUP> J.R. Pierce, <I>Elettronica quantica</I>, p. 27. <BR>&nb=
sp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>121</SUP> F. Selleri, <I>Fondamenti della fisica moderna</I>, pp. =
33-34.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>122</SUP> In particolare =C3=A8 possibile utilizzarla per rimuover=
e i=20
pericolosissimi errori insiti in buona parte del programma " metafisico "=
=20
dell=EF=BF=BD<I>Intelligenza Artificiale</I>. Per un esempio calzante si v=
eda <I>La=20
fisica unifenomenica cartesiana e il punto debole dell=EF=BF=BDIA forte</I=
>, del=20
presente autore. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>123</SUP> J. Maritain, <I>op. cit.</I>, p. 228. Esempio perfetto d=
i tale=20
tipo di fisica =C3=A8 la <I>psicobiofisica</I> todeschiniana, gi=C3=A0 cit=
ata. <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>124</SUP> Diels-Kranz, 44 B 11. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>125</SUP> V. Possenti, <I>op. cit.</I>, p. 18. <BR>&nbsp; <BR>&nbs=
p;=20
<P><SUP>126</SUP> <I>Gaudium et Spes</I>, 19. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>127</SUP> V. Possenti, <I>op. cit.</I>, p. 18. E continua: "Da qui=
=20
proliferano il frammento, la pulsione, la notte della mancanza di senso, l=
o=20
scontro mortale dell=EF=BF=BDassolutamente molteplice e del totalmente ete=
rogeneo. Da=20
qui il torbido fascino per il pensare infondato e per la dissoluzione del=
=20
discorso logico, la rottura con il regime solare del <I>logos</I> e=20
l=EF=BF=BDinabissamento nella falsa mistica dell=EF=BF=BD<I>Abgrund</I>: l=
a distruzione della=20
forma sfocia nell=EF=BF=BDantiragione. La tendenziale dimissione della for=
ma costituisce=20
l=EF=BF=BDessenza del cosiddetto "pensiero debole"." (<I>Ibidem</I>). <BR>=
&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>128</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 6. E ci=C3=B2 in antitesi coi pilastri=
=20
dell=EF=BF=BDinsegnamento della Chiesa: "Inoltre la Chiesa afferma che al =
di l=C3=A0 di tutto=20
ci=C3=B2 che muta stanno realt=C3=A0 immutabili" (<I>Gaudium et Spes</I>, =
10). <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>129</SUP> =C3=88 interessante, a tale scopo, leggere il <I>Manifes=
to dei=20
pittori futuristi</I> del 1910, in cui veniva emessa la condanna senza ris=
erve=20
di ogni forma di tradizione, di culto del passato (antipassatismo) e propu=
gnato=20
il radicale rinnovamento dell=EF=BF=BDarte e della vita all=EF=BF=BDinsegn=
a del progresso. Vi si=20
affermava, tra l=EF=BF=BDaltro: "Noi vogliamo combattere accanitamente la =
religione=20
fanatica, incosciente e snobistica del passato, alimentata dall=EF=BF=BDes=
istenza=20
nefasta dei musei. Ci ribelliamo alla supina ammirazione delle vecchie tel=
e,=20
delle vecchie statue... Noi vi dichiariamo che il trionfante progresso del=
le=20
scienze ha determinato nell=EF=BF=BDumanit=C3=A0 mutamenti tanto profondi,=
 da scavare un=20
abisso fra i docili schiavi del passato e noi liberi, noi sicuri della rad=
iosa=20
magnificenza del futuro... " <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>130</SUP> A. Frova, <I>Le basi dell=EF=BF=BDarmonia nella musica</=
I>, p. 68 e p.=20
75. L=EF=BF=BD"emancipazione della dissonanza" proclamata da Arnold Sch=C3=
=B6nberg come punta=20
estrema di forme organizzate di atonalit=C3=A0, porta alla perdita di peso=
 semantico=20
del concetto di consonanza. Aggiunge Frova: "Oggi, ogni vincolo alla liber=
t=C3=A0=20
d=EF=BF=BDespressione tramite il suono sembra caduto. Riecheggiano le paro=
le di=20
Sch=C3=B6nberg: non esistono limitazioni alle possibilit=C3=A0 di rottura =
con i criteri=20
dell=EF=BF=BDarmonia classica." (<I>Ibidem</I>, p. 75). <BR>&nbsp; <BR>&nb=
sp;=20
<P><SUP>131</SUP> Si veda ad esempio J. Guitton - G. e I. Bogdanov, <I>op.=
=20
cit.</I>; o anche J.M. Jauch, <I>Sulla realt=C3=A0 dei quanti</I>. <I>Un d=
ialogo=20
galileiano</I>. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>132</SUP> Negli ultimi anni, =C3=A8 entrato in scena, in forma mas=
siccia, un=20
approccio quantistico ai circuiti neuronali, dilatato in modo estremo dall=
a=20
"<I>Kopenhagener Geist der Quantentheorie</I>" - per usare un'espressione =
di=20
Heisenberg - nel tentativo di far rientrare i processi biologici come=20
sottoinsieme dei fenomeni quantici. C'=C3=A8 pure chi cerca di trovare sol=
uzioni=20
definitive al problema della coscienza e del libero arbitrio nello spazio=
=20
generato dalla fusione della teoria dei quanti con quella della relativit=
=C3=A0 (cfr.=20
Penrose e Tipler). Si arriva cos=C3=AC a definire l'anima, concetto plurim=
illenario,=20
come una propriet=C3=A0 emergente della materia. Se cos=C3=AC =C3=A8 allor=
a non possiamo=20
respingere la conclusione di Rucker: ""Io" sono non tanto i miei atomi qua=
nto la=20
configurazione secondo la quale i miei atomi sono disposti". Tutto diventa=
=20
forma, geometria, virtualmente riproducibile. Persino il s=C3=A9 diventa e=
mergente e=20
virtuale (cfr. Varela). Degna di nota =C3=A8 la <I>riproducibilit=C3=A0</I=
> teorica che=20
tale visione implicherebbe; si potrebbe dire, parafrasando la famosa frase=
 di=20
Laplace, che un'intelligenza che in un dato momento avesse posto ogni part=
icella=20
nella giusta geometria, avrebbe realizzato non solo un particolare cervell=
o, ma=20
addirittura una persona umana completa di ricordi, esperienze, "Io", "S=C3=
=A9" e=20
relativo inconscio. Nulla sarebbe fuori dalla geometria e dal mondo dei qu=
anti:=20
"Se un individuo ha una gamba, o un fegato o un cuore artificiale, =C3=A8 =
sempre la=20
stessa persona. Io sostengo che =C3=A8 anche possibile immaginare un tempo=
 in cui si=20
potr=C3=A0 avere un cervello artificiale. Ci=C3=B2 si potrebbe ottenere, p=
er esempio,=20
registrando olograficamente la struttura fisica, elettrica e biochimica de=
l=20
cervello, e quindi trasferendola isomorficamente su un grande chip al sili=
cio o=20
su qualche tipo di tessuto ottenuto in coltura. Presumibilmente si=20
sperimenterebbe questo tipo di trasferimento come un breve periodo di=20
incoscienza, dopo il quale si ricomincerebbe a pensare pi=C3=B9 o meno com=
e prima.=20
L'intero processo sarebbe paragonabile all'introduzione di un programma in=
 un=20
calcolatore nuovo." (R. Rucker, <I>La mente e l=EF=BF=BDinfinito</I>, p. 2=
18).=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>133</SUP> Se la "versione forte" dell'intelligenza artificiale sos=
tiene=20
che l'intelligenza dipende solo dall'organizzazione di un sistema e dal su=
o=20
operato come manipolatore di simboli e non dalla natura fisica degli eleme=
nti=20
che costituiscono il sistema intelligente, allora - seguendo il funzionali=
smo=20
passo passo - anche "la vita dipende solo dall'organizzazione degli elemen=
ti nel=20
tempo e nello spazio e dall'interazione di relazioni e processi di cui que=
gli=20
elementi fanno parte" (C. Emmeche, <I>Il giardino nella macchina. La nuova=
=20
scienza della vita artificiale</I>, p. 10) e non invece dalla natura fisic=
a=20
degli elementi che costituiscono il "sistema vivente". Ecco la <I>vita=20
artificiale</I>! Per quest'ultima anche i virus, "i programmi virulenti [c=
he] si=20
riproducono e si diffondono in tutti i calcolatori [...] sono, in questo s=
enso,=20
forme di vita" (<I>Ibidem</I>, p. 16). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>134</SUP> J. Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I>, p. 20.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>135</SUP> <I>Ibidem.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>136</SUP> <I>Ib.</I>, pp. 37-38. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>137</SUP> <I>Ib.</I>, p. 38. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>138</SUP> <I>Ib.</I>, p. 30. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>139</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 38. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>140</SUP> <I>Ibidem.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>141</SUP> G. Vattimo, <I>Credere di credere</I>, p. 39. <BR>&nbsp;=
=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>142</SUP> <I>Ib.</I>, p. 28. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>143</SUP> <I>Ibidem</I>. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>144</SUP> <I>Ib.</I>, pp. 28-29. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>145</SUP> <I>Ib.</I>, p. 16. E sembra che tale "febbre" aumenti=20
esponenzialmente, stando al "termometro" di Maritain. All=EF=BF=BDepoca di=
=20
<I>Antimoderne</I>, infatti, scriveva: "Qualcuno vuol sapere quali siano i=
=20
principi spirituali del mondo moderno? Lo rimando al <I>Syllabus</I> e=20
all=EF=BF=BDenciclica <I>Pascendi</I> che, insieme, in un impressionante c=
ompendio, ce=20
ne mostrano i supremi risultati." (J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, p. 19)=
. A=20
quasi mezzo secolo di distanza, all=EF=BF=BDepoca di <I>Le paysan de la Ga=
ronne</I>,=20
scrive: "Il modernismo dei tempi di Pio X non appare al confronto [del=20
neo-modernismo di oggi] che un modesto raffreddore da fieno" (J. Maritain,=
 <I>Il=20
contadino della Garonna</I>, p. 16). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>146</SUP> J. Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I>, p. 29.=20
Conferma Giovanni Paolo II: "La fede, infatti, presuppone con chiarezza ch=
e il=20
linguaggio umano sia capace di esprimere in modo universale - anche se in=
=20
termini analogici, ma non per questo meno significativi - la realt=C3=A0 d=
ivina e=20
trascendente. Se non fosse cos=C3=AC, la parola di Dio, che =C3=A8 sempre =
parola divina in=20
linguaggio umano, non sarebbe capace di esprimere nulla su Dio.=20
L=EF=BF=BDinterpretazione di questa parola non pu=C3=B2 rimandarci soltant=
o da=20
interpretazione a interpretazione, senza mai portarci ad attingere=20
un=EF=BF=BDaffermazione semplicemente vera; altrimenti non vi sarebbe rive=
lazione di=20
Dio, ma soltanto l=EF=BF=BDespressione di concezioni umane su di Lui e su =
ci=C3=B2 che=20
presumibilmente Egli pensa di noi." (<I>Fides et ratio</I>, 84). <BR>&nbsp=
;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>147</SUP> J. Maritain, <I>op. cit.</I>, p. 30<I>.</I> <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>148</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 29<I>.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>149</SUP> J. Maritain, <I>Il significato dell=EF=BF=BDateismo cont=
emporaneo</I>,=20
p. 44. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>150</SUP> "Il mondo contemporaneo, nel suo fenomenismo, rifiuta pr=
oprio=20
il buon senso comune e diventa prigioniero di un simbolismo convenzionale =
che=20
contrabbanda per filosofia del linguaggio, obbligando i cristiani a rifugi=
arsi,=20
per poter credere, in un fideismo soggettivistico, che costituisce l=EF=BF=
=BDaspetto=20
religioso del fenomenismo." (P. Viotto, <I>Attualit=C3=A0 di "Umanesimo=20
integrale"</I>, p. 45. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>151</SUP> J. Maritain, <I>op. cit.</I>, pp. 17-18. <BR>&nbsp; <BR>=
&nbsp;=20

<P><SUP>152</SUP> L. Valdr=C3=A8, <I>Filosofia e storia della scienza</I>,=
 p. 104.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>153</SUP> G. Vattimo, <I>op. cit.</I>, p. 91. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp=
;=20
<P><SUP>154</SUP> <I>Gaudium et Spes</I>, 20. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>155</SUP> G. Vattimo, <I>op. cit.</I>, pp. 25-26. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>156</SUP> Giovanni Paolo II, <I>op. cit.</I>, 46. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>157</SUP> J. Maritain, <I>op. cit.</I>, p. 142. <BR>&nbsp; <BR>&nb=
sp;=20
<P><SUP>158</SUP> P. Viotto, <I>Il realismo tra fenomenismo e idealismo</I=
>, p.=20
86. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>159</SUP> J. Maritain, <I>op. cit.</I>, pp. 143-144. <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>160</SUP> <I>Ibidem</I>, 6. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>161</SUP> J. Maritain, <I>op. cit.</I>, op. cit., p. 136. <BR>&nbs=
p;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>162</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 146. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>163</SUP> <I>Ib.</I>, p. 143. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>164</SUP> G. Vattimo, <I>op. cit.</I>, p. 97. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp=
;=20
<P><SUP>165</SUP> J. Maritain, <I>op. cit.</I>, p. 144. <BR>&nbsp; <BR>&nb=
sp;=20
<P><SUP>166</SUP> Giovanni Paolo II, <I>op. cit.</I>, op. cit., 48. <BR>&n=
bsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>167</SUP> <I>Ibidem</I>, 47. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>168</SUP> J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, p. 50. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>169</SUP> <I>Ibidem.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>170</SUP> <I>Ibidem.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>171</SUP> <I>Ib.</I>, p. 51. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>172</SUP> Giovanni Paolo II, <I>op. cit.</I>, 33. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>173</SUP> <I>Ibidem.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>174</SUP> G. Galeazzi, in J. Maritain <I>Per un umanesimo cristian=
o</I>,=20
pp. 26-27. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>175</SUP> <I>Gaudium et Spes</I>, 35. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>176</SUP> J. Maritain, <I>Contemplazione e spiritualit=C3=A0</I>, =
Ave, Roma=20
1977, <I>cit.</I> da G. Galeazzi, <I>op. cit.</I>, p. 33. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>177</SUP> <I>Gaudium et Spes</I>, 56. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>178</SUP> <I>Ibidem</I>, 15. E aggiunge, in risonanza, Giovanni Pa=
olo=20
II: "Questa dimensione sapienziale =C3=A8 oggi tanto pi=C3=B9 indispensabi=
le in quanto=20
l=EF=BF=BDimmensa crescita del potere tecnico dell=EF=BF=BDumanit=C3=A0 ri=
chiede una rinnovata e=20
acuta coscienza dei valori ultimi. Se questi mezzi tecnici dovessero manca=
re=20
dell=EF=BF=BDordinamento a un fine non meramente utilitaristico, potrebber=
o presto=20
rivelarsi disumani, e anzi trasformarsi in potenziali distruttori del gene=
re=20
umano." (<I>Fides et ratio</I>, 81). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>179</SUP> <I>Cratilo</I>, 440 a. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>180</SUP> J. Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I>, op. cit.=
, p.=20
25. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>181</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 27. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>182</SUP> <I>Ib.</I>, p. 28. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>183</SUP> Pio XII, <I>Humani generis</I>, EE 19/713. <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>184</SUP> J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, op. cit., p. 63. <BR>&n=
bsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>185</SUP> J. Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I>, op. cit.=
, p.=20
25. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>186</SUP> <I>Ibidem</I>. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>187</SUP> <I>Ibidem</I>, p. 26. E aggiunge: "Eppure, per quanto=20
disorientati si sia, bisogna pur pensare. E allora in fretta e a qualunque=
 costo=20
ci si aggrappa a qualsiasi cosa per supplire allo sforzo di cui non si =C3=
=A8 pi=C3=B9=20
capaci. Presto, le favole. E=EF=BF=BD questo il secondo sintomo grave che =
desidero=20
segnalare: =C3=A8 la forma certo maligna di prurito alle orecchie che affl=
igge=20
particolarmente il nostro tempo." (<I>Ibidem</I>, p. 31). <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>188</SUP> Giovanni Paolo II, <I>op. cit.</I>, 91. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>189</SUP> J. Redfield, <I>La profezia di Celestino</I>, p. 50.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>190</SUP> J. Maritain, <I>Il significato dell=EF=BF=BDateismo cont=
emporaneo</I>,=20
p. 20. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>191</SUP> J. Maritain, <I>La filosofia morale</I>, pp. 334. <BR>&n=
bsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>192</SUP> J. Maritain, <I>Il significato dell=EF=BF=BDateismo cont=
emporaneo</I>,=20
pp. 18-20. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>193</SUP> V. Possenti, <I>op. cit.</I>, p. 22. <BR>&nbsp; <BR>&nbs=
p;=20
<P><SUP>194</SUP> J. Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I>, op. cit.=
, p.=20
26. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>195</SUP> "Questa cronolatria porta con s=C3=A9 ampi sacrifici uma=
ni, ossia=20
comporta una componente masochista. Vien la vertigine a pensare all=EF=BF=
=BDammirevole=20
abnegazione (non per modestia certo, ma per volont=C3=A0 di scomparire) di=
 ci=C3=B2 che si=20
chiama oggi un esegeta. Si ammazza di lavoro, d=C3=A0 tutto il sangue dell=
e sue vene=20
per trovarsi superato tra due anni. E sar=C3=A0 cos=C3=AC per tutta la sua=
 vita. E quando=20
morir=C3=A0 sar=C3=A0 definitivamente superato. Il suo lavoro servir=C3=A0=
 ad altri a superare=20
e a farsi superare a loro volta. Ma del suo pensiero, di quello no, non re=
ster=C3=A0=20
assolutamente nulla. [=EF=BF=BD] Il punto dove la parabola =C3=A8 arrivata=
 prima di me =C3=A8 la=20
sola base dalla quale io possa partire, e quello =C3=A8 tab=C3=B9. Sotto u=
na forma o sotto=20
un=EF=BF=BDaltra, =C3=A8 sempre l=EF=BF=BDadorazione dell=EF=BF=BDeffimero=
, sia per essere divorati da esso,=20
sia per accettare ad occhi chiusi ci=C3=B2 che esso ha prodotto (nella mia=
 stirpe)=20
finch=C3=A9 io stesso entri a mia volta in lizza." (<I>Ibidem</I>, pp. 26-=
28).=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>196</SUP> <I>Ib.</I>, p. 16. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>197</SUP> P. Viotto, in J. Maritain <I>Umanesimo integrale</I>, op=
.=20
cit., p. 46. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>198</SUP> Pio XII, <I>Humani generis</I>, EE 19/728 <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>199</SUP> <I>Ibidem</I>, EE 19/710. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>200</SUP> G. Morra, <I>op. cit</I>., pp. 89-90. <BR>&nbsp; <BR>&nb=
sp;=20
<P><SUP>201</SUP> Tramite l'enciclica <I>Quanta cura</I> e l'allegato=20
<I>Sillabo.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>202</SUP> Pio X, <I>Pascendi dominici gregis</I>, EE 10/217. <BR>&=
nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>203</SUP> Pio XII, <I>Humani generis</I>, EE 19/715-717. <BR>&nbsp=
;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>204</SUP> J. Maritain, <I>Distinguere per unire. I gradi del saper=
e</I>,=20
Morcelliana, Brescia 1981, p. 21. E altrove aggiunge: "In questo senso il=
=20
vecchio Chesterton aveva ragione di scrivere: "La Chiesa cattolica =C3=A8 =
la sola che=20
risparmi all=EF=BF=BDuomo la schiavit=C3=B9 degradante di essere un figlio=
 del suo tempo". E=20
con un=EF=BF=BDautorit=C3=A0 incomparabilmente pi=C3=B9 grande fu detto an=
che: <I>Nolite=20
conformari huic saeculo. </I>Quanto al "secolo" di cui parlava san Paolo,=
=20
abbiamo sempre visto dal modo col quale manovra, che la sua suprema norma =
=C3=A8=20
l=EF=BF=BDefficacia, cio=C3=A8 il successo, mentre la norma suprema della =
Chiesa =C3=A8 la=20
Verit=C3=A0." (J. Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I>, p. 140). <B=
R>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>205</SUP> J. Maritain, <I>Antimoderno</I>, p. 16. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>206</SUP> Pio XII, <I>Humani generis</I>, EE 19/730. <BR>&nbsp;=20
<BR>&nbsp;=20
<P><SUP>207</SUP> Giovanni Paolo II, <I>op. cit.</I>, 88. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>208</SUP> "Il positivismo=EF=BF=BD si dimostrava incapace di rispo=
ndere alle=20
pressanti domande di chi non trovava appagamento in una visione materialis=
tica=20
della vita e della realt=C3=A0 e anelava ad una verit=C3=A0 pi=C3=B9 total=
e, pi=C3=B9 aperta alle=20
esigenze dello spirito, al bisogno di assoluto." (A. Trifogli, <I>Il pensi=
ero di=20
Maritain nella cultura contemporanea</I>, p. 23). <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>209</SUP> J. Maritain, <I>Per un umanesimo cristiano</I>, p. 44.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>210</SUP> J. Maritain, <I>Il contadino della Garonna</I>, p. 19.=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>211</SUP> G. Galeazzi, <I>op. cit.</I>, p. 17. <BR>&nbsp; <BR>&nbs=
p;=20
<P><SUP>212</SUP> Giovanni Paolo II,<I> op. cit.</I>, 56. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>213</SUP> <I>Ibidem</I>, 81. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>214</SUP> <I>Ibidem</I>. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>215</SUP> <I>Ibidem.</I> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>216</SUP> <I>Ib.</I>, 55. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>217</SUP> <I>Ib.</I>, 80. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>218</SUP> <I>Ib.</I>, 90. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>219</SUP> J. Maritain, <I>Il significato dell=EF=BF=BDateismo cont=
emporaneo</I>,=20
p. 44. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>220</SUP> Giovanni Paolo II,<I> op. cit.</I>, 85. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>221</SUP> M.L. Buscemi - R.P. Rizzuto, in AA.VV. <I>Jacques Marita=
in e=20
il pensiero contemporaneo</I>, p. 13. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp;=20
<P><SUP>222</SUP> Giovanni Paolo II,<I> op. cit.</I>, 90. <BR>&nbsp; <BR>&=
nbsp;=20
<P><SUP>223</SUP> <I>Ibidem</I>, 83. <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR><BR><BR><BR>
<CENTER>
<P><B><FONT size=3D+1>BIBLIOGRAFIA</FONT></B></CENTER><BR>&nbsp;=20
<P><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>
<P><FONT size=3D+1>Arcidiacono G., <I>Relativit=C3=A0 ed Esistenza</I>, Ro=
ma=20
1973.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Aristotele, <I>Metafisica</I>, Milano 1994.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Bartocci U., <I>Alle origini della costruzione dell=EF=
=BF=BDimmagine=20
scientifica del mondo: un problema storiografico</I>, in Mamone Capria M.=
=20
(ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Bartocci U., <I>Riflessione sui fondamenti della matema=
tica ed=20
oltre</I>, "Synthesis", n. 3, anno III, Roma 1994.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Bartocci U.,<I> Fondamenti della teoria dei numeri real=
i</I>,=20
in Selleri-Tonini (edd.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Bartocci U. - Macr=C3=AC R.V., <I>Il linguaggio della=20
matematica</I>, preprint.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Beauregard (de) Costa O., <I>Al di l=C3=A0 del paesaggi=
o=20
consueto</I>, in F. Selleri (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Boffi S. (ed.), De Broglie - Schr=C3=B6dinger - Heisenb=
erg, <I>Onde=20
e particelle in armonia. Alle sorgenti della meccanica quantistica</I>, Mi=
lano=20
1991.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Boniolo G. (ed.), <I>Filosofia della fisica</I>, Milano=
=20
1997.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Boniolo G. - Dorato M., <I>Dalla relativit=C3=A0 galile=
iana alla=20
relativit=C3=A0 generale</I>, in Boniolo G. (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Bridgman P.W., <I>La logica della fisica moderna</I>, T=
orino=20
1965.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Brockman J. (ed.), <I>La terza cultura. Oltre la rivolu=
zione=20
scientifica</I>, Milano 1995.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Buscemi M.L. - Rizzuto R.P. (edd.), <I>Jacques Maritain=
 e il=20
pensiero contemporaneo</I>, Milano 1985.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Buscemi M.L. - Rizzuto R.P., <I>Introduzione</I>, in Bu=
scemi=20
M.L. - Rizzuto R.P. (edd.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Cassisa S., <I>Il filosofo e l=EF=BF=BDimpegno per la v=
erit=C3=A0</I>, in=20
Buscemi M.L. - Rizzuto R.P. (edd.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Castelfranchi G., <I>Fisica moderna atomica e nucleare<=
/I>,=20
Milano 1959.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Changeux J.P. - Connes A., <I>Pensiero e materia</I>, T=
orino=20
1991.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Concilio Ecumenico Vaticano II, Cost. Past. <I>Gaudium =
et=20
spes</I>.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Davies P., <I>Sull=EF=BF=BDorlo dell=EF=BF=BDinfinito</=
I>, Milano 1994.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Dennett D.C., <I>Le pompe dell=EF=BF=BDintuizione</I>, =
in Brockman=20
(ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Deutsch D. - Lockwood M., <I>La fisica quantistica del =
viaggio=20
nel tempo</I>, "Le Scienze", n. 309, 1994.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Diels H - Kranz W., <I>Die Fragmente der Vorsokratiker<=
/I>, tr.=20
it. <I>I presocratici</I>, <I>Testimonianze e frammenti</I>, a cura di G.=
=20
Giannantoni e altri, 2 voll., Roma-Bari 1975.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Dingle H., <I>Science at the Crossroads</I>, London=20
1972.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Emanuele P.,<I> Nel meraviglioso mondo della filosofia<=
/I>,=20
Alessandria 1996.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Emmeche C., <I>Il giardino nella macchina. La nuova sci=
enza=20
della vita artificiale</I>, Torino 1996.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Fantappi=C3=A8 L., <I>Relativit=C3=A0 e concetto di esi=
stenza</I>, in=20
Arcidiacono <I>Relativit=C3=A0 ed Esistenza</I> (cfr. <I>supra</I>).</FONT=
>=20
<P><FONT size=3D+1>Feuer L.S., <I>Einstein e la sua generazione</I>, Bolog=
na=20
1990.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Ford L.H. - Roman T.A., <I>Energia negativa: la sfida d=
ella=20
fisica</I>, "Le Scienze", n. 379, 2000.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Freud S., <I>Una difficolt=C3=A0 della psicoanalisi</I>=
,<I> </I>in=20
S. Freud <I>Opere</I>, vol. VIII, Torino 1989.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Fritz K. von,<I> Le origini della scienza in Grecia</I>=
,=20
Bologna 1988.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Frova A., <I>Le basi dell=EF=BF=BDarmonia nella musica<=
/I>, "Le=20
Scienze", n. 377, 2000.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Garulli E. (ed.), <I>Filosofia e scienze della natura</=
I>,=20
Milano 1983.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Gilmore R., <I>Alice nel paese dei quanti</I>, Milano=20
1996.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Giovanni Paolo II, <I>Fides et ratio</I>, 1998.</FONT>=
=20
<P><FONT size=3D+1>Gribbin J., <I>Costruire la macchina del tempo. Viaggio=
=20
attraverso i buchi neri e i cunicoli spaziotemporali</I>, Roma 1995.</FONT=
>=20
<P><FONT size=3D+1>Guitton J. - Bogdanov G. e I., <I>Dio e la scienza</I>,=
 Milano=20
1992.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Heisenberg W., <I>Lo sviluppo della meccanica quantisti=
ca</I>,=20
in Boffi (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Heisenberg W., <I>Il contenuto intuitivo della cinemati=
ca e=20
della meccanica nella teoria quantistica</I>, in Boffi (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Heisenberg W., <I>Fisica e Filosofia</I>, Milano 1994.<=
/FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>D=EF=BF=BDHolbach P.H.T., <I>Sistema della natura</I>, =
Torino=20
1978.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Jauch J.M., <I>Sulla realt=C3=A0 dei quanti. Un dialogo=
=20
galileiano</I>, Milano 1996.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Kline M., <I>Matematica: la perdita della certezza</I>,=
<I>=20
</I>Milano 1985.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Lacombe O., <I>L=EF=BF=BDitinerario spirituale di Jacqu=
es Maritain</I>,=20
in Papini R. (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Macr=C3=AC R.V., <I>La fisica unifenomenica cartesiana =
e il punto=20
debole dell=EF=BF=BDIA forte</I>, preprint.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Macr=C3=AC R.V., <I>Asimmetrie antirelativistiche del c=
ampo</I>,<I>=20
</I>preprint.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maiocchi R., <I>Einstein in Italia. La scienza e la fil=
osofia=20
italiane di fronte alla teoria della relativit=C3=A0</I>, Milano 1985.</FO=
NT>=20
<P><FONT size=3D+1>Mamone Capria M. (ed.), <I>La costruzione dell=EF=BF=BD=
immagine=20
scientifica del mondo</I>, Napoli 1999.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Mamone Capria M., <I>La crisi delle concezioni ordinari=
e di=20
spazio e di tempo: la teoria della relativit=C3=A0</I>, in Mamone Capria M=
.=20
(ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>"Sulla nozione di filosofia della natur=
a"</I>,=20
in Garulli E. (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>Scienza e saggezza</I>, Torino 1964.</F=
ONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>Strutture politiche e libert=C3=A0</I>,=
 Brescia=20
1968.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>La filosofia della natura</I>, Brescia=
=20
1974.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>Umanesimo integrale</I>, Roma 1977.</FO=
NT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>Il contadino della Garonna</I>, Brescia=
=20
1977.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>Antimoderno</I>, Roma 1979.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>La filosofia morale. Esame storico e cr=
itico=20
dei grandi sistemi</I>, Brescia 1979.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>Distinguere per unire. I gradi del sape=
re</I>,=20
Brescia 1981.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>Il significato dell=EF=BF=BDateismo con=
temporaneo</I>,=20
Brescia 1983.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>Per un umanesimo cristiano. Passi scelt=
i dagli=20
scritti</I>, Padova 1984.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>Riflessioni sull=EF=BF=BDintelligenza e=
 la sua vita=20
propria</I>, Milano 1987.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Maritain J., <I>Il neovitalismo in Germania e il=20
Darwinismo</I>, in Garulli E. (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Minsky M.L., <I>Macchine intelligenti</I>, in Brockman=
=20
(ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Mondin B. (ed.), <I>L=EF=BF=BDateismo. Natura e cause</=
I>, Milano=20
1981.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Monod J., <I>Il caso e la necessit=C3=A0</I>, Milano 19=
80.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Morra G., <I>Ateismo e non-credenza nelle societ=C3=A0=
=20
occidentali</I>, in Mondin B. (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Northrop F.S.C., <I>Introduzione</I>, in Heisenberg W.=
=20
<I>Fisica e Filosofia</I> (cfr. <I>supra</I>).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Papini R. (ed.), <I>Jacques Maritain e la societ=C3=A0=
=20
contemporanea</I>, Milano 1978.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Pierce J.R., <I>Elettronica quantica</I>, Bologna 1967.=
</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Pio X, <I>Pascendi dominici gregis</I>, Enchiridion 10,=
=20
1907.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Pio XII, <I>Humani generis</I>, Enchiridion 19, 1950.</=
FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Platone, <I>Teet=C3=A8to</I>, Roma-Bari 1974.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Platone, <I>Cratilo</I>, in Platone <I>Tutte le opere</=
I>,=20
Firenze 1974.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Platone, <I>Fedone</I>, Brescia 1995.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Penrose R., <I>Ombre della mente,</I> Milano 1996.</FON=
T>=20
<P><FONT size=3D+1>Polanyi M., <I>La conoscenza personale. Verso una filos=
ofia=20
post-critica</I>, Milano 1990.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Popper K., <I>Conoscenza oggettiva. Un punto di vista=20
evoluzionistico</I>, Roma 1975.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Popper K., <I>Unended Quest. An Intellectual Autobiogra=
phy</I>,=20
Glasgow 1978.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Possenti V., <I>Introduzione</I>, in J. Maritain <I>Rif=
lessioni=20
sull=EF=BF=BDintelligenza e la sua vita propria </I>(cfr. <I>supra</I>).</=
FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Pyenson L., <I>The young Einstein - The advent of=20
relativity</I>, Bristol and Boston 1985.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Rachels J., <I>Creati dagli animali. Implicazioni moral=
i del=20
darwinismo</I>, Milano 1996.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Reale G., <I>Introduzione alla Metafisica di Aristotele=
</I>, in=20
Aristotele <I>Metafisica </I>(cfr. <I>supra</I>).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Reale G., <I>Saggio introduttivo per una lettura=20
storico-critica del "Fedone"</I>, in Platone <I>Fedone </I>(cfr.=20
<I>supra</I>).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Redfield J., <I>La profezia di Celestino</I>, XXV edizi=
one,=20
Milano 1997.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Rucker R., <I>La mente e l=EF=BF=BDinfinito.</I> <I>Sci=
enza e filosofia=20
dell=EF=BF=BDinfinito</I>, Padova 1991.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Rucker R., <I>La quarta dimensione. Un viaggio guidato =
negli=20
universi di ordine superiore</I>, Milano 1995.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Selleri F., <I>Quantum Paradoxes and Physical Reality</=
I>,=20
Dordrecht 1990.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Selleri F., <I>Fisica senza dogma</I>, Bari 1989.</FONT=
>=20
<P><FONT size=3D+1>Selleri F., <I>La causalit=C3=A0 impossibile. L=EF=BF=
=BDinterpretazione=20
realistica della fisica dei quanti</I>, Milano 1988.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Selleri F. (ed.), <I>Che cos=EF=BF=BD=C3=A8 la realt=C3=
=A0. Dibattito nella=20
fisica contemporanea</I>, Milano 1990.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Selleri F., <I>Fondamenti della fisica moderna</I>, Mil=
ano=20
1992.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Selleri F. - Tonini V. (edd.), <I>Dove va la scienza. L=
a=20
questione del realismo</I>, Milano 1990.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Sermonti G., <I>La concezione della vita: da Aristotele=
 a=20
Darwin a oggi</I>, in Mamone Capria M. (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Silvestroni P., <I>Fondamenti di chimica</I>, Roma 1977=
.</FONT>=20

<P><FONT size=3D+1>Smolin L., <I>La nascita della terza cultura</I>, in Br=
ockman=20
(ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Tipler F.J., <I>La fisica dell=EF=BF=BDimmortalit=C3=A0=
, </I>Milano=20
1997.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Todeschini M., <I>La teoria delle apparenze</I>, Bergam=
o=20
1949.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Todeschini M., <I>Psicobiofisica</I>, Torino 1978.</FON=
T>=20
<P><FONT size=3D+1>Trifogli A., <I>Il pensiero di Maritain nella cultura=20
contemporanea</I>, in AA.VV. <I>Jacques Maritain protagonista del XX secol=
o</I>,=20
Milano 1984.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Valdr=C3=A8 L., <I>Filosofia e storia della scienza</I>=
, in Garulli=20
E. (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Varela F.J., <I>Un know-how per l=EF=BF=BDetica</I>, Ro=
ma-Bari=20
1992.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Varela F.J., <I>Il S=C3=A9 emergente</I>, in Brockman (=
ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Vattimo G., <I>Credere di credere</I>, Milano 1999.</FO=
NT>=20
<P><FONT size=3D+1>Viotto P., <I>Presentazione</I>, in J. Maritain <I>Scie=
nza e=20
saggezza</I> (cfr. <I>supra</I>).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Viotto P., <I>Attualit=C3=A0 di "Umanesimo integrale"</=
I>, in J.=20
Maritain <I>Umanesimo integrale </I>(cfr. <I>supra</I>).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Viotto P., <I>Il realismo tra fenomenismo e idealismo</=
I>, in=20
Buscemi M.L. - Rizzuto R.P. (edd.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Wiener P.P. - Noland A. (edd.), <I>Le radici del pensie=
ro=20
scientifico</I>, Milano 1971.</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Zeilinger A., <I>Problemi di interpretazione e ricerca =
di=20
paradigmi in meccanica quantistica</I>, in Selleri (ed.).</FONT>=20
<P><FONT size=3D+1>Zeilinger A., <I>Il teletrasporto quantistico</I>, "Le=
=20
Scienze", n. 382, 2000.</FONT> <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR><BR><BR><BR>
<CENTER>
<P><FONT size=3D+1>- - - - -</FONT></CENTER><BR>&nbsp;=20
<P><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>
<P><B><FONT size=3D+1>Rocco Vittorio Macr=C3=AC</FONT>, <I>uno dei fondato=
ri della=20
presente rivista, ha studiato Chimica all=EF=BF=BDUniversit=C3=A0 di Torin=
o, Fisica e=20
Filosofia all=EF=BF=BDUniversit=C3=A0 di Perugia. E=EF=BF=BD stato tra gli=
 organizzatori del Convegno=20
internazionale "Cartesio e la Scienza", tenutosi presso l=EF=BF=BDUniversi=
t=C3=A0 di Perugia=20
nel settembre 1996, per celebrare la ricorrenza del IV centenario della na=
scita=20
del grande filosofo francese teorizzatore del dubbio sistematico. Il campo=
 di=20
ricerca spazia dai fondamenti filosofici della fisica e della matematica a=
=20
quelli dell=EF=BF=BDIntelligenza Artificiale e dell=EF=BF=BDEtica contempo=
ranea.</I></B>=20
<BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; <BR>&nbsp; </P></BODY></HTML>

------=_NextPart_000_0004_01C97C8D.43D008F0
content-type: image/jpeg
content-transfer-encoding: base64
content-location: http://itis.volta.alessandria.it/episteme/maritain.jpg

/9j/4AAQSkZJRgABAQEAYABgAAD/2wBDABALDA4MChAODQ4SERATGCgaGBYWGDEjJR0oOjM9PDkz
ODdASFxOQERXRTc4UG1RV19iZ2hnPk1xeXBkeFxlZ2P/2wBDARESEhgVGC8aGi9jQjhCY2NjY2Nj
Y2NjY2NjY2NjY2NjY2NjY2NjY2NjY2NjY2NjY2NjY2NjY2NjY2NjY2NjY2P/wAARCAE5AO8DASIA
AhEBAxEB/8QAHwAAAQUBAQEBAQEAAAAAAAAAAAECAwQFBgcICQoL/8QAtRAAAgEDAwIEAwUFBAQA
AAF9AQIDAAQRBRIhMUEGE1FhByJxFDKBkaEII0KxwRVS0fAkM2JyggkKFhcYGRolJicoKSo0NTY3
ODk6Q0RFRkdISUpTVFVWV1hZWmNkZWZnaGlqc3R1dnd4eXqDhIWGh4iJipKTlJWWl5iZmqKjpKWm
p6ipqrKztLW2t7i5usLDxMXGx8jJytLT1NXW19jZ2uHi4+Tl5ufo6erx8vP09fb3+Pn6/8QAHwEA
AwEBAQEBAQEBAQAAAAAAAAECAwQFBgcICQoL/8QAtREAAgECBAQDBAcFBAQAAQJ3AAECAxEEBSEx
BhJBUQdhcRMiMoEIFEKRobHBCSMzUvAVYnLRChYkNOEl8RcYGRomJygpKjU2Nzg5OkNERUZHSElK
U1RVVldYWVpjZGVmZ2hpanN0dXZ3eHl6goOEhYaHiImKkpOUlZaXmJmaoqOkpaanqKmqsrO0tba3
uLm6wsPExcbHyMnK0tPU1dbX2Nna4uPk5ebn6Onq8vP09fb3+Pn6/9oADAMBAAIRAxEAPwDIoooo
AKD7UUlAC0UUUAFFFFABRRRQAUUUUAFFFFABR0oooAKKKKAFpKKKAClpKWgApKWkoAWikooAKWik
oAKWkooAKKKKAEpaKKACkpaKACiiigAopwUnHYetTRWskv3FOOmaAK9GK3LTQHlJ84vCo55XJP8A
hWjBolpH8zb22nqx4H4CgDlBGzEBVJJ7AVKtncNjEL49dprtIrMRgeXwuMDA4xThaAcE5DDJwKAO
NXT5mfblQffP+FIdPnU4I/Q12SadEJS6qUJGCc1GYYQWUuOm3Oeme1AHJHTpwpJxx25zTDaSAdq6
CeCLcQXHHPBzVWWCBh/rFx09/wCdAGMYJAM4zn2phQjsa1yi7iR83Y4/nTQUbBddxP8ADnFAGTtP
cEUVpSW8RbP3QT1zmq5t4jn95j0oAq/yop7R4OFO4UzpQAlFFFABRRRQAUUUUABooNJQAtFFJQAt
FJS0AFOVSzYHWm1oaZbo9wDIxUZGPlznmgC/aaJOwQOqDLfxY6VvWtjFaQ/vI42I77RUcMccK53k
hPX86rXmrFcqgXjp83WgC7dXSRNhckkAEDj1qOzZrs+bkqh6rnOe1Y0OZFYndu5AGefr9K04Ln7L
Gka4bLY3YI7/AOeKANZeFGBx0pssscQXcOvQAVSkvQ0ZyQCcrjOKqyXBe4jXcGVepIPPt9P8aANF
rgNiRX/dtwMZ61VuIlPmP5gUKCTgfrUTXIUqvmkDH3+Qayby8eaXIUBEJ2+h/wA4oAv74xGSoDhv
4mGMgfnVZ0i+Z2IAAzgL6/8A66glugS+4guSNpHGPw7U9tQDQLbhV4wxfuTQBAwcRbl4UfKTmqZk
5zvY4qxeTvdSgKgVE4XAxkep9/eqxUA85J9/8KAEMrHjc2PrRnnpQGwTtUHI70046cf980AIx59K
Q4PYUpXJx/KmlSPegBhGDSU7tSGgBKKKKACiiigAooooAKKKKACiipbaCS5nSGMZZzjp096AIwDW
5pcMhjU7SMDIz0JzxVyx0YWykzrFMfdOB+Jq0UESoBtUAjpQBX1MkfIuAmOazEid8hVZmzgfStUx
vcP5hUquMFXHpRtEB3rGCOnAxzQBVsonjVgMguOp6/hVpYCTlQQoPBPXPvTk/d7sANg4+lSRxOvJ
Zj3OOlAEUm8MqlASoP3hxnjmq5Ej4wW2KTkevoPpWns3AgqDxwx/lTPL2qV2rjPUd6AMhbfewVtx
AGTsOc1ELRyCSqgn14H+fSthYRHkj8gP0/rTJ1DRqQFAJ4HcH6UAYrwFFIbB4421HEkkT7wWDY4K
nkVpTxbmJVlHHPoPxqnKpAOG9sr0oAZPMqxKseANuPr71AsYOX/ALintFnLHGP8APSmys2zcBt3H
Ix+VACOEwpJGTwVXqKZ8owfMGfrUTbs5yRTKAJ8gn72ePWmtgnsKi59alUhhjofegCNhk0mKcwwf
Sg9qAGUlKetJQAUUUtACUUUUAFFFSQRNNcJEmNzkAA0AT6dYSX9x5afKoGWbHArs7Ozjs4ViRQoO
M4GM46k+tLpljFaWca+SiyFBvIHJP1qzKQEJ74OD6UAV7lgYyqsAT6iq6rIeSCRRPlhs5LdyOPer
Mce1EUZ4X5uaAKSqysfm57DFIVmDBs8H2qwIjnBHzDqc8YqeGNcfNg4PX2oApiE5JeMBOuOOvrUw
IA2k4BPp29amZGdgFK8Y35HX1pzIu3GF39M44oAiMaZH8fHyjOMUTBCFYL8xBA56/wCc1IQFIDJk
47UxsMQQOF4x70AUhucFiSpPr/hSSDdhtxH0Gdw9KmfYx3L93pQzRoMEYyMDHbPSgDLcAZAXK9+e
np9Kr7wsgPp+H61ckRiCoH7xqqvFy27C8YyemfwoAhdmB+9uCnjK9PwqGTlSd25u7ZqwyEhjx3aq
5XIxjnvigCu/bA57nrmoCKuuuOmOOarSgelAEOKVTg5oooAnYb03D+dRH0706N8HHahhk5oAjNIR
TjTaAEpaSloASiiigByBDu8xmHHy7Vzk/mOPeuh8K2Bd/tpYbVJTaRznA5/WsCCIzTxxjjewXP1N
ehWlulrbJDGNqrnAz6nNAE1VNQnWGLGfmboM4zzVusK5QXN0m5umScjP4ZoAfpytPO0pPykY29cd
K1QoIIxnOeSKjtIPLtwmR16AdKkGz7xPvjNACYAyDznt60/7qgheelMiBXGcHj0xUigdhjnNADY1
IGCc01E2kAtuI4OacABgsADt5z2p/HWgCvPkkbRjbySKgIJxuyQRj5u1XGRWGSvPNZjbjK21MBT6
dR2oAtNGDGACNw5zjmmZHJC7/l6GqxcggGRj6gA1OpCqTuxlcbccD2z3oAqGIKpT5SoPJHf8KoXG
ULbCVHYDjvV+7fJ+QEkg9+fyqq0KsqksVbHoTigCEDcp3DGOcHqaJoyRhBhSO3Q08JuZWxweOB3q
3KqBPlkxIo5B7/5yKAMaRdmAx9sVTk71evMnnPf1rOagBnQ0UUUAFKDTaWgBTSMu1sZB9xSmkNAC
GkpaKAEooooA1fD0Bm1AHarBME57ciu1Rg3Ncv4TU5uZBjjaOfxrosjZtXtyM0AOlcKrlmIAxnHa
syN1luVVEJUHk8Z9qn1Cfy4MDy94/vfd/wA4qDTwVUAg5JAagDTMgG5BwR270i7mQkqD6Ypksoji
JOOuKUOv2dXkwOCeeMUACKzKSWIOOx+tP3FIs9SOpNQoAGChhgZzz29qnQbl5zjtigBrABh8xO4Y
+b0qXI3bcc00LGScquc4prQQ7wcAN255oAeysVxnqT0PNUJYQA3zuCSe9X9gGME5+tVZ92D0Bx6n
NAGOwcXGxWcuRnG7g1oKxEATZnHOT1qhtAuvmyrEcHGOPep2c7yi5KnAyv8ADnr9KAI32lg/mY7d
6QQAoWLuTngA0+3VfKDbxjvg5xVuA4UiNct1BAz7UARW9skIO7L4yRnn0/wpJE82Nn8tRuGCMc/5
6VdWJlAbAG7g5HP+etMntoghL7iQOpODj8KAMK8tMwjrgEng+lYrqQ2M1rak5DlIwwQHIyTWS454
NADKKX24ptABRRRQAo96KQUtABikoNFACUUUUAdV4WQraSngZbv1IwK1SxWEZ6g5yBWH4auNltc7
3GQQF3H2PStl5VwPmHIPy5+vWgDPvWmMhNsfnbpggHtzz+NXLVRFaBWx5rY59+M1AUzPvbA4wuPw
/wAKnEcihCSu4DAB7+hoARwWUyyKQg7Nj6VIshKMJDnC9PT8KZM4dgp3FW6AdPxpZosRq7NsZ1Ix
nHPpQBJE/DbRkZzgCp45BI2NxAHXnHaqkbkHZ03Hr7f41ZXaD5Sr83Uvjj8T60ASqR1I4x3FO+UD
auBjsOKrfalCncVC4xz0H1qCbV7JGwsqHnBIZfT60AaQzgZ5NNcjK8gHtn9azTqEbKZFlbaRkbW9
O3WmC88wBlbd6nPQ96AKt4ih1jdc4HKj/CmWVyZLcxM4EikABupBznH6Uk75PmtvEnTLd6rXGIBv
UfOpOMdsetAGkyKjbSpUjHGa0rBQYRJj1HP1qo4FynnABQx+Unj2q3Z5jslXqQzcjv8AMaAJiCWP
c/yFVruaMRsVBDjrx7Uye7VIJGjfJDspJPoKwZb+R7VwWDMzdc5OMfWgClqExe4c5P3jVPb3NTyK
7qrFDz0JHWkNvISqqC7MPuryRQBBSVamtfIO12ViR/Cciq7LjuOPSgBlFKaSgApaKKAA0goooASi
iigC5YXBhjnCsASvGfxrf0u7juYgGZN2DlRx3rlQSOlaGj3Bhuh8xCkHP+FAHSBQSQqqcZwOvenS
kLFksVyAcE/4+lQyzCSzYxDMnBHbPP8AhVe6lDOFVvmYA4xnnPSgCW2BkncKC0S9C+Rzx6/WtB92
CuTnBIFRQrJDaIjr+8GSTn3NPSLJZgMgJj6UACMMuclo8de/T2rOvpfLctbuUcYzzjHHoeKmjm/d
gHILNgjP0/xqleKzyExoMo3TjOMY6/jQBkXVzcyttkdiM5xioQzZ+Zj+Nbceksykzvtznbxnn8DT
k06CPPmRAuBkEn9MUAYm9xwDxU8ckkeCjnOelX2gt2lZRCMgc89KZcW6QKcHjBGMdSKAH28ss0ZM
pYnt78//AK6bfuCpKnkqcnHPSobO6KLsH3853CrUlq964EDkrxkeg7nmgDQtHEmnRkMdoBz/AN9H
NRXV6IbUojr975fWmrp0scWN/lRLz5eN315zWPqR2SFA5ZR7dKAIpLlntAm4f6xmI/AVEJAqLg5P
Ug1DnjFSwW7zZI6DqaAEeZmGM4B6gU0SMo+U4+lXrXS5LiXag3YG49Bxn61rNoMK2zsMMwxjg/40
Ac35j+v6U3J61oXFqiYIGAe9UXA3cUANpKWkNACikpaSgAoFFAoASiiigArR0q0aVxKd4UHjA6/j
VGFPNmjjzjewX8zWrcXslrIttaYXBHAGevagDba0Bgj3McE52n1wetQpzd7Sdw3dTyRg5x/n1qPz
Z2tI1uSMuBw3A6Z/wqzbAxAAlmZ1BJHZvTPsaAL04xtAIAHYDAquSMbRjcwOc9vwpHIGCNocdvak
84PiMgBxz6D/ADzQBRdtrlVUg4GDn61NaIYF80hnkYkHPUClbiUEq/Tp/jVG7uLqSRre1UjB5kAP
Htn8qANHUdUitIQxSOSQnhCwBA9a5+41eSZy3lhQeg3Grv8AYBVVkYlzkblyfx7VmT6fLFMU9OnX
/CgBDfOeiDNH2iWVSGYnj1JpYtPkfOSowM8n/wCtSCJUkC/w/wAR7/hQBC7HdkZFdf4bnM1kNx5Q
Adc9z/hXKyQHlk+6DjB612GjWy21uqKDnYC2fU80AWruJZImzjJGM45ridVCrdOo5wcZJ5Ndzcf6
hzgEhSRkVw2qkG+kOMHPNAFIHmr6X7QwCNAuPTPvVCrmn28c7jzASueQDzQAQahPHNujBLE9ATzz
0q8fEUrgiS2hPuuQR/OpWsbIJgRsDnoWOfbvUMum2yjKlwB13GgClLOJUG35fbOaqHrVq6SJSRFH
tAxyc5qqcjrQAZpDRRQAUGijNACUoooHWgBDRQaKAJ7AZv7Yesqj9RV94t/iKNBg/OhORgdAaz7L
/j+t+37xf51rWw/4qmMZB5/9loA2b6xNy8MSFUwcg5PpUjBInEbLk8nI/wA+1UdS1SS1u3WMD5Tg
Ams6HWLm41CETMpUuF+6OAT60AbjqiMAAS+OpOeKbGsbXLMAfM+7z05//UKgxJ5SuJG8wcYPJ/zi
rqxBRy5BIPGeaAGSQsY8yPz329/xqS0hiRSdgwTk+p6DrUqqGwMDLe3IpWgA+7KQehAxigCWNVZQ
SMk8ms++s98xYBOnHGOary6lJBvCxhSp++Sfm/zisy51qeRSvyBfbrQBanhWE/PnLD+HtWTclEdg
oPGaY95K38Wc1f0rRZL5t9wZIowRwUPzD2NAFjw5YC6L3MxDxjKbG9eK6XCxnhcbiBxTIoY7OARW
8W1F5CgnuakwVGRkk0AJMpZG5wMdMVxGuALqcoHt29q7gv8Au2bHQGuF1kltTmJ6k5oAo1ZsJzFM
Mcg9qrUCgDp1uIggZ4d77SzZ4/Wqct2suUCkAnjgVlxTyJjaelWhKABwPrQBHclVIGMjv71UY5Oa
sSFdvbrVdjntigBtL2pKWgBKKKKAEpe9FAoASig0UAAJBBFb9jL9o1e2vdmFclTz0OCMZ9ehrArS
0WR2uRbgn5gSmTwrDnP6Y/GgB+tFv7RmyMfOcUzRbY3GqQjsrbs46Yyf6Vp6xaebbLccCQcP7kYH
X8KZ4blj8/y9mJM8Nj2NAF508ucIM8Hk5Pp/Olt4Va6LcNgDIz9Km1GMCZnGcnBwDjtjNMtIwsjM
CckZHPUA96AL6rnKkZH14p4hGDjAHp+NRwZw2CcA9zUw5+XJyeRigCnJpduzcxhuM85NIuk2Z+9B
GMH9K0Mc59qhkIDk7myR07UAQW9nbRtuWBVIJwfoauioYyXU54C+nGaldhGhY5wKAFA6ZPNIwLKQ
DjI61Ts7t71i6AIg4weT/nmriAhQD19aAGkFYjzyO9cXriMNQkY87jmu3YblI9RiuZ1y0XMjhskE
dR+FAHN0UpGKSgCSJsN1rbtdrqQ65JPQ1gitK0nOVBznOc5oAvXcNuj/ACpx0IA4/OsSbG44ULzW
vdyjZ8uevfvWROMNQBFQaKD0oASiig0AJSiigUAJRRRQAVLazG3uo5h/AwP1HpUVHegDsUffbpMN
rQTAMVYfdPXp9c1dt4YXtysSBCehAwenWsPwzeNIzWcvzIqbkyB8vPP866OKIbCuBjpQBXZHezaO
5+eQdeevNQWqbZXjB5UDgds1pCJQ24jLetVW3xy43euKAJRhWyRz29aeHwThfn6n6f5xVGKSTeIi
xJYnk+wzU7uUCluVxzjrQBM0uwnAHTdVd5s7mD8Y/wAn+VR3DNgKWyEXJz/MflVeV2UO2flHb06U
AW5L2O1t1eR/vD0yOma5241K61G4WGJ8AnaOMd6ralcNJKRuJAJ61v6Bpf2aFZ5SjmUB1wOgx6/j
QBoadAtpaJGPU96t9Kx9dFwsBMEuxOCQDjvVHRk1IAyrchowASrHPH4jigDpZGCKS3TFc/qd3G8j
hmwgxnA5zS6zqRjXy1DB2XqOlc7LcvJncc5NAEL/AHzj1ptHWigAqWKQocg4PaoqAaAL4nAAJJyP
5VVlbLn60itikJzQA2iig9aAEooNFACUo5pKUUAJRRRQAUUUUAOjd43DIzIw6FTg11Wg639oKWtx
jzOArZJLcd/fj9a5OlVmRgykqwOQR1FAHo80ohQueg7VREhkYFSdo759ea4+bUrudNks7MPeup03
bJptvKvA2BfxHH9KALay7gO4PU0yVlUE78+xGRUyLhGAHu2fT/IqGcBkO7hBjnJ4oAggfK7lGQG4
yep7VmajK0aOR8uRjA/pWuYHwC53N0Ujt6D+dZF/G9zMYoyXZgFA4AzQBV0Sw/tG+ZpCSkZDN0Oe
enP412gwB7CqelWYsrGKMoFk2jfg9/8AJq6SACT0FADSN+Dnj+dGxRkgYJ6kUozk59eKarEu3Ujt
/WgDC12zEzMVB387RxzgAnNZUehXMsPmAH2GRz+tdQs8JllQuQJMOODyAMH/ANBqrbM0eozorA2+
0NtPqQvP60AcjLbtExDeuKhNdJqNvDFduJFcmZt46HqT+VYrQ4m2HHAycUAVaKewG449aTHFABmk
oooABQetFIetABmkpaSgApRSUo60AJRRRQAUUUUAJS0UUAFddoGV0mNn5XkqCxGME1yNdhoi/wDE
mt/m4O7qP9o0AaGWEb9wfT+VNZDIm3jB5NSAx+S22QPjv0zUQbaw5IDc4J6f5xQA+UARZDgEdye4
rJ07yn1VAW3EgkDHHT1z1rSmUOu0Z2leSDmsplW2mF0vybVI2jscHuKAOiaRExuYAepPFU5tSjjg
DBGfMTPzgZwucVzc+qXt1ILeH5h2AGTz7/1rWttHlKFLmeQ8bFwRjbjB4oAh0bXWlljtp1Zi2T5h
bOO9STao8TzF2IBUiNQeRj72fqcEH+VXINCsoGLKr7uxDHip30y1kIZ4wTg9QP8ACgDG07VUdp3l
T+6qZAyuc5qnJqRGpySh3VNxTAxjAH5dq3G0WzUnlkXIHGOueO1V30O1ZnJD7Q2CR+eaAMG31B2L
G5Z5WxhS3O38T0qCedC37vdwMFm6n/P9K2W0BFZg29CWwvI+YVm3entAoYxSRjHzBznac/4c0AUM
05Wx9Ka4AOB270KMmgA96KlePYuajoASkPJp1NoAKSlpKAClFJSrQAlFGeKKACiiigAoHNFKKACu
z0R0k0yGNeyccYGe/wCtcdGm59u5R7k8VoWF7PZSlst5YwDHk5UHnIH+etAHUYCnywhAJHpgUjjL
sPQYA/GhZY5gHjYlZBw24YBB9fyqGQlXYs+MfLw2c980AWEckY2qFA5OKydW3LAwQrtPPSr0kmFR
d+Djd8vAPsfWqEytKvzbiuMYI9/SgA8OWYJa4lUHdgKfxOf5V0mRng8jjFZulxgwbEBQL6jHPNae
3ntQApzjjr70E8gZOetHIpBk84H9RQBHM8cKvLIflGC2cnGOmBVU3yGB51OUPPI5POKg1mCSc4We
SP5cBVPysc96wZJJoomgLPhW5HIz7fTvQBr3GpLdRyeWWEsEhdSox8o6E5rIvtTjvFmZ2mErEbVG
AmOOo6+tV7gyAhkYx5Xa2043VTINACHk5pV4IJpMYpKAJpJN2PSo6M5ooAQ0lDHJpKAFoopKAClW
kpRQAlFFFABRRRQAUCiheCDQBYZEeFX3jzWPKk8YqyYjc3R+1fu5GYbzkAY9veq4t8usaSKXYYwQ
eO/9KdPFP9qlQSGR4zktn0780AWtLvvsU6o6l4slsquSOOSPy/SttpklcXUDboHHHqG75/z1rFsz
ZwXQE7GVHXCnaRjO4EUG7exmZNjfZpCzxru6DcQD7dDQBvO4lQBGztXoCM0hRJQCpwQOrnBFZi3X
lOJFJ2O2RgdRVuO8ibDYO4+tAGvaoogUcFgOp7mrIORVG2u4mj2jkqOe2KuBhtDDpjNAD6KQHJxQ
zKoJJ6DJoAilZmwq456881nXNmkbGaVGO7rg9/8AIqw9/Ck4ADZPU7elZ+paisgIw3lg9dxFAGbe
Kd7hyMBiPfFZ8mNuR0zxUs935spbnkYxVVm4wDx1oAY3Wko60UAFBozSUAFJT9nyBgabigBKKKKA
ClFJSigBDRRRQAUUUpIJyAB7CgBKKKKALFoqSyCKVwi8nf36dKtW0Ru5Y4IQoeJ8mcYywz1rNq5a
RxTb2mdhtTjb2x68UALdxyQXjxTQqrkr8q9B9OtSSQ24liUzna0OcN/AcnK/nn86hhXzREkK7ZTl
WJ6Nnp/WmmKZJZoQo3BcMM9sg8fpQBb0qaFlezuWAjc5Rz2bp/n6VHdW1xZzbWBPGc/5NLq1tDBN
GYJCYpV3gHqM/h9Kfb6g0sIs7g5U8KQPf/8AXQBT+0zKcgkZI6E1pWWuywR+XIgZeMHJFV/JiWVk
Oc4IH9KSa1CoS4beRlcEYx70Aa0mvK53qQrMOm4jFUb3WJJCVRlwR7+lZrQkc9qZ5bZxigCWO4bz
A5PI469RTZ5zKTwAPQUNbSKORj8aiKkHBoAcrYppOaSigAooooASlooHWgBwOExSUh60UAFJS0lA
BSikpwoAbR2oNFABRRS0AJRS0UAJijpSmigDRjuUulkkvG3zYwrZ2lR2wBiqykmT9yfnGfmJzuH0
/wA9Krd6ntzGZB5xJUDABNAE0GXLJAvPkkMG5ye+OvtTptNaOxW6Vw6dyoyOuOtV5VSOQG3kLj1I
xg+lSQQlmTcGRHYKXU8D6j64oAt6NPC8n2e8G9CAEycbTn/69bh0wIWRF3K5zuGcCuVvIvKuHXcD
tIAI4yMdf5V0uj62hiEFwNjphe5PA57e1ADJNLfduBQL0CgZ/Gmx6RIWw8g3HBzszWsby1kU+VIs
oHQLzzVqJAoDcZIGcdPwoAo/2cEhYMA3XgDrXMapAIZmAXHPTFdzXIeKJt2oNGOihe/tQBh0UUUA
FFJS0AFHU0o460lAAaBSUtACUUUUAFKOtJS5oAVlKnBGKbirbf6o/Wq7daAGUUGigApaVPvUlAB3
oo70nc0AGaXPHT8aSkoAeGHAOdvcCpmlUYEbyBdwJXNV6e/3z9KAHlyX3MAwbIG7k1sW9sLqeOXT
1iYpAvm+aWGXIbPSsJfvD610vg3/AJfP+Af+zUAYKTTW7YWR0x/dYity21+8ijj+0xo0YAJcDkjr
6+lYM3+tf8P6Vs3H/IIi/wCuX/stAGrJ4ksfIZo2cyYO1Ch6/wCfeuWvJZb67knYcufypbL/AF6f
h/Wi7/4+5Pw/kKAKpUjHI5qWO0mkiaVEyifeORxWjqX/ACDLP/cH/oIqhZf8fS/Q/wAqAEjtWkGQ
y5Jwq85P+f61EVKsVYYYHFbekf8AIUX6/wDswpviD/kNxfQf+hGgDLlgkjjDOgUN0Oc5/wA4qE4z
x0rV1X/j6h/65f8AszVkmgBKdjjmkHUU8UANwaXaSM1JH1P0qSX7/wDwGgCrSVI/3VqOgD//2Q==

------=_NextPart_000_0004_01C97C8D.43D008F0--
