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La Metodologia applicata dal
dott. Sergio Angileri
HWC
(Holistic Wellness Consulting)
INDICE
degli argomenti in questa pagina
Dettagli e prassi della metodologia HWC
Il
dott. Sergio Angileri è uno Psicologo
Psicoterapeuta pensionato ENPAP (Ente
Nazionale di Previdenza e
Assistenza per gli Psicologi),
che ha esercitato da
Psicologo Psicoterapeuta sin dal
1985 e adesso esercita da
Consulente Olistico per il
Benessere, come
dettagliatamente spiegato in
questa pagina.
Ha cessato l'iscrizione
all'Ordine degli
Psicologi e,
dopo 30 anni di esercizio da
Psicologo Clinico e
Psicoterapeuta
regolarmente iscritto all'Ordine
degli Psicologi della Sicilia al
n° 480,
adesso esercita
in modalità consulenziale, iscritto FAIP n°
1546, in regime di Libera
Professione ai sensi
della Legge
4/2013.
Ha quindi cessato con la
modalità sanitaria, "analitica, mentale,
psicologica" come la
Psicoterapia e le prolungate
Analisi Psicologiche e invece
adesso
applica
la
modalità consulenziale,
che
è un intervento di aiuto, breve,
snella, pragmatica ed economica.
Le
metodologie e le tecniche
di aiuto Consulenziali,
sono modalità
"concrete, fisiche e
situazionali", rapidamente
efficaci e risolutive del
malessere e della sofferenza -nei
casi dove è assente la malattia-
intervenendo direttamente sul
piano fisico e situazionale e
non più sul piano mentale e
psicologico, come più giù in
questa pagina descritto.
Nello specifico il
dott. Sergio Angileri
applica Metodologia e
Tecniche "HWC -Holistic Wellness
Consulting",
(Consulenza Olistica per il
Benessere), come di seguito
descritte.
|
HWC- Holistic Wellness
Consulting,
è
un intervento di aiuto
teorico/pratico,
orientato alla
risoluzione del malessere o
della sofferenza
dell'assistito, derivante da
fattori situazionali e in
assenza di malattia e al
conseguimento del suo stato di benessere
personale, con
metodologia e tecniche
diverse da quelle della
Psicologia e della Psicoterapia.
I metodi e le tecniche adoperate
sono concrete, fisiche,
personalizzate e consulenziali
per la revisione e
ottimizzazione
dell'organizzazione delle
situazioni di vita
dell'assistito e
sono incluse
pratiche Mindfulness, tecniche
fisiche anti-stress e una
particolare forma di Meditazione
Laica Analitica.
Non vengono presi in analisi la
mente dell'assistito e i suoi
processi psicologici e
non viene avviato nessun
percorso di psicoterapia.
Vengono prese in esame le
situazioni e le relazioni
private e lavorative e le
decisioni, le scelte, i
comportamenti praticati
dall'assistito,
alle quali situazioni è
collegato il malessere o la
sofferenza,
o dalle quali sono provocati il
malessere o la sofferenza e
intervenendo su esse, risolvere
e ottenere un nuovo stato di
benessere.
Ricorrere alla metodologia HWC
significa quindi da parte
dell'assistito, assumere al
proprio fianco, per il tempo
necessario, un professionista
-specificatamente
il dott.
Sergio Angileri-
non come terapeuta di qualche
patologia, ma
in ruolo di
Consulente e Coach
e
pur tuttavia in possesso di
Specializzazione in Psicologia
Clinica e Psicoterapia, di
grande competenza ed esperienza
clinica, psicologica,
psicoterapica e consulenziale,
lunga oltre 40 anni.
Con
il dott.
Sergio Angileri,
l'assistito avrà al suo fianco
un Professionista completo, con
tutto il suo notevole patrimonio
culturale, scientifico e di
lunga esperienza di oltre 40
anni di attività clinica,
scientifica, psicologica e
"spirituale laica".
L'assistito risolverà il suo
stato di malessere
esistenziale, cioè se in assenza
di malattia certificata dal
Medico, direttamente
occupandosi delle situazioni
concrete della sua vita,
senza necessariamente indagare e
affondare nella immensità
psicologica della sua mente.
Questa
metodologia, pur applicando vie,
metodi e tecniche diverse dalla
psicoterapia, condivide con essa
l'obiettivo finale da
raggiungere: e cioè la
risoluzione dello stato di
malessere e il ripristino dello
stato di armonia e benessere.
HWC si fonda su
un metodo
pratico/operativo di revisione
del proprio approccio alle
situazioni della propria vita.
Esso è un metodo sia
dottrinale che in-formativo,
integrato con l'insegnamento di
applicazioni,
tecniche e
metodi concreti, fisici e
anche dell'area Mindfulness
e Meditazione laica.
-
In
genere l'applicazione
dell'intero trattamento e il
conseguimento di ottimi
risultati risolutivi,
richiede mediamente 15/20
sedute (da
svolgersi in video-chat
online utilizzando
l'applicazione Zoom, oppure
in presenza).
-
La parcella di ogni singola
seduta è, a secondo la
tipologia del caso
specifico,
di
-
€
30,00
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ACCENNI DELLE
FASI DELLA
METODOLOGIA HWC
-
1a Fase:
Accoglienza
della Persona
e
Ascolto.
(vengono esaminate, in
una visione di insieme,
dialogando con la Persona, le sue
aree esistenziali che
riguardano la famiglia, il
lavoro, la situazione
economica, la sua rete
relazionale e sociale, le
sue abitudini alimentari, le
abitudini di
attività fisica/motoria o
sedentarietà, dell'utilizzo
del tempo libero, le sue
abitudini in prossimità del sonno e
altre, per comprendere a
360° come tutte queste aree
contribuiscano a generare o
mantenere il problema della
Persona)
Nella metodologia HWC, la
Sofferenza
descritta dalla Persona che
chiede il consulto e
l'intervento di aiuto, viene
in prima istanza
considerata la comune
risposta umana a situazioni
dolorose o di particolare
difficoltà.
Per questo la definiamo
"disagio o disturbo
esistenziale". -
Ma, se dall'osservazione
nelle prime battute, dovesse
emergere il sospetto della
necessità del parere medico,
alla Persona viene detto che
prima di continuare occorre
una certificazione
diagnostica da parte del
Medico. In genere Neurologo
o Psichiatra. Talvolta
Endocrinologo.
Occorre
una diagnosi certificata da
un Medico
Neurologo/Psichiatra,
per potere considerare i
sintomi della sofferenza
narrata
dalla Persona, come patologia
o malattia e se dal
Medico è confermata malattia,
la Persona allora va trattata in
terapia medica e, se la
Persona lo richiede o lo
Psichiatra lo consiglia,
anche in psicoterapia.
La
Sofferenza
della Persona, senza che
la
diagnosi medica
abbia confermato che la
sofferenza è espressione di
malattia, non viene di
conseguenza
considerata come stato
sanitario-patologico, ma
come
"stato esistenziale"
e non viene classificata
come un "caso sanitario"
con necessità di
"terapia".
Quindi può essere
presa in carico con
metodologia del Counseling
Professionale (non
psicologico), oppure
Coaching o di aiuto HWC.
-
-
2a Fase:
Spiegazione
e
Insegnamento,
alla Persona,
sulla base di quanto emerso
nel primo/secondo colloquio,
del
Piano di Aiuto Olistico,
offerto
(in alcuni casi questo piano
può includere il
suggerimento o l'avviamento
ad un percorso con lo
psicoterapeuta, oppure con
il
medico per la diagnosi ed
eventuale prescrizione
di un supporto
farmacologico, ma in ogni
caso, in genere, questi
percorsi psicologici e/o
medici,
combinati e
integrati con il percorso
HWC. -
-
-
3a Fase:
Applicazione del Piano di Aiuto
Olistico HWC,
che consiste in
3 dimensioni
integrate fra loro
(Revisione; Mindfulness;
Meditazione laica analitica)
-
La seguente è la
descrizione
sintetica
della mia Specializzazione e
formazione professionale:
Chi è il Professionista HWC
(con particolare riferimento al Dott. Sergio Angileri)
Il dott. Sergio Angileri,
fondatore nel 1988 della
metodologia clinica PSIMED
Palermo, ha esercitato
per più di 30 anni, dal
1985 al 2015, l'attività sanitaria,
da Psicoterapeuta e
Psicologo Clinico, già iscritto
all'Ordine degli Psicologi
Regione Sicilia, al n. 480,
ai sensi della
Legge
56/89,
fino
all'anno 2015-
Attualmente
in pensione ENPAP ((Ente
Nazionale di Previdenza e
Assistenza per gli Psicologi), non più iscritto
all'Ordine degli
Psicologi,
non applica più interventi
psicologici o psicoterapeutici.
Rende invece disponibile il proprio
patrimonio culturale e della
propria conoscenza clinica e
scientifica, così come della propria
pluridecennale esperienza
specialistica e competenza
professionale sviluppata in
decenni da Psicologo,
Psicoterapeuta e Counselor, applicando,
formalmente e di fatto, negli
interventi con le persone che lo
consultano, la metodologia
HWC
-
Holistic Wellness Consulting -
Applicazioni Meditazione
Mindfulness
-
ai sensi e nel rispetto della Legge
4/2013
Competenza e prestigio dal 1985
Clicca e leggi informazioni e Curriculum
completo
Vedi qui le situazioni
e i casi di cui si
occupa il dott. Sergio Angileri
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-
-
Come si differenzia
HWC
(Holistic Wellness Consulting)
dal counseling psicologico e dalla
psicoterapia
-
-
Ci sono due vie per
risolvere la propria
condizione di malessere e
sofferenza esistenziale
("esistenziale"
vuol dire assenza di
malattia, non causata da
una vera malattia medica).
Per
vera malattia si intende
correttamente quella
corrispondente ad
alterazioni rispetto alla
normale anatomo-fisiologia, che cioè risponda
alla verifica diagnostica, a
sua volta prodotta da
corretta semeiotica e
anamnesi e che sia
identificabile secondo i
corretti parametri
patognomonici.
Una delle due vie è quella
di tentare di modificare
funzioni e processi della
propria Mente per mezzo
dei metodi e delle tecniche
della Psicologia e della
Psicoterapia, e di
conseguenza così divenire
capace di decidere e
scegliere nuove opzioni
nelle situazioni della
propria vita.
L'altra via è
quella di tentare di
modificare direttamente del
tutto o in parte alcune
situazioni concrete della
propria vita per mezzo
dei metodi e delle tecniche
HWC o altri propri del
Counseling non psicologico o
del Coaching, senza passare
prima dal cambiamento
mentale.
-
-
Ogni persona può, in assenza
di malattia che è di
pertinenza del Medico, quindi
scegliere con quale metodo e
da chi farsi aiutare.
L'utente che voglia
conseguire uno stato di
Benessere per mezzo
dell'analisi delle proprie
funzioni mentali e
attraverso il cambiamento
delle proprie funzioni
mentali, per poi,
conseguiti questi
cambiamenti mentali,
decidere di cambiare nella
sua situazione oggettiva ciò
che vuole, può rivolgersi allo
Psicologo Psicoterapeuta e
intraprendere un percorso di
Psicoterapia.
-
-
L'utente che invece voglia
conseguire uno stato di
Benessere, direttamente
intervenendo nella propria
Dimensione Oggettiva e
cioè voglia essere
supportato, accompagnato, ad
intercettare quali
cambiamenti situazionali
potrebbero essere tali da
ridurre o risolvere la sua
sofferenza, può rivolgersi
al Counselor, Coach o HWC
Consultant e intraprendere
un percorso di Counseling o
HWC Consulting.
-
-
-
Psicologi e
Psicoterapeuti e i
trattamenti psicologici e in
psicoterapia, si occupano
della Mente e delle sue
funzioni e processi.
-
Il "luogo" dove interviene la
Psicologia e la
Psicoterapia, è la
"Dimensione Soggettiva"
(la Mente)
del proprio assistito.
-
-
La Psicologia
è una disciplina che studia la
Mente e definisce quali sono
i "normali" processi e
funzioni mentali.
-
-
La Psicoterapia
è una metodologia che osserva la
Mente del proprio assistito
e si occupa di intercettare
come e quanto i suoi
processi e funzioni mentali
si sono discostati dalla
"normalità" ('normalità'
come modello predefinito
dagli studi della
Psicologia) e lo
Psicoterapeuta interviene,
con lo scopo di conseguire
dei "cambiamenti mentali"
e di riportare le
disfunzioni il più possibile
allineate con le
"funzioni normali"
predefinite in Psicologia.
-
-
Counseling, HWC Consulting,
Coaching, sono invece
metodologie che non si occupano
della Mente, non fanno
analisi psicologiche o
psicoterapia, ma si occupano
direttamente delle situazioni di vita
dell'assistito,
cioè della
"Dimensione
Oggettiva"
(non la Mente, ma le
situazioni attuali della
realtà dell'assistito),
esaminando insieme tutti i
dettagli possibili degli
ambiti di vita
dell'assistito e poterne
così comprendere in che modo
ella/egli ne
soffre e quali
"cambiamenti situazionali"
dovrebbero essere apportati,
per diminuire o eliminare la
sofferenza dell'assistito.
Il "luogo" dove interviene
il Counseling, il Coaching,
l'HWC Consulting, è quindi
la "Dimensione Oggettiva"
dell'assistito. Questi professionisti non
entrano nella Dimensione
Soggettiva, cioè non si
occupano della Mente e delle
sue funzioni e/o
disfunzioni, del proprio
assistito.
-
-
Per le suddette ragioni
Psicologia/Psicoterapia e
HWC (così come pure
il Counseling e il Coaching), sono Professioni nettamente
distinte, diverse e
separate. Fra esse non c'è
nessuna equivalenza e
nessuna sovrapposizione.
-
-
Nessuna delle due
professioni duplica l'altra
o invade il campo
dell'altra, finchè lo
Psicologo si mantiene ad
occuparsi della "Dimensione
Soggettiva" suddetta e il
Consultant o il Coach o il Counselor, si
mantengono ad
occuparsi della "Dimensione
Oggettiva" suddetta.
Queste metodologie condividono
con la Psicoterapia lo stesso
obiettivo e risultato a
favore dell'assistito e cioè
risolvere lo stato di
malessere e conseguire uno
stabile stato di benessere.
Ma lo fanno seguendo due
modalità diverse, sia per
quanto riguarda le teorie di
riferimento, che per quanto
riguarda la metodologia e la
tecnica.
Fra queste metodologie, la
Psicoterapia è l'unica che
può prendere in carico una
persona che ha un malessere
o una sofferenza, che è
stata diagnosticata dal
Medico come malattia e non
come "esistenziale".
●
Tuttavia, per evitare
equivoci, occorre
evidenziare quanto segue.
Io personalmente in tanti
decenni di esercizio da
Psicologo Psicoterapeuta, ho
incontrato più volte persone
con sofferenza e sintomi
sofferti, in assenza di
diagnosi medica di malattia
e tuttavia con uno stato
mentale seriamente confuso o
disarmonizzato, a tal punto
da compromettere la loro
facoltà di
saper decidere e scegliere
adeguatamente e in questa
condizione sviluppare sempre
più stati di ansia, panico o
depressione psichica.
In questi casi
di compromissione
psicologica/mentale, pur essendo
costoro afflitti da
"sofferenza esistenziale"
senza malattia, ma con uno
stato mentale come su
descritto, hanno poche
probabilità di poter essere
aiutate dalla metodologia HWC o Counseling o Coaching,
che richiede attiva
cooperazione nel trattamento
da parte dell'assistito, perchè potrebbero essere
poco rispondenti, a causa
del loro stato mentale.
Queste tipologie di persone,
pur non ammalate, devono
innanzi tutto rivolgersi
allo Psicoterapeuta per
poter riordinare i propri
processi mentali, fino ad un
livello che consenta loro di
dedicarsi, poi, alla
revisione decisionale che
riguarda le sue situazioni
pratiche di vita.
Solo la
persona che vuole risolvere
la propria sofferenza, ma
possiede una condizione
mentale in grado di
dedicarsi all'esame e
revisione delle proprie
situazioni di vita, può
molto bene usufruire
dell'aiuto HWC. Altrimenti,
ripeto, con uno stato
mentale severamente
disordinato, necessita prima
di tutto dei metodi della
Psicoterapia, pur non
essendo malato.
-
-
●●●
che
invece può fare il HW Consultant
e viceversa?
-
-
E' dunque bene avere chiaro
e ripetere, in modo così che
ogni Persona possa
consapevolmente scegliere
quale metodo di aiuto vuole,
per giungere alla
risoluzione del proprio
malessere:
-
-
-
--
lo Psicologo e
Psicoterapeuta, che sta
trattando l'utente in un
percorso
psicologico/psicoterapeutico,
anche se dovesse avere le
competenze per farlo
non
interviene
direttamente nella
dimensione oggettiva
dell'assistito.
Non si immerge
nell'analisi delle
situazioni ambientali e
vicende dell'assistito per
cominciare a dargli consigli
e suggerimenti operativi o
per dirgli che cosa deve
fare o non fare.
Cosa questa, che invece,
può e deve fare l'HWC
Consultant, il Coach o il
Counselor Professionale.
Se lo
Psicologo/Psicoterapeuta lo
facesse commetterebbe un
errore sia rispetto alla sua
deontologia professionale, che
rispetto alle regole che
delimitano la corretta prassi clinica
a cui deve attenersi lo
Psicologo.
Entrare nel campo concreto
della quotidianità
dell'assistito, indurre il
proprio assistito a fare una
cosa o l'altra, dare
consigli operativi, suggerimenti o
veri e propri
incoraggiamenti sul "fare o
non fare",
non è compito dello
Psicologo. -
E' invece compito dell'HWC
Consultant e pertinente con
il suo ruolo nei confronti
del suo cliente.
Infatti, nello stesso
momento in cui lo Psicologo
dovesse coinvolgersi nelle
vicende situazionali del suo
assistito, corromperebbe il
"setting" e
indebolirebbe la
"alleanza terapeutica"
fondamentale per la buona
riuscita dell'intervento
psicologico.
Provocherebbe una
trasformazione del "clima
delle sedute", nelle quali
l'assistito potrebbe
diventare sempre meno
disponibile alla analisi
della propria mente e sempre
più in attesa di un
"salvataggio" da parte
dello psicologo, riguardo le
sue situazioni di vita
difficili.
Questo per lo
Psicologo e lo
Psicoterapeuta, è uno dei
più seri errori
professionali e sarebbe
responsabile di avere
provocato "dipendenza"
nel suo paziente.
Così lo Psicologo verrebbe meno al suo ruolo,
cioè rimanere
nella dimensione
soggettiva della mente
del suo assistito ed
aiutarlo a diventare
consapevole delle
responsabilità dei suoi
processi mentali a
determinare la sua
sofferenza.
Se lo
Psicologo/Psicoterapeuta iniziasse a
coinvolgersi e interessarsi
delle vicende
situazionali del suo
paziente, sconfinando
nella dimensione
oggettiva, lo
condizionerebbe cominciando a
dare direttive
comportamentali, consigli, suggerimenti
pragmatici, proponendogli
decisioni, scelte o
strategie comportamentali,
si sostituirebbe alla
evoluzione della mente del
suo assistito.
-
Fare questo, invece, è compito e dovere da parte dell'HWC
Consultant, perchè
questi non ha in carico
la mente e la psiche del
suo assistito, ma ha in
carico le situazioni
della sua vita e la ricerca
delle migliori soluzioni
pragmatiche e operative. La
Persona lo ha consultato con
questo tipo di richiesta.
Invece la richiesta della
Persona che ha consultato lo
Psicologo/Psicoterapeuta, e
il "contratto
terapeutico"
dello
Psicologo/Psicoterapeuta con
il suo assistito, è quello di
fornirgli analisi
psicologica e/o
psicoterapia.
Di conseguenza il venir
meno al "contratto"
sarebbe molto scorretto da
parte dello Psicologo,
contrario alla sua
deontologia e trasgressivo
rispetto ai confini che
delimitano il suo intervento
clinico.
In genere gli
psicoterapeuti, in
particolare gli
psicoanalisti, addirittura mantengono
una rigorosa distanza fisica
con il loro assistito e non
consentono nemmeno
"darsi
del tu".
-
-
--
A sua volta il Counselor
Professionale, o il Coach,
così come l'HWC Consultant,
se ha pattuito con il
proprio assistito un percorso
di Counseling e non di
Psicoterapia, anche se
dovesse avere competenze,
titoli e specializzazioni in
Psicologia e Psicoterapia,
non deve intervenire nella
dimensione soggettiva (la
Mente) dell'assistito.
Se sta esercitando come
Counselor, a prescindere
dalle sue competenze e
specializzazioni
psicologiche e
psicoterapeutiche, non può e non
deve immergersi nell'analisi
e nel trattamento delle
funzioni mentali
(psicologiche) del suo
assistito.
Se lo
facesse, oltre a commettere
un errore deontologico,
praticherebbe
un improprio esercizio
della professione di
Psicologo, se con il proprio
assistito ha pattuito per il
Counseling.
E' utile precisare ancora
meglio questo aspetto
troncante e dirimente che
c'è fra
Psicologo/Psicoterapeuta e
Consulting, Coach o
Counselor Professionale.
-
L'HWC Consultant,
poichè, anche quando è
laureato specializzato
Psicologo Psicoterapeuta,
non lavora applicando metodi
e tecniche da Psicologo
Psicoterapeuta,
non è vincolato dalle sue
rigide restrizioni
deontologiche e di prassi
clinica.
HWC Consultant,
a differenza dello
Psicologo,
può e deve entrare in pieno,
se l'assistito lo consente,
nel vivo delle situazioni.
Può esaminarle concretamente
insieme all'assistito.
Il
suo lavoro infatti non è
nella mente dell'assistito,
ma nell'ambiente
situazionale, concreto
dell'assistito.
A differenza della
metodologia da Psicologo o
Psicoterapeuta che non deve
assolutamente entrare in
nessun tipo di rapporto
personale con il proprio
assistito
e non deve superare il
perimetro del proprio Studio
Professionale,
l'HWC Consultant, se
l'assistito lo richiede, può
invece anche, in alcuni
speciali casi, decidere
l'opportunità di
"scendere in campo"
fisicamente, personalmente,
con il proprio assistito,
offrendo anche la
possibilità di "sedute
esterne",
"consulenze in vivo"
direttamente negli ambienti
o nei luoghi dove sono
presenti le situazioni
problematiche
dell'assistito.
Paradossalmente proprio il
fatto che il Consulting non
è una professione
ordinistica, la rende più
agile e consente di fornire
all'assistito un aiuto più
"personalizzato e
compenetrato nei fatti e
nelle vicende della sua
vita".
In ogni caso l'HWC
Consultant può liberamente e
coerentemente con il proprio
ruolo di Consultant,
proporre veri e propri
suggerimenti o consigli
operativi "sul fare o non
fare". Sul decidere
insieme: "Fai
questo...prova allora
quest'altro...intraprendi
questa o quella strategia di
comportamento...". E
così via.
Ripeto che, mentre lo psicologo pone
come oggetto del lavoro con
il suo assistito proprio la
mente e i suoi processi e
funzioni, il Counselor o il
HWC Consultant, pone come
oggetto del lavoro la
situazione oggettiva di
realtà, istruisce e
incoraggia il proprio
assistito a ridecidere ciò
che vuole, ma non interviene
o non interferisce con come
stanno funzionando i suoi
processi e dinamiche
mentali, mentre sta
esaminando la sua situazione
o sta cercando nuove
prospettive.
Questa è la differenza
fondamentale, troncante,
nell'eterna diatriba e
confusione fra
Psicologia e Counseling.
Fra
Psicologo Psicoterapeuta e Counselor.
Queste, nonostante il gran
frastuono di questi ultimi
anni, fatto a suon di norme,
ricorsi, delibere, leggi
ecc. sono e rimangono, nel
merito e nella pratica, attività
professionali ben diverse e
ciascuna con propria
identità.
Condividono il
fatto che ambedue vogliono
raggiungere l'obiettivo del
benessere del proprio
assistito.
Ma lo fanno
percorrendo strade
completamente diverse.
Nessuno dei due invade il
campo dell'altro, se
ciascuno dei Professionisti
si mantiene entro i confini
della dimensione di sua
pertinenza.
Come sopra
illustrato.
-
-
-- Se si hanno chiari i
punti suddetti, ogni
diatriba e apparentemente irrisolvibile
discussione sull'identità
autonoma delle due
professioni -la Psicologia e
il Counseling- decadono
non appena si esaminano,
onestamente, nel
merito e non nelle
farraginose definizioni
burocratiche, le diverse
competenze, i diversi compiti specialistici
delle due discipline e i
diversi campi di azione.
|
Considerazioni conclusive sulla
Metodologia HWC
-
La
Metodologia HWC
-sebbene applicata
dal dott. Sergio Angileri,
specialista in Psicologia
Clinica e specialista
Psicoterapeuta con
pluridecennale esperienza
clinica sanitaria-
è un
formidabile metodo di aiuto
non sanitario e ben diverso
dalla Psicoterapia,
e rappresenta una valida risoluzione delle
problematiche della Persona
(sia quando è abbinata a
terapie mediche o alla
psicoterapia e sia quando
applicata autonomamente).
-
-
Questo perchè
la compromissione
dello stato di benessere
della Persona, è quasi
sempre determinata da un
concorso di cause. Molte
delle quali non sono di
natura medica o di ordine
psicologico/psichiatrico.
-
-
Queste cause non sempre
vanno ricercate ed esaminate
o "guarite"
esclusivamente nella
mente o nella psicologia
della Persona, ma vanno
invece identificate nel
complesso attuale o recente,
della situazione
esistenziale della Persona.
Di conseguenza molto spesso,
aiutando la Persona a
decidere, secondo le proprie
risorse, di modificare
abitudini, comportamenti,
prospettive e significati,
decidendo di fare nuove
scelte, la Persona consegue,
anche in tempi brevi, una
migliore condizione di
benessere olistico, cioè
complessivo.
-
-
HWC non è una metodologia sanitaria
o
psicologica/psicoterapeutica,
perchè considera la Persona
come un Essere complesso,
cioè fisico, mentale e
spirituale e adotta la
definizione di salute,
secondo i principi che
furono stabiliti nella
Carta di Ottawa (vedi)
-
-
La
Carta di Ottawa, adottata nel 1986 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS),
è un documento fondamentale che definisce la promozione della salute
come il processo che permette alle persone di acquisire un maggior
controllo sulla propria salute e di migliorarla.
-
-
La
salute è vista come una risorsa per la vita quotidiana, non come
un fine, la salute non è intesa dall'OMS come di esclusiva pertinenza
sanitaria o esclusiva pertinenza delle professioni sanitarie.
La salute non si limita alla sola assenza di malattia ma
include benessere fisico, mentale, sociale e spirituale.
-
-
Fornire
alle persone le conoscenze e le competenze per mantenere la
salute, è una degli interventi del professionista HWC. Il
successo fondamentale delle linee guida dell'Organizzazione Mondiale
della Sanità, è dovuto anche alla sua capacità di
de-medicalizzare il concetto di salute, sottolineando che
la
salute non dipende solo dal sistema sanitario ma da molti altri
fattori e dall'intervento anche di altre figure non sanitarie,
pur tuttavia formate, competenti e foriere di benessere olistico.
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momento è sospesa la
risposta telefonica
Clicca qui, si apre Whatsapp e richiedi il
Colloquio Gratuito Online
Deciderai insieme al dott.
Sergio Angileri cosa fare per te
stesso
Colloqui e sedute
-
Colloqui e sedute si
svolgono (preferibilmente)
-
-
in
video-chat ONLINE
(leggi qui informazioni)
-
Eventuali colloqui e sedute in PRESENZA
sono possibili solo dopo che si
è già svolto almeno il primo
incontro online
Le sedi per gli incontri/sedute
in PRESENZA, sono a
Palermo, Cefalù, Lascari, Collesano
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Gruppi esperenziali gratuiti
Il
Dott. Sergio
Angileri
conduce anche:
Alcune sessioni sono in
PRESENZA e altre sono
ONLINE.
I
Gruppi in Presenza, vengono
effettuati anche a Palermo
(oltre che nella zona Cefalù/Lascari/Collesano)
La partecipazione alle suddette
esperienze di Gruppo, è
totalmente GRATUITA.
La partecipazione deve però
essere preceduta da un
colloquio online,
gratuito, con il dott. Angileri,
da richiedere e prenotare
telefonicamente o a mezzo
Whatsapp.
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